Parte del gruppo e

Magazine
Forum
Argomenti
relazioni aperte Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Relazioni aperte: guida all'uso

Le relazioni aperte sono una forma di relazione romantica che sta prendendo sempre più piede nell’ultimo periodo. 

Tuttavia, anche se a prima vista possono sembrare una modalità semplice e “senza pensieri” richiedono una grande consapevolezza ed espongono a numerose difficoltà per chi le sceglie. Scopri di più nell’articolo. 

di Erika Desambrois

Innanzitutto, le relazioni aperte fanno parte delle cosiddette non-monogamie etiche, ossia quelle tipologie relazionali che partono dal presupposto dell’etica e della scelta di una non esclusività relazionale e/o sessuale. Infatti, coloro che optano per tale forma, hanno interazioni sessuali e/o romantiche anche con persone al di fuori della coppia principale. Queste non vengono nascoste ai partner, ma vengono condivise con l’altro. Infatti, nelle relazioni aperte vige una comunicazione aperta, onesta e consensuale tra i partner. 

Come saper comunicare in modo assertivo ci aiuta nelle relazioni

Relazioni aperte: una guida all’uso

Come scritto poc’anzi, le relazioni aperte non sono semplici, ma richiedono, da parte di chi le intraprende, una profonda maturità relazionale perché pongono molte criticità. Scegliere una relazione aperta può sembrare una scorciatoia in alcuni casi, ma non lo è affatto. Alcune persone pensano che chi opta per una relazione aperta voglia avere il “piede in due scarpe” e non sappia decidere oppure che voglia semplicemente divertirsi senza essere onesto con il partner. Le relazioni aperte, infatti, non sono un tradimento. Anzi, tutt’altro (e trovo che queste affermazioni siano anche piuttosto giudicanti).Vediamo insieme quali sono gli ingredienti basilari se ci si vuole muovere all’interno di questa tipologia relazionale.

 

Comunicazione 

Per chi tra i lettori di FEM ha già approfondito qualche mio articolo, sicuramente saprà che la comunicazione sta alla base della pressoché totalità degli argomenti psicosessuologici. In un campo come quello delle relazioni aperte, chiaramente, (saper) comunicare diventa essenziale. Che cosa si comunica? Innanzitutto il desiderio, o meno, di apertura. Non si decide in via unidirezionale, ma ci si confronta su questo con il proprio partner. Inoltre, si comunicano i propri bisogni e preoccupazioni. In una relazione aperta, e non solo, è necessario comunicare all’altra persona come ci si sente, se si provano delle emozioni spiacevoli o se ci sono dei pensieri che vogliamo condividere. La gelosia è un’opzione che può presentarsi e anch’essa va condivisa. Non è sbagliato che ci sia, è fisiologica. Tuttavia, è importante riconoscerla (e riconoscerne il livello) per gestirla in modo funzionale. Innanzitutto, comunicandola.

 

Le regole e i limiti

La comunicazione è utile anche a stabilire regole e limiti chiari che definiscono cosa sia accettabile e cosa non lo sia. Una relazione aperta è una “non-monogamia” etica. Quindi, etiche sono le azioni delle persone che ne fanno parte, perché un ulteriore presupposto è la fiducia. La fiducia necessita di una base solida e di essere mantenuta nel tempo, anche attraverso il dialogo. Le relazioni aperte non ammettono tutto per tutti, ma sono caratterizzate da ciò che chi le vive ritiene più opportuno per sé e per la relazione che intrattiene. Una parte di comunicazione consiste nel dire quali siano le regole e i confini dell’apertura nei confronti della relazione principale. Spesso le persone che si interfacciano con una relazione aperta per la prima volta commettono un errore, vale a dire presumere che ciò che funziona in altre relazioni aperte funzionerà anche nella loro. Tuttavia, per stabilire cosa sia meglio, o meno, bisogna confrontarsi con l’altra persona coinvolta. Ad esempio, in alcune relazioni aperte l’apertura riguarda solo i rapporti sessuali e non l’eventuale coinvolgimento amoroso con terze parti. Inoltre, in alcuni casi i partner preferiscono non essere a conoscenza di tutte le interazioni sessuali che si hanno al di fuori della relazione principale. Questo vale o non vale anche nella vostra relazione? Per saperlo bisogna dirselo. 

media_alt
(getty images)

La sicurezza sessuale 

Le relazioni aperte, quando prevedono interazioni sessuali con altre persone, non sono esenti dai rischi derivanti dalla trasmissione di infezioni sessualmente trasmissibili e dal rischio di gravidanze indesiderate. Per questo motivo, proteggersi durante le interazioni è un gesto di rispetto verso tutte le persone coinvolte. Il preservativo è lo strumento più adatto in questi casi, sia nella versione maschile che femminile, perché, essendo un contraccettivo di barriera, permette di proteggersi nella maniera più opportuna. Un ulteriore suggerimento è quello di sottoporsi periodicamente ai check up per le infezioni sessualmente trasmissibili, considerando però i cosiddetti “periodi finestra” (ossia quel lasso di tempo che deve intercorrere tra l’ultima interazione sessuale e il prelievo del campione affinché sia rilevabile al test). 

media_alt
(getty images)

Aprire una relazione che nasce come monogama 

Le relazioni non devono necessariamente nascere come “non monogame”. Infatti, i partner possono decidere in un secondo momento di cambiare la loro modalità relazionale. Attenzione, questo non viene deciso unilateralmente e senza comunicazione, altrimenti verrebbe meno quanto scritto poco fa. La decisione di aprire la relazione viene concordata da chi ne fa parte e ci si confronta sulle aspettative, i bisogni e i timori. 

In alcuni casi, possono nascere delle divergenze che potrebbero altresì portare alla rottura della relazione perché, ad esempio, non si condividono più lo stesso modello di relazione o le regole che si propongono per l’apertura. Quest’eventualità non deve spaventare o demordere chi desidera proporre l'apertura in coppia. Le relazioni sono una scelta consapevole ed è giusto mettere sul tavolo i propri bisogni e trovare la strada che possa farci stare meglio, anche se questo dovesse significare una rottura o un cambiamento della relazione che si vive.