Herpes in gravidanza: sintomi e rischio dell'infezione da HSV labiale, genitale ed herpes Zoster
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L'herpes in gravidanza può destare preoccupazione nelle future mamme, ma è bene distinguere i vari casi. L'infezione da HSV (il virus herpes simplex) può colpire le labbra (herpes labiale) oppure i genitali (herpes genitale), e solo in questo secondo caso (se primaria) presenta il rischio di trasmissione materno fetale, che riguarda circa 50/80 casi su 100mila. Ecco a te tutto quello che c'è da sapere sull'herpes in gravidanza, ma prima guarda questo video sull'herpes labiale:
Herpes in gravidanza: cos'è l'infezione da virus herpes simplex (HVS)?
L'herpes in gravidanza non è diverso - per quanto riguarda i sintomi - dall'herpes che molte di noi hanno già sperimentato nella propria vita. L'infezione da virus herpes simplex (o HVS) è infatti tra le più comuni, soprattutto nella forma di herpes labiale. L'herpes genitale, invece, colpisce circa il 10% della popolazione maschile e femminile.
L'herpes labiale è provocato da un virus detto HSV-1, quello genitale dal virus HSV-2: se di solito questa malattia (primaria o meno che sia) non ci spaventa più di tanto, durante la gravidanza può suscitare preoccupazione per quanto riguarda il rischio di trasmissione materno fetale. La paura delle donne colpite da herpes in gravidanza è che il virus possa infettare anche il feto. La buona notizia è che questo passaggio tanto temuto, nella maggior parte dei casi, non avviene, è anzi piuttosto raro passarla ai bambini in pancia.
Nei pochi casi in cui questo avviene, il piccolo potrebbe sviluppare delle malattie anche piuttosto serie. Purtroppo non è semplice prevenire l'herpes in gravidanza, ma si può rivolgere particolare attenzione ai sintomi, svolgere degli esami specifici per HSV-1 e HSV-2 e, nel caso di herpes genitale preferire il parto cesareo, in modo da evitare il passaggio verticale al bambino durante il parto stesso.
Herpes labiale (HSV-1) ed herpes genitale (HSV-2) in gravidanza: i sintomi
L'herpes genitale e l'herpes labiale sono decisamente simili: in entrambi i casi l'infezione è provocata da due forme di virus herpes simplex che creano gli stessi sintomi in luoghi differenti del nostro corpo. Addirittura l'HSV-1 (ossia l'herpes labiale) può spostarsi nella zona genitale e provocare lesioni in quella sede, e viceversa per l'HSV-2.
Il nostro corpo, tuttavia, è in grado di produrre gli anticorpi specifici che ci servono per distinguere ed eliminare i due diversi virus. Nel momento in cui gli stessi entrano in contatto con la nostra pelle o con la mucose, determinano la comparsa di un piccolo grappolo di vescicole che provocano sintomi quali dolore e prurito.
Sebbene questi sintomi vadano via da sé nel giro di pochi giorni, il virus non scompare, ma entra nelle cellule nervose e, più nello specifico, negli "assoni", ossia quei filamenti che rendono possibile la sensibilità tattile e del sistema nervoso. Attraverso gli assoni, la malattia arriva fino alle cellule nervose e vi rimane per un periodo di tempo indeterminato, controllato dal nostro sistema immunitario.
Quando il sistema immunitario per una qualsiasi ragione abbassa le difese (durante un particolare periodo di stress, una brutta influenza o, appunto, durante la gravidanza), l'herpes si può risvegliare dal suo stato di latenza e portare nuovamente all'insorgere di un nuovo grappolo di vescicole, con gli stessi sintomi descritti in precedenza.
I problemi della gravidanza: difficoltà quotidiane di una donna incinta secondo Line Severinsen
Durante il periodo della gravidanza ci sono tante situazioni difficili da affrontare per la mamma incinta: a volte anche le cose semplici possono diventare complesse, tanto da far giungere alla fine dei nove mesi con la sensazione di non vedere l'ora di partorire. Ci si sente ingombranti e goffe dal punto di vista fisico per non parlare di quello ormonale: possono comparire peli laddove non sapevi nemmeno che crescessero e le crisi di pianto sono dietro l'angolo, anche nel momento più inaspettato e imprevedibile!
Certamente, la dolce attesa resta uno dei momenti più belli e felici per una donna, ma l'illustratrice Line Severinsen ha deciso di parlare anche delle sue difficoltà, strizzando l'occhio in chiave ironica a tutte le future mamme. Un ottimo modo per farci sentire meno sole a dover affrontare le piccole difficoltà quotidiane, segno che da una parte all'altra del mondo ci si è passate davvero tutte!
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Rischio di trasmissione materno fetale dell'herpes genitale durante il parto
Se l'herpes labiale in gravidanza è a rischio zero per il feto, l'herpes genitale è decisamente più rischioso per quanto riguarda la possibile trasmissione materno fetale, in particolare durante il parto. Il passaggio del virus al feto attraverso la placenta, infatti, è raro (avviene solo nel 5% dei casi).
Nel caso in cui una donna in gravidanza, invece, contragga il virus HSV-2 per la prima volta (infezione primaria), il rischio di trasmissione al feto è più elevato (si parla del 60% dei casi). L'herpes genitale, infatti, va a formarsi sul collo dell'utero e, trattandosi della prima volta che lo contrae, la mamma non ha ancora prodotto gli anticorpi necessari per respingerlo, che sarebbero passati al bambino attraverso il sangue, proteggendolo dall'infezione.
Quando invece non si tratta di infezione primaria, ma solo di una riattivazione dell'herpes virus, allora la salute del neonato risulta già fortificata dagli anticorpi materni e la possibilità di trasmissione è decisamente più bassa (circa il 2% dei casi).
Nel caso in cui la mamma abbia contratto l'infezione primaria da virus herpes genitale, sarà bene procedere al taglio cesareo, perché la trasmissione materno fetale avviene proprio durante il parto, nel momento in cui il bambino esce dal canale del parto, entrando in contatto con le vescicole dell'herpes.
Cosa fare se si riattiva l'herpes in gravidanza o se lo si contrae per la prima volta?
Se è vero che durante la gravidanza le difese immunitarie della donna sono basse per consentirle di accogliere il "corpo estraneo" del bambino, è anche vero che questa condizione non aumenta la possibilità di contrarre l'herpes, né labiale né genitale.
Nel caso in cui, però, l'herpes dovesse presentarsi in gravidanza, si procederà con un trattamento a base di pomate e altri farmaci per uso locale, evitando (se possibile) quelli per uso sistemico. Sarà il medico curante, tuttavia, a valutare di caso in caso com'è preferibile procedere.
Il rischio di un contagio verticale da mamma a feto dell'infezione, come abbiamo visto, è più elevato se si tratta di infezione primaria: in questi casi bisognerà procedere con una terapia a base di antivirali sistemici, di solito sconsigliata in gravidanza. Dopo qualche settimana dalla terapia, sarà consigliabile procedere con un'amniocentesi o un prelievo del DNA fetale per diagnosticare un eventuale contagio al feto.
Herpes Zoster in gravidanza: qual è il rischio e come si cura?
Se invece di herpes simplex parliamo di herpes Zoster (il cosiddetto "fuoco di Sant'Antonio"), il discorso è diverso. Il virus Zoster è lo stesso che causa la varicella, che è il risultato del primo contatto del nostro corpo con il virus. Dopo aver avuto la varicella, il virus Zoster si annida nelle cellule dei gangli dorsali e rimane lì in latenza. Se si risveglia, in un momento in cui il nostro sistema immunitario è debole, provoca l'herpes Zoster.
Questo tipo di infezioni possono essere contratte in gravidanza, ma il rischio che il feto lo contragga è praticamente nullo! Il bambino, infatti, è già protetto dagli anticorpi che la mamma ha sviluppato nel momento in cui ha avuto la varicella (o si è vaccinata contro di essa).
Nel caso in cui l'herpes Zoster si presenti in gravidanza, uno dei rimedi più efficaci è l'applicazione di una crema antivirale a base di aciclovir, assumendo nel caso il paracetamolo come antidolorifico. Il trattamento a base di antibiotici, se se ne presenta la necessità, sarà valutato caso per caso dal medico curante.
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