Droupadi Murmu è la nuova Presidente dell'India: conosciamola meglio!
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In India, ieri, si sono concluse le elezioni presidenziali che hanno decretato la vittoria di Droupadi Murmu, 64 anni. Murmu, membro del partito conservatore Bharatiya Janata, è la quindicesima presidente nella storia del Paese e la seconda donna. La neo eletta subentra al leader uscente Ram Nath Kovind, salito al potere nel 2017. L’elezione di Droupadi Murmu è un segnale importante per l’India, una nazione in cui le donne vivono ancora in una condizione di sudditanza rispetto alla controparte maschile e faticano a vedersi riconosciuti diritti e libertà.
[[ge:kolumbus:alfemminile:211342]]Droupadi Murmu è la nuova Presidente dell'India
Con il 64% dei voti del Parlamento e dei legislatori statali, Droupadi Murmu è la nuova Presidente dell’India, nonché la quindicesima in carica, la seconda donna dopo Pratibha Patil e la prima di origine tribale. Murmu, 64 anni, è infatti originaria della tribù Santhal e oggi ricopre uno dei ruoli più prestigiosi nello scenario politico indiano. A sostenerla durante le elezioni Alleanza democratica, la coalizione nazionalista indù al governo, di cui il suo partito fa parte. Dopo aver sconfitto l’avversario politico Yashwant Sinha, la donna entra in carica al posto di Ram Nath Kovind, il suo predecessore eletto nel 2017.
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La condizione delle donne in India
L’elezione di Droupadi Murmu acquisisce ancora più valore se consideriamo le condizioni di evidente svantaggio in cui versano tuttora le donne indiane, soprattutto coloro che vivono nelle zone rurali della nazione. Nel Paese dell’Asia Meridionale vige tuttora un sistema profondamente patriarcale in cui le persone di sesso femminile sono costrette a rinunciare a sogni e ambizioni e condannate a sottostare al volere della famiglia prima e del marito poi, a cui, in molti casi, vengono tuttora vincolate da matrimoni combinati.
Donne e politica: i nomi più influenti nello scenario politico internazionale
Sono veramente poche le donne che rappresentano una nazione nel mondo. Se ci pensate sono veramente tantissimi i Capi di Stato, d'altronde uno per ogni nazione di tutto il globo, ma di donne attualmente Primo Ministro ce ne sono solo 20.
Quindi si, possiamo dirlo forte e chiaro, la terra è ancora dominata dagli uomini (questo si sa)!
Anche vero, però, che moltissime delle donne che sono attualmente impegnate nella politica nazionale o internazionale o quelle che lo sono state fino a pochi anni fa (come ad esempio Angela Merkel che ha dominato lo scenario politico tedesco per oltre 16 anni) sono state tra le più importanti politiche dell'ultimo secolo.
Come non citare la Regina Elisabetta II ad esempio, che ha passato guerre, crisi di stato, cambiamenti geopolitici e territoriali, ma è ancora una delle donne più potenti e influenti del mondo.
Certamente però il numero di donne impegnate nella politica è veramente cospicuo e dà esattamente l'idea di di quanto ancora vada fatto per raggiungere la parità dei sessi anche in questo ambito.
Oggi però vogliamo mostravi alcune di queste donne che dominano la politica della loro nazione, o l'hanno fatto fino a poco tempo fa.
Scorri la gallery per vedere tutte le donne impegnate in politica, tra Primi Ministri, Presidenti, deputate del Parlamento Europeo, etc.
A peggiorare il quadro ci ha pensato il Covid, reo di aver fatto regredire i livelli di emancipazione finanziaria e realizzazione professionale femminili. Lo confermano i dati raccolti dalla Banca Mondiale secondo cui, tra il 2010 e il 2020, il numero delle donne che lavorano in India è sceso dal 26% al 19%. Un trend che potrebbe persino peggiorare secondo gli economisti di Mumbai, convinti che l’occupazione potrebbe scendere fino al 9% entro la fine del 2022. Oltre alla pandemia, a tenere lontane le donne dal lavoro ci pensano anche gli stereotipi di genere per cui molti uomini indiani sono tuttora convinti che non sia molto virile il fatto che la moglie contribuisca al reddito famigliare. Una realtà denunciata anche da Akhina Hansraj, senior program manager di Akshara Center, un’organizzazione che si propone di smantellare il gender gap che affligge il Paese, per cui, sebbene le donne indiane rappresentano il 48% della popolazione, il loro contributo al PIL si riduce ad appena il 17% del totale.
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