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Anche le persone sposate si prendono le cotte (come tutti): la notizia è che potrebbe salvare il matrimonio

Anche le persone sposate si prendono le cotte (come tutti): la notizia è che potrebbe salvare il matrimonio
Prendere una cotta potrebbe salvare il matrimonio (o la convivenza): l'amore cerca stabilità ma il desiderio cerca adrenalina e noi esseri umani abbiamo bisogno dell'uno e dell'altra
di Eugenia Nicolosi

Prendere una cotta potrebbe salvare il proprio matrimonio e no, non è vero che chi si sposa o va a convivere non cade nella trappola della crush. Anzi uno studio dell’Università del Vermont ci racconta che le persone sposate si prendono, come tutte le altre, delle cotte.

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Per la precisione il 98 per cento degli uomini e l’80 per cento delle donne fantasticano sessualmente e/o romanticamente con regolarità su persone diverse dal partner fisso.

Il problema infatti non è avere una cotta mentre si è sposati o sposate, il problema è credere che nel momento esatto in cui si incontra "la propria persona", tutte le altre spariscano dalla faccia della terra.

Non succede, quando ci si sposa o si va a convivere non si perdono i sensi né la capacità di sentirsi attratti o attratte da altre persone. Allora la cotta che si prende dopo che si è pronunciato il "sì" è una delle esperienze più comuni (e giustamente, causa stigma, meno confessate) della vita adulta. La sbandata arriva, come sappiamo, soprattutto in ufficio, ma può succedere anche in palestra, al bar, su un treno. 

Le cotte durante il matrimonio non sono piani di fuga

Ma il tema è questo: secondo alcuni e alcune terapeuti e sessuologi, le cotte innocue possono fare bene al matrimonio perché riattivano desiderio, vitalità e consapevolezza di sé e perché possono funzionare come una spia. Ricordano alle persone cosa desiderano e cosa hanno smesso di coltivare nella coppia.

Infatti una piccola cotta, se resta platonica, può persino salvare un matrimonio. Non un tradimento, attenzione, ma una cotta, che nella maggior parte dei casi non significa assolutamente niente ma comunque regala una parentesi di diversivo emotivo e la prova che si è ancora vive, vivi. E tenendo presente che si può amare il / la partner e, nello stesso tempo, provare un piccolo brivido per qualcun altro.

Secondo questa lettura, la cotta sottolineiamo platonica può fare bene al matrimonio perché rompe per un momento l’anestesia della routine. Nelle relazioni lunghe ci si ama ma ci si abitua, le conversazioni sono sempre meno frizzanti e la dimensione di coppia coincide con quella di casa, e la casa è bellissima, ma raramente rimane erotica.

Una cotta, invece, è tutta energia non domestica e seduce perché è frizzante e fantasiosa, infatti della crush si vedono praticamente solo i lati positivi anche perché quelli negativi non si conoscono e in fondo nemmeno interessano.

la cotta può "salvare" una relazione lunga finché rimane tale

Qui che entra in gioco Esther Perel, psicoterapeuta e autrice di Mating in Captivity, una delle voci più citate quando si parla di desiderio nelle relazioni lunghe. Perel sostiene da anni che il desiderio ha bisogno anche di distanza e mistero, che l’amore per esistere cerca sicurezza; ma il desiderio per esistere cerca adrenalina. E dentro un matrimonio si presume ci sia amore, quindi stabilità e non adrenalina.

Sappiamo che alcuni terapeuti suggeriscono di non leggere la cotta come una minaccia, ma come un’informazione. Che cosa sta dicendo?  Cosa manca, attenzione? gioco? sentirti attraente? o solo l’eccitazione dell’inizio?

La soluzione non è necessariamente inseguire la cotta e chiedere il divorzio, ma interrogarsi su come riportare quell’energia dentro il matrimonio. Ed ecco forse il motivo centrale del perché una cotta platonica può fare bene alla coppia, se diventa un detonatore di consapevolezza: la presenza di una crush, segreta, non è un problema ma il campanello d'allarme e la possibile cura. Naturalmente il confine deve essere netto tra quella che rimane una fantasia gestita con lucidità e l'avvio di pratiche come messaggini mandati di nascosto, confidenza emotiva, ricerca continua di contatto, flirt esplicito, appuntamentini mascherati da casualità. In questa seconda versione, le "cotte" non sono più tali ma la costruzione di sentieri alternativi (che va bene pure, purché lo si sappia).