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La festa del papà: un'occasione per parlare di ruoli (e lavoretti)

Una scena del film American Lampoon's Vacations
Una scena del film "American Lampoon's Vacations"  (facebook)
Diego Di Franco e Francesco Maddaloni sono due papà iconici che ci raccontano come vedono e vivono la "festa del papà" ma che soprattutto ci parlano di genitorialità: una scommessa per una nuova mascolinità.
di Eugenia Nicolosi

Ogni anno, il 19 marzo, nei Paesi cattolici si celebra la "festa del papà". La giornata viene istituita nel Medioevo nel giorno di San Giuseppe, padre putativo di Gesù (viene calendarizzata per la prima volta nell'anno 800). Cogliamo l'occasione per parlare di paternità?
Abbiamo intervistato due papà che tra esperienze diverse e punti di vista ci raccontano come sta cambiando la figura paterna e come, si augurano, possa continuare a evolversi. Loro sono Diego Di Franco, scrittore e autore del libro Il meravglioso mondo dei papà e il giornalista e autore Tv Francesco Maddaloni.

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Auguri papà per la "tua" festa

Recenti ricerche sulla natura in evoluzione di ciò che intendiamo per “paternità” hanno dimostrato che il ruolo dei padri sta cambiandoUno studio del Pew Research Center afferma, ad esempio, che negli Stati Uniti i padri stanno assumendo un ruolo molto più incisivo nella genitorialità di quanto non abbiano mai avuto, richiamando anche un altro studio che registra come le forme non tradizionali di genitorialità possono essere efficaci quanto quelle tradizionali, se non di più. Il gruppo Sonke Gender Justice osserva nel preambolo del suo rapporto sullo Stato dei padri sudafricani del 2018 che “non esiste un padre tipico in Sud Africa. Ci sono molti tipi di padri e molti tipi di paternità: padri biologici, padri sociali, padri gay, padri etero, padri giovani, padri anziani. Abbiamo paternità autoidentificata, paternità attribuita, paternità a distanza e paternità prossimale, per citarne solo alcune. Ed è una tela riccamente strutturata".

Come ulteriore nota a margine, circa il 90 per cento delle specie di uccelli vede sia maschi che femmine esercitare i ruoli di cura, quindi prendersi cura delle uova. E ci sono modelli interessanti anche tra le creature marine. I cavallucci marini maschi ad esempio, danno alla luce i loro piccoli. E anche se le orche maschi non hanno alcun ruolo nella cura dei propri piccoli, restano accanto alle madri per allevarli e proteggerli.

La festa del papà e "l'estetica della famiglia"

Diego Di Franco è il papà di Enrico ed Eva, da cui si aspetta gli "orribili" lavoretti che lui stesso faceva in classe per celebrare il suo papà. Oggi lo invitano in televisione per parlare della sua esperienza di padre casalingo (non chiamateli "mammi"!). "Alla base ci sono sempre loro: patriarcato e mashilismo", spiega. "Se un papà si occupa dei bambini come faccio io viene chiamato mammo perché socialmente è la madre quella riconosciuta come responsabile della cura. Occorre ovviamente un cambiamento che parta da un ragionamento sui papà e su quello che fanno dentro casa: se passassero più tempo a fare i genitori cambierebbe anche il senso della festa".

Diego Di Franco, @ilmeravigliosomondodeipapà
Diego Di Franco, @ilmeravigliosomondodeipapà  (courtesy of diego di franco)

In che senso?
La "festa della mamma", spiega, "mette al centro la gratitudine per un ruolo che le mamme esercitano a 360 gradi tutto l'anno. La festa del papà è come se fosse il giorno in cui ai papà viene riconosciuto che sono padri, visto che - e anzi, oggi molto meno - gli altri giorni stanno per i fatti loro, pensando più a lavorare fuori casa". Il suo canale instagram ha moltissime followers che, come racconta, "si lamentano dei loro mariti dicendomi che non stanno mai coi bambini. Poi il 19 marzo fanno i post e i video raccontando al mondo che quegli stessi uomini sono i papà migliori del mondo, come a voler dimostrare a tutti costi di avere una familgia perfetta piuttosto che ragionare su quello che non funziona dentro casa". È "l'estetica della famiglia": molte persone mettono su famiglia perchè è una tappa tra le tante: soprattutto, sembra che gli uomini vogliano avere una famiglia per sentirsi di aver assolto a un ruolo, però poi non se ne occupano, non fanno i genitori", sottolinea Diego. 

Se dovesse dare un consiglio spassionato ai papà, Di Franco direbbe a tutti la stessa cosa: "Ogni famiglia è diversa, ma il tempo passa e i figli crescono. E questo vale per tutti: cerchiamo di goderci i momenti con i nostri figli e le nostre figlie perché le età e le fasi della vita sono tutte importanti, ma soprattutto quando sono piccoli hanno bisogno anche di noi".

Ragionare sul diventare "papà" e abbracciare nuovi modelli

Due anni fa, circa, negli Stati Uniti nasceva Leonardo. Francesco Maddaloni e il compagno Guido oggi vivono a Milano e condividono la genitorialità del piccolo ragionando sulle funzioni della figura paterna di riferimento a tutto tondo. "Le famiglie hanno delle forme nuove che sono socialmente riconosciute e le celebrazioni giustamente stanno al passo con i tempi: la festa del papà è una festa bellissima, soprattutto se la si intende come celebrazione di una funzione sradicata dalle vecchie concezioni del “padre” che lavora e basta, affidando i piccoli alle cure della madre o di altre figure femminili", commenta.

Francesco Maddaloni, @framadda, con il piccolo Leonardo
Francesco Maddaloni, @framadda, con il piccolo Leonardo  (courtesy of francesco maddaloni)

"La figura paterna, che può essere rappresentata da un nonno, un tutore, insomma chi si prende cura dei bambini e delle bambine esercitando un ruolo genitoriale, è quella figura che si assume le responsabilità emotive e pratiche della crescita dei bimbi andando oltre la stratificazione culturale che ci vede associare a questi ruoli soltanto le donne". 

C'è ancora "molta disparità", continua Francesco. "Dobbiamo essere noi padri, etero, gay, non binari, a ragionare su nuove forme di mascolinità ed esplorare tutte le meravigliose possibilità che abbiamo se usciamo dalla strada che culturalmente ci viende indicata come unica. Soprattutto in Italia dobbiamo rielaborare sul senso del maschile, abbracciare le nostre emozioni e legittimare le nostre debolezze. Le donne in tal senso hanno avviato una rivoluzione: dobbiamo seguirle con gratitudine e immaginare nuovi modelli per noi uomini".  
"Io sono stato un figlio molto fortunato: papà, che è ancora vivo, è un padre amorevole, un uomo onesto e gentile. Era fisiologico che con Leonardo mi impegnassi a ricalcare quell'esempio, ho l'ambizione che domani veda in me quello che io ho visto nel mio papà".