Riabilitazione del pavimento pelvico: cos’è e perché è così importante
Condividi su
La riabilitazione del pavimento pelvico si occupa di trattare una zona del corpo umano particolarmente intima e delicata; tanto intima da aver subìto, per anni, una sorta di oscurantismo. Anche se è dal 1984 che il Pelvic Floor Muscle Treatment si è diffuso nel mondo, rimane un tipo di riabilitazione di cui si sa ancora troppo poco. Questa branca della fisioterapia aiuta le donne a risolvere diversi problemi legati alle disfunzioni di quel sistema di muscoli chiamato perineo, il cui normale funzionamento è spesso intaccato da momenti della vita quali il parto. La riabilitazione serve proprio alla donna a evitare le spiacevoli conseguenze di una disfunzione di tale muscolo, tra le quali compare la spiacevolissima incontinenza urinaria.
Cos'è il pavimento pelvico
L'importanza di questa serie di muscoli è stata bellamente ignorata poiché fisiologicamente nascosta e perché la loro azione coinvolge funzioni del corpo umano quali defecazione, minzioni e rapporti sessuali. Anche per la recente scoperta dell’importanza di questo muscolo è nuovo il dibattito in merito a come prevenirne lacerazioni durante il parto o in seguito a operazioni di episiotomia; insomma, come conservarlo in salute ed evitare conseguenze e disturbi fastidiosi, quali prolassi e incontinenza femminile. Per far sì che la tutela del pavimento pelvico avvenga con successo, è necessario prestare ad esso un’attenzione quotidiana e consapevole, abituandoci a gesti e comportamenti tanto da renderli per noi automatici. Tantissime delle nostre azioni e abitudini, infatti, sollecitano nel movimento il pavimento pelvico.
Esso è un insieme di legamenti, muscoli e fasce, posizionato tra il pube e il coccige: ogni strato di cui è formato svolge un ruolo ben preciso.
- diaframma pelvico/strato profondo del perineo: questo strato è formato a sua volta da tre muscoli, chiamati ileo-coccigeo, ischio-coccigeo e pubo-coccigeo. Serve a stabilizzare l’intestino.
- diaframma urogenitale: sostiene uretra, utero e vagina tramite il muscolo traverso profondo del perineo e i legamenti pubo-uretrali
- strato superficiale degli sfinteri, ossia: muscolo costrittore della vagina, muscolo traverso del perineo, muscolo ischio-cavernoso, muscolo sfintere dell’ano
Riabilitazione: a chi serve?
Ma perché la salute del pavimento pelvico è così importante nella vita di una donna? Avere poca consapevolezza di questa parte del nostro corpo riduce le nostre possibilità di provare piacere durante il rapporto, per esempio; inoltre, la perdita di tono del pavimento pelvico può avere conseguenze sulla salute generale e causare incontinenza e prolassi. Per queste ragioni, la riabilitazione del pavimento pelvico si rivela particolarmente essenziale pre e post parto e prima e dopo interventi importanti a prostata, vescica, uretra e utero. Ecco i vari modi in cui questo tipo di trattamento può aiutare le donne:
- ripristino della sana attività degli sfinteri uretrale e anale: questi due sono i muscoli che permettono di svuotarsi a comando, e quindi di essere sia contratti che rilassati
- normalizzazione del tono muscolare del perineo
- ripristino della coordinazione dei muscoli perineali
- correzione della dinamica respiratoria
- correzione del comportamento minzionale
Il problema che si presenta più comunemente è quello dell’incontinenza urinaria, i cui fattori di rischio per le donne sono:
- gravidanza
- parto
- menopausa
- invecchiamento
- sovrappeso
Le tecniche utilizzate
Ribadita l’importanza di mantenere un pavimento pelvico tonico anche tramite la riabilitazione, guardiamo insieme quali sono le tecniche che vengono effettuate in studio e che permettono di ridonare elasticità a questa fondamentale parte del nostro corpo.
- terapia manuale. Questa è la più gettonata e, nella maggior parte dei casi, anche quella più efficiente. Questo tipo di trattamento consiste in un insieme di metodi e tecniche fisioterapiche eseguite sulla paziente dal fisioterapista stesso. La fisioterapia perianale si articola in quattro momenti distinti: innanzitutto, è necessario che la paziente prenda coscienza del perineo per imparare a sentirlo, poi è necessario eliminare gli schemi comportamentali errati che lo danneggiavano; successivamente bisogna rinforzare i muscoli perianali in ogni nostro gesto quotidiano e, infine, imparare a utilizzarli correttamente
- biofeedback elettromiografico: attraverso una strumentazione medica al paziente viene restituito un feedback completo dei movimenti dei propri muscoli pelvici, in modo da aiutarlo a capire a cosa servono e come li sta usurando
- stimolazione elettronica funzionale (FES): questa terapia aiuta coloro che hanno muscoli perianali eccessivamente rilassati e non va usata su chi invece soffre di dolore da contratture della zona
- terapia comportamentale: serve a rendere cosciente il paziente sul movimento, la funzione e i ritmi dei propri muscoli, in modo da utilizzarli e trattarli al meglio
Condividi su