Gli uomini che diventano padri perdono materia grigia (ma è una cosa positiva)
La University of Southern California ha condotto diversi studi utilizzando scansioni MRI e ha evinto che il cervello degli uomini subisce dei cambiamenti quando diventano padri.
Succedono molte cose agli uomini che diventano padri. Tra queste anche che il loro cervello cambia in molti modi e, tra questi, anche con una riduzione di materia grigia. E partiamo da questo: la University of Southern California ha condotto diversi studi utilizzando scansioni MRI (una tecnica innovativa di risonanza magnetica) per misurare i cambiamenti nei cervelli degli uomini diventati padri ed è stato scoperto che i padri hanno perso volume cerebrale (i loro cervelli si sono rimpiccioliti) dopo essere diventati genitori. Una vera e propria riduzione della materia grigia che è simile anche nelle donne divenute madri.
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Suona come una cosa negativa ma non lo è: la perdita di volume cerebrale non corrisponde a una perdita di funzionalità cerebrale o di "declino cognitivo". Significa che il cervello è cambiato per adattarsi a una nuova situazione e in tal senso la perdita di materia grigia potrebbe rappresentare una specie di potatura delle sinapsi (le connessioni nel cervello) per rendere più semplice il modo in cui il cervello stesso funziona e rendenderlo quindi più efficiente e rapido.
testosterone, empatia e l'ormone "dell'amore"
Abbiamo scritto di come nel tempo il concetto di genitorialità sia cambiato, diventando sempre di più un progetto condiviso tra le persone che si occupano della crescita di un bambino o di una bambina, a prescindere dal sesso. Abbiamo parlato anche di come sono migliorati i padri millennial e, partendo proprio dall'aumento del coinvolgimento dei padri nell'educazione dei figli, sono state sviluppate delle ricerche su come la paternità influenza gli uomini dal punto di vista ormonale e psicologico.
Per esempio, sappiamo da uno studio che non è solo questione di cambiamenti nel cervello: è fisiologico anche un calo del testosterone. Ed è uno dei principali cambiamenti ormonali che gli uomini sperimentano dopo essere diventati padri. Un sondaggio condotto su 600 uomini ha rilevato che i neo-papà mostravano una calo del 26 per cento nei livelli di testosterone al mattino e un calo del 34 per cento nei livelli di testosterone alla sera rispetto agli uomini senza figli il cui testosterone era sceso solo del 12 per cento la mattina e del 14 per cento la sera.
I livelli più bassi sono stati riscontrati negli uomini con bambini di età inferiore a un mese e in coloro che trascorrevano la maggior parte del tempo con i propri figli. Perché questo grande calo? I ricercatori hanno scoperto che i livelli più bassi di testosterone tendono a contribuire ai livelli più elevati di empatia, sensibilità e desiderio di essere maggiormente coinvolti nella cura del bambino. Al contrario, è stato dimostrato che gli uomini con livelli di testosterone più elevati hanno meno probabilità di rispondere al pianto di un bambino e hanno meno pazienza nelle situazioni di tensione (come quando il bambino si fa male). Naturalmente diventare o meno dei padri emotivamente coinvolti non dipende solo dal livello di testosterone.
Uno studio ha anche dimostrato che gli uomini che diventano padri tendono a vedere un aumento dell'ormone estradiolo e della prolattina, di conseguenza c'è una maggiore sensibilità al pianto del bambino, soprattutto quando i papà sono coinvolti nell'accudimento fin dall'inizio. Ma mentre le madri cominciano a sperimentare cambiamenti ormonali praticamente dal momento del concepimento, la ricerca ha dimostrato che i papà sperimentano i cambiamenti più impattanti quando incontrano il neonato o la neonata per la prima volta.
In uno studio intitolato Oxytocin and the Development of Parenting in Humans, i ricercatori hanno valutato i livelli di ossitocina (chiamata anche "ormone dell'amore") su 160 coppie di neo-genitori per riscontrare dei livelli di aumento identici indipendentemente dal genere e dal sesso biologico dei genitori.
diventare padri cambia il cervello degli uomini
Ma la paternità rimodella il cervello, oltre che il corpo, degli uomini. In uno studio sui padri è dimostrato che prendersi cura di un neonato lascia un segno nel cervello degli adulti che lo fanno. Questo è ciò che i neuroscienziati chiamano "plasticità cerebrale indotta" dall'esperienza, come i cambiamenti cerebrali che si verificano quando si impara una nuova lingua o suonando un nuovo strumento musicale. E questo tipo di plasticità si osserva ovviamente sia nelle madri che nei padri che sperimentano le richieste cognitive, fisiche ed emotive di prendersi cura di un neonato anche senza passare attraverso la gravidanza. In termini di funzione cerebrale, ad esempio, nelle coppie di genitori gay, la persona che è caregiver primario mostra connessioni più forti tra le regioni cerebrali genitoriali quando guarda il bambino o la bambina rispetto al caregiver secondario (cioè al papà che se ne occupa meno).
Un altro studio ha registrato dei cambiamenti nei cervelli dei padri etero sin dal periodo prenatale e fino a quello postpartum, che non sono emersi negli uomini senza figli, in regioni della corteccia che contribuiscono all'elaborazione visiva, all'attenzione e all'empatia verso il bambino.
COSA RIMODELLA IL CERVELLO DI UN NEO-PAPÀ?
Il grado di plasticità cerebrale nei padri può essere collegato a quanto interagiscono con il bambino o la bambina. I fattori sociali, culturali e psicologici che determinano quanto e come i padri si prendono cura dei figli possono, a loro volta, influenzare i cambiamenti nel cervello paterno.
Le stesse ricerche che abbiamo sfogliato ammettono che sono necessarie molte altre ricerche per chiarire questioni complesse come quelle legate al funzionamento del cervello. Intanto l'importante è iniziare a far cascare gli stereotitpi che danno vita alle differenze di genere, più vivi che mai quando si tratta di lavoro di cura e sfera domestica. Se lo si può fare con il supporto della Scienza, ben venga.