Donne influenti: le candidate da tenere d’occhio per il 2023 secondo Forbes
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Durante i primi di dicembre, la rivista Forbes aveva resto nota la propria personalissima lista delle donne più influenti del mondo nel 2022: tra queste, Ursula Von Der Leyen in testa e la nostra premier Giorgia Meloni, al settimo posto. Come specificato dagli stessi autori, però, lo stato delle cose sono facilmente mutabili: si veda il caso di Liz Truss, prima ministra inglese e in lizza a settembre, “semplice” politica e fuori dalla gara a ottobre. Tuttavia, due conti sono stati fatti e si possono fare anche sul futuro: ecco le previsioni di Forbes sulle donne di potere “da tenere d’occhio”, come titolano gli autori, nell’anno 2023.
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Oltre al primo ministro italiano attuale, Giorgia Meloni, all'interno della lista Forbes 2022 delle donne più influenti troviamo tante altre personalità vincenti, e nomi capaci di farci riflettere con il solo ricordo di ciò che le loro azioni hanno generato. Parliamo di Mahsa Amini per esempio, la cui morte in Iran ha scatenato una vera rivolta femminile, in corso tutt’oggi, ma anche della vicepresidente statunitense Kamala Harris, impegnata nel contrastare le conseguenze che il ribaltamento della Roe vs. Wade ha causato sul diritto all’aborto negli Usa. Nella lista compaiono anche nomi più pop, oltre ai "10 capi di stato e 11 miliardarie", ma non per questo meno fondamentalmente influenti, tra cui: Oprah Winfrey, Nancy Pelosi, la cantante Rihanna, la prima ministra finlandese Sanna Marin, Shonda Rimes, Reese Whiterspoon e Dolly Parton.
Donne e politica: i nomi più influenti nello scenario politico internazionale
Sono veramente poche le donne che rappresentano una nazione nel mondo. Se ci pensate sono veramente tantissimi i Capi di Stato, d'altronde uno per ogni nazione di tutto il globo, ma di donne attualmente Primo Ministro ce ne sono solo 20.
Quindi si, possiamo dirlo forte e chiaro, la terra è ancora dominata dagli uomini (questo si sa)!
Anche vero, però, che moltissime delle donne che sono attualmente impegnate nella politica nazionale o internazionale o quelle che lo sono state fino a pochi anni fa (come ad esempio Angela Merkel che ha dominato lo scenario politico tedesco per oltre 16 anni) sono state tra le più importanti politiche dell'ultimo secolo.
Come non citare la Regina Elisabetta II ad esempio, che ha passato guerre, crisi di stato, cambiamenti geopolitici e territoriali, ma è ancora una delle donne più potenti e influenti del mondo.
Certamente però il numero di donne impegnate nella politica è veramente cospicuo e dà esattamente l'idea di di quanto ancora vada fatto per raggiungere la parità dei sessi anche in questo ambito.
Oggi però vogliamo mostravi alcune di queste donne che dominano la politica della loro nazione, o l'hanno fatto fino a poco tempo fa.
Scorri la gallery per vedere tutte le donne impegnate in politica, tra Primi Ministri, Presidenti, deputate del Parlamento Europeo, etc.
Quali sono i nomi in lizza per il 2023?
Come sempre nelle ultime settimane dell’anno, si pensa a ciò che è accaduto nei mesi precedenti (c’è un “wrapped” per tutto, ormai), ma anche a cosa potrà accadere “nell’anno che verrà”: anche Forbes si è impegnato a ipotizzare alcuni nomi di donne influenti che nel corso del 2023 potrebbero entrare all’interno della classifica. Tra queste, in testa compare Élisabeth Borne: a maggio 2022 è diventata primo ministro francese, la seconda donna in tutta la storia della repubblica a esserlo. Tra politica, industrie e imprenditoria compaiono anche Faith Mukutu, CEO del più grande produttore di carne bovina in Zambia, la Zambeef.
C’è poi Marta Ortega, che potremmo definire una nepo-baby (di cui tanto di discute) del mercato dell’industria tessile: la figlia del co-fondatore dell’azienda dovrà vedersela con la crescita dei brand di Inditex, ossia Zara, Pull&Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius, Oysho, Zara Home e Uterqüe. Si può parlare anche di inclusività, grazie alla presenza in lista di Iman Abuzeid, fondatrice e CEO della startup di personale infermieristico Incredible Health, valutata a 1,65 miliardi di dollari. Abuzeid, infatti, è una delle pochissime fondatrici di azienda nere a gestire un capitale che supera il miliardo.
Tra sport, spettacolo e intrattenimento
Non solo imprese e start up ma anche sport e CEO di aziende storiche che hanno fatto dell’intrattenimento la propria missione. Caroline O’Connor è diventata da poche settimane la presidente delle operazioni commerciali della squadra Miami Marlins: lavorando con Kim Ng, la direttrice generale dal 2020, hanno reso i Miami Marlins la prima squadra di baseball a giocare in Major League ad avere due donne in dirigenza. Anche nel wrestling grosse novità, sempre grazie a una donna da tenere d’occhio: si tratta di Jeanie Buss, proprietaria dei LA Lakers e dell’organizzazione completamente al femminile Women of Wrestling. Nel mondo del puro intrattenimento, invece, dominato per anni dal testosterone, Michelle Jubelirer è diventata presidente e CEO della divisione Capitol Music Group della Universal Music Group: è la prima donna a ricoprire questo ruolo dalla nascita, negli anni Ottanta, dell’etichetta discografica. Inoltre, leggiamo che Pam Abdy ed Elisa Bowen sono state promosse rispettivamente come co-presidente di Warner Brothers Pictures Group e Disney+.
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Cosa ci raccontano le liste di Forbes
Il paradigma attraverso cui Forbes sceglie le persone da inserire all'interno delle proprie liste è caratterizzato da un mix di "denaro, media, impatto e sfere di influenza: per i leader politici, abbiamo valutato il prodotto interno lordo e la popolazione; per i leader aziendali, il fatturato e il numero di dipendenti; per tutti, le menzioni e la portata dei media". Il risultato, come specifica la stessa rivista, è "una lista di donne che stanno combattendo lo status quo": per un mondo più equo e paritario, a partire da coloro che il mondo possono davvero cambiarlo.
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