Leggere ai bambini: i genitori non lo hanno mai fatto così tanto
Secondo uno studio sì.
E le esperte concordano: "leggere ad alta voce fin dalla più tenera età è una attività che rafforza la relazione adulto bambino".
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I dati dell'associazione italiana editori ci dicono che nel 2022 sono stati comprati 23,2 milioni di copie di libri per bambini e ragazzi, 2,6 milioni in più rispetto al 2019. E un sondaggio condotto su mille genitori ha rilevato che tre quarti di loro vorrebbero leggere di più ai loro bambini e alle loro bambine.
genitori che leggono: il mercato dell'editoria
Dei 23,2 milioni di libri venduti nel 2022, 1 milione sono fumetti e manga, ovvero solo il 4,4 per cento. I libri per la prima infanzia (0-5 anni) sono invece quasi la metà, il 46,1 per cento. E se guardiamo alla produzione, oggi il mercato dei libri attivi, cartonati, albi da colorare e altri prodotti riservati alla fascia dei bambini piccolissimi per l’avvicinamento alla lettura rappresentano il 41% di tutti i titoli pubblicati ogni anno. Questi dati ci dicono che sono cresciuti in questi anni formati editoriali e generi – dal fumetto ai libri attivi con poche parole e tante immagini – che implicano forme di lettura diversi rispetto a quelli tradizionali.
E se nel 2019, il 78 per cento dei genitori dichiarava di aver letto un libro insieme a suo figlio negli ultimi dodici mesi, nel 2022 il dato cresce all’84 per cento. Questo è uno dei fattori di traino della lettura, oggi al 96 per cento tra i 4 e i 14 anni e al 70 per cento nella fascia 0-3 anni.
La lettura e il libro sono un ambito in cui il ruolo di guida e stimolo delle figure adulte sui ragazzi e bambini è forte e in crescita rispetto alle rilevazioni precedenti. La lettura, d’altra parte, subisce la concorrenza della televisione in tenera età e, più tardi, delle attività svolte sullo smartphone (non solo chat su whatsapp: i bambini amano consultare i social network, utilizzare le app e i giochi). Ma è in forte crescita l’utilizzo e la frequentazione delle biblioteche da parte dei giovani. Quelle scolastiche, che hanno beneficiato negli ultimi sette anni della campagna #ioleggoperché con 2,5 milioni di nuovi libri donati su tutto il territorio, sono frequentate dal 41 per cento dei giovani (26 per cento nel 2018), quelle pubbliche dal 12 per cento (erano il 13 per cento nel 2018).
leggere di più a bambini e bambine: quanto (e cosa)?
Un sondaggio condotto su mille genitori ha rilevato che il 33 per cento non ha la sicurezza necessaria per leggere ai propri figli ma che la maggior parte dei genitori con bambini piccoli vorrebbe avere più tempo per farlo: più tempo per leggere. Lo studio, commissionato dalla casa editrice per bambini Ladybird e condotto da Censuswide, ha rilevato che leggere ad alta voce e interpretare le voci dei personaggi sono i motivi principali per cui i genitori dubitano delle loro capacità di lettura.
A quanto pare il 77 per cento dei genitori che leggono con i propri figli lo fa prima di metterli a dormire – tra le 18 e le 20 – con bassi livelli di lettura congiunta segnalati in altri momenti della giornata.
Leggere ai bambini è una questione di qualità piuttosto che di quantità, però: in sostanza è molto meglio leggere un po' e qualcosa che piace ai bambini che non leggere affatto o moltissimo e qualcosa che i piccoli non trovano interessante.
La ricerca ha inoltre rilevato che il 93 per cento dei genitori ritiene che sia importante leggere con i propri figli e l’88 per cento concorda sul fatto che leggere con i propri figli è un divertimento condiviso e non un "lavoro" nè una routine.
Perché o fanno? Quasi tutti, l’81 per cento, vede nella lettura il vantaggio di trascorrere del tempo di qualità insieme, mentre il 68 per cento afferma che la costruzione del legame è uno dei motivi principali per leggere ai propri figli. Tra gli intervistati con bambini di età pari o inferiore a uno anno, il 36 per cento ritiene che il proprio figlio sia troppo piccolo per leggergli qualcosa. Ma non è vero.
la lettura nei primi tre anni: parola all'esperta
"Leggere ad alta voce fin da quando bambini e bambine sono in tenera età è una attività che rafforza la relazione adulto bambino", spiega Maria Romana Tetamo, premiata libraia di Dudi, Libreria per bambini e ragazzi. (che abbiamo intervistato anche per parlare di educazione emotiva nei bambini). "La lettura condivisa durante i primi 3 anni di vita è la cosa più importante nell'ottica di sostenere anche lo sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino, tanto è vero che i bambini che ne fruiscono regolarmente acquisiscono un vocabolario più ricco e una maggiore facilità nell’apprendimento della lettura e della scrittura rispetto ai coetanei che non beneficiano di questa opportunità".
"La lettura ad alta voce - continua Tetamo - contribuisce inoltre alla protezione dallo svantaggio socio-culturale e dalla povertà educativa in quei contesti in cui non sono scontate pratiche come la genitorialità consapevole né la relazione tra i più piccoli e i libri, intesi come strumento di relazione e apprendimento". E non solo: "la pratica della lettura ad alta voce e in famiglia è lo strumento più efficace per promuovere una maggiore diffusione della lettura in vari contesti", conclude, regalandoci anche tre titoli di libri che approfondiscono il tema: Baby Prodigio. I miracoli della lettura ad alta voce di Mem Fox, Il Castoro 2010. Leggimi forte di Rita Valentino Merletti e Bruno Tognolini, Salani Editore 2015 e ancora Il lettore infinito. Educare alla lettura tra ragioni ed emozioni di Aidan Chambers, Equilibri Editrice, 2015
perché è importante leggere ai bambini
I bambini adorano leggere: li aiuta a calmarsi prima di andare a letto e offre molti benefici per la salute mentale. Ma i motivi sono anche altri.
Per esempio leggere ai bambini e alle bambine li aiuta a diventare essi stessi dei futuri lettori e lettrici: molte ricerche mostrano che i bambini che hanno difficoltà con la lettura hanno maggiori probabilità di avere problemi comportamentali e una minore autostima. Leggendo loro, li si aiuta ad associare la lettura a qualcosa di piacevole oltre che a riconoscere parole e suoni
La lettura insegna l'empatia: i libri per bambini sono andati ben oltre i manuali di Nonna Papera e le giovani marmotte. Ci sono storie su tutto ciò che un bambino o una bambina possono incrociare nella vita: storie di anti bullismo, storie di disabilità, di seperazioni e divorzi, storie di lutti. Attraverso questi libri e storie, i bambini imparano che esiste una grande varietà di persone e di avventure.
Il mondo di un bambino è fatto di sensazioni, emozioni ed esperienze con un cervello razionale non ancora sviluppato per dare un senso a tutto. Ma le storie aiutano a riunire quelle sensazioni in un tutto più unificato.
perché pensi che il coniglio abbia fatto questo'?
Attraverso racconti che a noi possono sembrare banali loro iniziano a capire come funzionano il mondo e le persone che lo abitano, come le persone reagiscono tra loro o perché le situazioni si trasformano in problemi. E leggere ad alta voce è un ottimo modo per lanciare conversazioni: "Perché pensi che il coniglio abbia fatto questo?", "Perché pensi che il gufo sia triste?". Con la preoccupazione dei genitori di oggi, che i bambini sviluppino una capacità di attenzione ridotta a causa della tecnologia, il processo di lettura li coinvolge in modo diverso rispetto a quanto li coinvolge un video. Non crea uno stimolo elevato ma invece accende la loro immaginazione insegnando loro a concentrarsi per periodi di tempo più lunghi.
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