"Zitta non me lo dice", per ricordare l'importanza dell'attivismo di Michela Murgia
“Zitta non me lo dice”
Così Michela Murgia esigeva rispetto dallo psichiatra Raffaele Morelli che, messo alle strette per le esternazioni problematiche da lui pronunciate (es. “Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso, deve preoccuparsi perché vuol dire che il suo femminile non è in primo piano”) non aveva saputo controbattere se non invitando la scrittrice a stare zitta.
Sono episodi come questi che ci ricordano quanto sia stato e sia tuttora prezioso e fondamentale il lavoro portato avanti da Michela Murgia. Un lavoro che non va mai dimenticato, ma, anzi, va portato avanti ogni giorno anche in sua assenza perché non sia stato vano.
Grazie Michela