Empatia: che cos'è, quali sono le sue tipologie e perché la si prova
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Normalmente, il termine "empatia" viene descritto come la capacità di "mettersi nei panni di un'altra persona". Questo contatto puramente emotivo è ormai ritenuta una della capacità più importanti per relazionarsi, tanto che è sempre più richiesta nei luoghi di lavoro. E chi non è dotato di questo dono? Per comprendere l'altro può basarsi sul linguaggio del corpo; vuoi sapere quali sono i 7 trucchi per decifrare le persone? Guarda il nostro video!
Che cos'è l'empatia?
In questo articolo scopriremo che cosa sia l'empatia a tutti gli effetti, soffermandoci anche sui diversi "tipi" esistenti. Inoltre, noteremo come le persone empatiche abbiano determinate capacità umane particolarmente sviluppate, che ricadono soprattutto nel mondo della sfera emotiva.
Il termine "empatia" ha un'origine molto antica. Deriva dal greco, dal composto "en - pathos", che significa letteralmente "sentire/ percepire dentro". Quindi, definire l'empatia come la semplice capacità di mettersi nei panni dell'altro è riduttivo. Infatti, benché avvenga una certa connessione, questa coinvolge soprattutto i pensieri e gli stati d'animo dell'individuo con cui la persona empatica entra in contatto. Una volta instauratasi questo "collegamento", chi prova empatia cessa di focalizzarsi solamente sulle sue emozioni e sui suoi sentimenti, percependo quelli dell'altro.
Perciò, quando c'è in gioco l'empatia, una persona inizia a vedere la realtà sotto una prospettiva diversa dalla sua che corrisponde, appunto, alla visione dell'altro con cui si è relazionata. Avviene uno scambio, mai totale e mai senza controllo. Un empatico sa riconoscere sempre quale sia la propria visione della realtà e quali siano le loro percezioni da quelle altrui, ma tutto ciò lo porta a saper comprendere le emozioni e le opinioni degli altri senza giudicare. Una dote particolarmente utile in quei settori lavorativi dove è richiesto una certo tatto (pensa alla figura del medico, che deve entrare in connessione con i propri pazienti).
Le tipologie di empatia
Essendo un argomento tanto complesso quanto affascinante, sono stati condotti diversi studi sull'empatia, soprattutto in psicologia e sociologia. Queste ricerche hanno portato a distinguere varie tipologie di empatia, di cui prevalgono quelle di "empatia positiva" e di "empatia negativa", che hanno come discrimine la capacità di condividere la gioia altrui.
- Empatia positiva: si verifica quando una persona sa condividere e partecipare sinceramente alla felicità degli altri, gioendo del suo stato d'animo che si riflette direttamente sul suo umore.
- Empatia negativa: si ha quando qualcuno non riesce a gioire della felicità altrui, spesso perché "bloccato" da qualche esperienza negativa del passato che lo porta a non sapere condividere gli stati d'animo positivi.
Otre a questa distinzione, allo stesso modo si può parlare sia di empatia cognitiva sia di empatia emotiva. A differenza di quella positiva o negativa, queste tipologie non si escludono per forza a priori. Anzi, una persona può essere empatica sia a livello prettamente cognitivo che su quello emozionale.
- Empatia cognitiva: si tratta della capacità di comprendere le emozioni e il punto di vista altrui. Si capiscono il pensiero e la prospettiva della persona con cui ci si relaziona, senza per forza "percepirli" a livello emotivo e, quindi, provarli.
- Empatia emotiva: a differenza dell'empatia cognitiva, quella emotiva non solo comprende ciò che sta vivendo o pensando l'altro, ma indica quella capacità di provare le emozioni e le percezioni altrui. Quindi, non è solo una comprensione cognitiva ma si sente a tutti gli effetti ciò che prova l'altro.
Le capacità delle persone empatiche
«Questo è uno dei maggiori sostegni dell’esistenza umana: trovare risonanza emotiva in altri uomini ai quali si è affezionati e la cui presenza suscita un caldo sentimento di appartenenza. Questa reciproca conferma mediante i sentimenti, la risonanza emotiva tra due o più persone, ha un ruolo centrale nel conferire un significato e un senso di appagamento all’esistenza.»
Norbert Elias
Si è notato come alcune persone siano più empatiche di altre. Il perché è da ricercare nei vari studi di psicologia che ancora oggi vengono portati avanti. Le persone empatiche risultano particolarmente sensibili e predisposte in parte in modo naturale a comprendere e provare pensieri ed emozioni degli altri nelle relazioni interpersonali. Oltre alle caratteristiche che li distinguono dagli altri, dalla loro parte gli empatici hanno certe capacità molto sviluppate e che tornano loro utili non solo nella loro vita personale, come nella gestione delle varie relazioni familiari, d'amicizia o d'amore, ma anche in quella lavorativa e all'interno della società in generale. Vediamo quali sono queste capacità di cui sono dotate le persone empatiche, per poi capire come l'empatia può essere sviluppata e rinforzata.
1. La capacità di ascoltare
Chiunque riesca a provare empatia dimostra una particolare abilità nell'ascoltare gli altri. Ascoltare empaticamente non significa banalmente udire le parole che ci vengono riferite, ma "entrare nel discorso" ed essere sinceramente interessati a ciò che viene detto, senza sentire la necessità di intervenire o interrompere. Per questo si va oltre alle parole dell'interlocutore, cercando di decifrarne la sfera emotiva.
Solo così, si può avere un quadro "completo" della situazione e agire di conseguenza. Ovviamente, più si ha una relazione stretta con l'altra persona più si potranno mettere in atto alcuni gesti che le facciano capire la nostra vicinanza. Per esempio, soprattutto in una storia d'amore o in amicizia, non basterà comprendere perché il partner o l'amico stia male, ma bisognerà dare consigli e risposte che tengano conto del suo stato d'animo.
Le frasi più belle sulla felicità
La felicità è un percorso, non una destinazione.
Madre Teresa di Calcutta
Da sempre l'uomo si interroga su che cosa sia la felicità e come si possa raggiungerla nel corso della vita. Per alcuni, non solo è impossibile riuscire a trovare una risposta a questi quesiti, presenti sin dalle origini del mondo e dell'umanità, ma anche poter vivere in modo felice.
L’uomo vuole essere felice anche quando vive in modo da rendersi impossibile la felicità.
Sant'Agostino
Per altri, invece, la felicità è legata a qualcosa "d'altro" e non sarebbe, quindi, fine a se stessa: essa verrebbe collegata direttamente all'amore, all'amicizia - quella vera e indissolubile -, alla famiglia o, più concretamente, all'assenza di problemi. Seguendo questa ipotesi, non si potrebbe parlare di "felicità pura", svincolata da legami esterni.
Nessuno è felice, come chi sa di esser amato.
Alda Merini
Su entrambe le teorie, sono stati scritti trattati, frasi e aforismi a volontà, tanto che alcuni sono entrati a far parte dell'immaginario collettivo della maggior parte delle persone. Inoltre, Martin Selingman, padre della psicologia positiva ha affermato che la felicità di un uomo esiste e che essa sia determinata per il 60% dai geni propri e dall'ambiente che lo circonda, mentre il restante 40% dipenda dalla persona stessa.
In realtà, senza appoggiarsi a calcoli e statistiche, per secoli, non soltanto scrittori e poeti, ma anche molti filosofi hanno riflettuto sul segreto che si nasconde dietro al termine "felicità" e su se e quando sia possibile dirsi "felici". Così, in tutto il mondo, i più grandi autori hanno scritto testi da cui noi abbiamo tratto le frasi e gli aforismi più belli e significativi e anche realizzato delle immagini per la nostra Gallery.
Frasi famose sulla felicità e l'amore
Esiste una connessione tra l'amare, l'essere amati e la felicità? Non si può negare che tra questi stati d'animo vi sia un forte legame: quando si è innamorati, si prova una gioia incontenibile, che si vorrebbe gridare al mondo intero. Inoltre, ricordiamo che è possibile essere felici non solo in virtù di un amore "di coppia" - che, anzi, a volte può essere causa di infelicità - ma anche di quello che si percepisce in mezzo ai propri cari, in primis in famiglia. Ecco le più belle citazioni sul rapporto tra amore e felicità:
- Raccontami di quando facciamo l’amore
e poi ci guardiamo
e prima che le parole dicano qualcosa
la felicità fa disegni di luce tra le nostre dita.
Fabrizio Caramagna
- La felicità è amore, nient’altro.
Hermann Hesse
- La vera felicità non è in fondo a un bicchiere, non è dentro a una siringa: la trovi solo nel cuore di chi ti ama.
Jim Morrison
- C’è solo una felicità nella vita: amare ed essere amati.
George Sand
- Un'atmosfera amorevole a casa è il fondamento di una vita felice.
H. Jackson Brown Jr.
- Cosa rende felici le persone? È come per le impronte digitali: sono tutte diverse. Personalmente io ho bisogno di molto affetto, di essere amata e di amare. Di amore vero. Il resto viene da sé.
Audrey Hepburn
- La felicità non sta nell’essere amati: questa è soltanto una soddisfazione di vanità mista a disgusto. La felicità è nell’amare.
Thomas Mann
- Non abbiamo bisogno di cercare la felicità: se possediamo l'amore per gli altri, ci verrà data. È il dono di Dio.
Madre Teresa di Calcutta
- Amarsi. Perché l’amore combacia con la felicità e il segreto di tutte le cose è racchiuso lì in due parole apparentemente semplici: amare e felicità.
Roberto Benigni
- Appartenere a qualcuno significa entrare con la propria idea nell'idea di lui o di lei e farne un sospiro di felicità.
Alda Merini
- Negli ultimi vent'anni ho capito che cosa significa felicità. Perché ho la fortuna di essere sposato con una moglie meravigliosa. Vorrei poter scrivere di più su questo tema, ma si tratta di amore, e il perfetto amore è la più bella di tutte le frustrazioni perché è più di ciò che si possa esprimere.
Charles Chaplin
Frasi sulla felicità e l'amicizia
Che cosa c'è di meglio di una bella serata in mezzo ai propri amici più cari? Da sempre, nell'amicizia è stato trovato un potente antidoto all'infelicità, a tal punto da considerare un vero amico come un bene inestimabile e la fonte più grande di felicità. A ogni modo, molti scrittori hanno riflettuto sul rapporto tra l'essere felici e l'amicizia ed ecco i loro aforismi più significativi:
- Gli amici mostrano il loro amore nei momenti difficili, non nella felicità. Euripide
- La vera felicità non dipende dal numero degli amici, ma da quali ci si è scelti e da quanto essi valgono.
Samuel Johnson
- Spesso cerchiamo disperatamente la felicità rincorrendo chimere, senza accorgerci che sono le semplici cose a rallegrarci il cuore: la natura con le sue stagioni, gli amici, l'amore, le risate, una passeggiata sulla riva del mare.
Romano Battaglia
- L'amicizia è il massimo alimento della felicità umana.
Prospero Viani
- La felicità è quella cosa che si moltiplica nel momento in cui viene condivisa.
Paulo Coelho
- Dobbiamo ringraziare le persone che ci rendono felici, sono gli attori che rendono la nostra anima un fiore.
Marcel Proust
- Non si può avere sempre la felicità, ma si può sempre dare la felicità.
Anonimo
- Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un'esistenza felice, la più grande è l'amicizia.
Epicuro
- L'amicizia migliora la felicità e abbatte l'infelicità, col raddoppiare della nostra gioia e col dividere il nostro dolore.
Cicerone
- Nessun bene senza un compagno ci dà gioia.
Lucio Anneo Seneca
- La felicità è reale solo quando condivisa.
Dal film Into the Wild
Frasi sull'esistenza della felicità
Non tutti credono che la felicità possa esistere. Infatti, è spesso considerata come un concetto eccessivamente astratto e aleatorio. Eppure, chi di noi non ha mai vissuto un momento di gioia pura tanto da credere di essere felice? È proprio così che nascono i più importanti quesiti nell'ambito della filosofia e talvolta della Lettere: quell'attimo di vera contentezza è da ritenersi "felicità" oppure no? Ecco le più belle frasi per riflettere sulla questione:
- Ho riconosciuto la felicità dal rumore che ha fatto andandosene.
Jacques Prévert
- Bisogna tessere una tela di dolore prima che emerga l'immagine di un sorriso.
Antonio Aschiarolo
- Perché è così che ti frega la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
Alessandro Baricco
- È chiaro che la felicità non esiste; eppure un giorno ti svegli e scopri che se ne è andata.
Anonimo
- Bimbo mi chiedi cos'è l'amore? Cresci e lo saprai. Bimbo mi chiedi cos'è la felicità? Rimani bimbo e lo vedrai...
Jim Morrison
- Guardandoti dentro puoi scoprire la gioia, ma è soltanto aiutando il prossimo che conoscerai la vera felicità.
Sergio Bambarén
- La felicità consiste nell'ignoranza del vero.
Giacomo Leopardi
- La felicità è una combinazione di pace interiore, disponibilità economiche e, soprattutto, pace mondiale.
Dalai Lama
Frasi celebri su come trovare la felicità e vivere felici
Tutti vorremmo conoscere la strada per raggiungere la felicità. Diversi scrittori e filosofi hanno affermato che, a differenza di quanto possa sembrare, per essere felici non serve molto. Sono necessarie soltanto piccole e semplici cose, ma, soprattutto, bisogna prestare attenzione e dare la giusta importanza a tutto ciò che si ha già, non dandolo per scontato. Nonostante questo, non è facile giungere a un'unica interpretazione e basta qualche frase dei grandi autori per dimostrarlo:
- Essere felici non significa che tutto deve essere perfetto, ma che semplicemente si è deciso di guardare oltre le imperfezioni.
Anonimo
- La vera felicità consiste nel godersi il presente, senza aspettative ansiose sul futuro.
Lucio Anneo Seneca
- L’uomo saggio non cerca la felicità, ma l’assenza del dolore.
Aristotele
- La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha. Oscar Wilde
- Ama ciò che fa la tua felicità, ma non amare la tua felicità.
Gustave Thibon
- La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri: di conseguenza, sii consapevole dei pensieri che circolano nella tua mente e presta attenzione a non aggrapparti a pensieri in discordia con la virtù e la ragionevolezza.
Marco Aurelio
- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
Albert Einstein
- I tre grandi elementi essenziali alla felicità in questa vita sono qualcosa da fare, qualcosa da amare, e qualcosa da sperare.
Joseph Addison
Aforismi e riflessioni sulla vera felicità
Infine, i più "coraggiosi" hanno provato a parlare dell'essere felici senza nessun'altra condizione. Una persona è davvero felice quando prova una gioia talmente grande da sembrare incontenibile oppure la felicità è un bene e uno stato più duraturo, che, una volta raggiunto, si mantiene per tutta la vita? Essendo un concetto particolarmente astratto, ogni grande autore ne ha sottolineato una diversa sfaccettatura, il che rende il tema della felicità sì più complesso, ma anche molto affascinante.
- A scuola mi chiesero cosa volessi diventare da grande, risposi “felice”. Mi dissero che non avevo capito l’esercizio e io dissi loro che non avevano capito la vita.
John Lennon
- La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia. Mahatma Gandhi
- La felicità è fatta di un niente che al momento in cui lo viviamo ci sembra tutto.
Jim Morrison
- Non c’è luce senza ombra, così come non c’è felicità senza dolore.
Isabel Allende
- L'uomo non desidera e non ama se non la felicità propria. Però non ama la vita, se non in quanto la reputa instrumento o subbietto di essa felicità. In modo che propriamente viene ad amare questa e non quella, ancorché spessissimo attribuisca all'una l'amore che porta all'altra.
Giacomo Leopardi
- La felicità è un percorso, non una destinazione.
Madre Teresa di Calcutta
- La felicità è essere felici, non far credere agli altri che lo siamo.
Jules Renard
- Il mondo è così totalmente e meravigliosamente privo di senso che riuscire a essere felici non è fortuna: è arte allo stato puro.
René Magritte
- La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.
Confucio
- La felicità è la somma delle infelicità che non si hanno.
Marchel Achard
- La felicità consiste nel non porsi mai il problema di misurarla o di chiedersi se si è soddisfatti o meno.
George Bernard Shaw
L'irriverente ironia delle frasi Charles M. Schultz sul tema della felicità
Il padre dei Peanuts ha inserito spesso nei suoi fumetti battute inerenti all'essere felici, soprattutto dette o rivolte al protagonista per eccellenza, Charlie Brown. Ansioso, un po' pessimista e con la testa tra le nuvole, il celebre personaggio dal maglione giallo e nero sembra quasi aver paura di provare una grande gioia, temendo di ripiombare in una condizione di infelicità. Dalla parte opposta, però, ci sono tutti i suoi amici, tra cui Linus e anche la sorella Lucy, che non mettono mai in dubbio la possibilità di essere felici e cercano di fargli cambiare idea con frasi ironiche e di velato umorismo. In realtà, il pensiero di Schultz va oltre i suoi racconti disegnati: la felicità può spaventare chiunque e non c'è nulla di sbagliato in tutto ciò. Quello che non bisogna mai dimenticare è il fatto di poterla trovare nelle piccole cose di ogni giorno, dalla coccola fatta a un cane alla gioia di stare in casa durante una giornata di pioggia.
-Charlie Brown: Penso che ho paura di essere felice.
Lucy: Come si può avere paura di essere felice?
Charlie Brown: Perché ogni volta che si diventa troppo felici, accade sempre qualcosa di brutto.
-Linus: Secondo me tu hai paura di essere felice, Charlie Brown. Non pensi che la felicità ti farebbe bene?
Charlie Brown: Non lo so. Quali sono gli effetti collaterali?
-Charlie Brown: Pensi mai al futuro, Linus?
Linus: Oh, sì…sempre
Charlie Brown: Come pensi che vorresti essere da grande?
Linus: Vergognosamente felice!
-La felicità è accarezzare un cucciolo caldo caldo, è stare a letto mentre fuori piove, è il singhiozzo dopo che è passato.
Se sei ancora alla ricerca della tua frase perfetta sulla felicità o su come e quando poter essere felice, sfoglia la nostra Gallery e scopri molti altri bellissimi aforismi dei più grandi scrittori, poeti e filosofi. Forse, così facendo, riuscirai a svelare parte del grande mistero che avvolge questo concetto difficile e affascinante, trovando la strada da seguire per vivere felici!
2. Accettare le differenze
Giudicare qualcuno ha un unico risultato: accentuare le differenze e allontanare gli altri. Dato che le persone empatiche entrano in contatto con gli altri a livello mentale, comprendendone punto di vista, situazione e sentimenti, non potrebbero mai creare una barriera fatta di giudizi, perché andrebbe a interrompere quella "connessione". Perciò, chi prova empatia non giudica e accetta la diversità, anche se si tratta di idee o emozioni molto lontane dalle proprie. Non si ferma a prenderne atto, ma cerca di capire come mai la persona che ha di fronte le pensi o le provi, approfondendo la situazione.
3. Uno sviluppo notevole dell'intelligenza emotiva
Lo psicologo Daniel Goleman è il grande studioso d'intelligenza emotiva, tema diventato celebre durante gli anni Novanta. Si distingue l'intelligenza emotiva da quella cognitiva, ovvero la capacità di apprendere o di risolvere dei problemi, perché essa si concentra solo sull'aspetto emozionale. Si tratta dell'abilità che una persona ha o meno di sapere frenare, nella relazione con l'altro, le proprie emozioni negative o gli impulsi, di essere in grado di gestire, in generale, le emozioni e di avere un buon controllo di sé e della sua personalità.
Questa capacità è altamente sviluppata nelle persone empatiche, perché devono essere in grado di riconoscere le loro emozioni per poter poi comprendere e condividere quelle degli altri. Inoltre, una buona intelligenza emotiva permette a un empatico di non subire troppo gli stati d'animo negativi altrui, per non rischiare di guastare sempre il proprio umore.
Empatia: è possibile svilupparla? Se sì, come?
Non siamo empatici tutti allo stesso modo. Ci sono persone che hanno meno empatia di altre e viceversa. Fa parte dell'unicità di ognuno, ma può capitare di sentire il bisogno di aumentare il nostro grado di empatia e di sentirsi coinvolti dagli altri, vuoi per motivi personali o per lavoro.
Ma è possibile sviluppare l'empatia o per lo meno rafforzarla? Per fortuna sì.
1. Sii umile
Per poter essere più empatici è necessario cambiare il nostro atteggiamento nei confronti degli altri: bisogna essere umili, senza sminuire le proprie capacità, ma semplicemente dimostrare di essere aperti e curiosi verso il prossimo. Se ci si predispone all'apertura mentale e se il fine è ascoltare l'altro in maniera attiva, si è già a buon punto per sviluppare questa capacità.
2. Guarda dentro di te
Contemporaneamente è importante imparare a fare introspezione. Guardando dentro di noi e capendo come gestire le nostre emozioni saremo infatti più abili nell'avvicinarci agli altri, senza pregiudizi. Non è possibile entrare in sintonia con chi ci sta di fronte se non abbiamo consapevolezza di noi stessi!
3. Esci dalla comfort zone
Infine, per sviluppare o rinforzare le nostre capacità empatiche, può aiutare interagire con persone che non conosciamo. Aprendoci a realtà diverse da quelle abitudinari, tipiche della comfort zone, è possibile fare tesoro di meravigliose esperienze e magari conoscere persone nuove.
Per affinare ulteriormente l'empatia si possono mettere in atto anche altre strategie/esercizi. Per esempio puoi chiedere direttamente agli altri come si sentono, soprattutto se sei alle prime armi con lo sviluppo di tale capacità. In alternativa puoi identificare le somiglianze che ci sono tra te e gli altri, specie con quelle persone con cui non vai molto d'accordo. Questo ti servirà per allenare l'atteggiamento non critico, andando a scovare punti in comune per stabilire un legame.
Ricorda anche che per essere empatici non bisogna dare consigli non richiesti, e nemmeno terminare le frasi degli altri: stai cercando di metterti nei panni del prossimo e il giudizio o il pensare di sapere cosa una persona vuole non è un comportamento molto empatico.
Prendi ispirazioni da queste frasi sull'empatia, per riflettere su questo concetto molto profondo. Se ti piacciono leggine ancora nel nostro articolo!
Quando sei nella sventura e cerchi compassione dal prossimo, gli porgi una parte del tuo cuore. Ti ringrazierà, se ha buon cuore; se ha il cuore duro, ti disprezzerà.
(Kahlil Gibran)
Capire il prossimo è la cosa più difficile. Devi provare a mettere il tuo occhio e le tue orecchie e le tue dita in quello spazio misterioso tra la pelle di una persona e il suo cuore.
(Fabrizio Caramagna)
Vedere con gli occhi di un altro, ascoltare con le orecchie di un altro e sentire con il cuore di un altro.
(Alfred Adler)
Bisogna ascoltare nel silenzio, in modo da comprendere quelli che tacciono.
(Ernst Stankvoski)
Se vuoi che gli altri siano felici, pratica la compassione. Se vuoi essere felice tu, pratica la compassione.
(Dalai Lama)
A unire il cuore delle persone non è soltanto la sintonia dei sentimenti. I cuori delle persone vengono uniti ancora più intimamente dalle ferite. Sofferenza con sofferenza. Fragilità con fragilità.
(Haruki Murakami)
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