Congelamento degli ovuli: come funziona e perché può servire
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Il congelamento degli ovuli è una tecnica di fecondazione assistita che consente alla donna di preservare i suoi ovociti nel tempo con l'obiettivo di ricercare una gravidanza nel periodo della vita a lei più congeniale. Le motivazioni per le quali la donna può scegliere di conservare i suoi ovuli sono molte: scopriamo perché farlo e quali vantaggi comporta. Se stai cercando di avere una gravidanza, ecco un utile video che spiega come calcolare i giorni fertili.
Cos'è il congelamento degli ovuli
Per congelamento degli ovuli si intende il criocongelamento in azoto liquido degli ovuli della donna che si è sottoposta a questo tipo di trattamento. Il congelamento degli ovociti femminili permette di aumentare le chance di avere una gravidanza e si basa sul processo di vitrificazione. Attraverso questa tecnica gli ovuli vengono estratti dalla donna e congelati immediatamente in una soluzione che ha una temperatura di -196°. Le cellule uovo si mantengono così inalterate anche per anni, quando, cioè, la donna deciderà di utilizzarle per cercare una gravidanza.
Come funziona il congelamento degli ovuli?
Il congelamento degli ovociti femminili è una scelta importante che parte sempre da un colloquio tra la donna e il medico. La paziente viene sottoposta a una stimolazione ovarica ottenuta grazie agli ormoni, che consente di estrarre gli ovociti dall'ovaia. Il prelievo avviene sotto anestesia e non è un intervento particolarmente complicato.
In seguito, gli ovociti femminili vengono inviati in un apposito laboratorio, dove verranno selezionati, scartando quelli troppo maturi o quelli che presentano dei difetti.
Gli ovuli vengono poi immersi in una soluzione a base di saccarosio e vengono lavati per eliminare ogni traccia di acqua. Infine, si dispongono le cellule su di un supporto ideato appositamente per il congelamento. Una volta congelati, gli ovuli si conservano inalterati per anni, ovvero fino a quando la donna non deciderà di utilizzarli.
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Esistono delle somiglianze tra la conservazione degli ovociti e la fecondazione in vitro perché in entrambi i casi le donne vengono sottoposte a una stimolazione ovarica. Tuttavia, nel caso della fecondazione in vitro gli ovociti vengono fertilizzati e, quindi, diventano dei veri e propri embrioni; con la crioconservazione, invece, il passaggio ad embrioni non avviene e gli ovuli non vengono impiantati nell'utero.
Gli ovuli, comunque, non si conservano all'infinito: alcuni sudi parlano di dieci anni, tuttavia nel momento del loro scongelamento esiste la possibilità che essi non si siano conservati in modo adeguato. Non si conosce con esattezza neppure il numero di ovociti che si conserverà: per questo motivo è consigliabile non ritardare troppo negli anni questo trattamento. La procedura, infatti, non assicura una probabilità di successo al 100% perché molto dipende dagli ovuli prelevati.
Perché congelare gli ovuli?
Sono diversi i motivi che possono portare la donna alla scelta di congelare i suoi ovuli, ecco i principali:
- mancanza di un partner. Se la donna non dispone di un partner per procedere alla fecondazione in modo naturale, può congelare le sue cellule uovo in attesa di incontrarne uno o di sottoporsi alla fecondazione artificiale.
- ritardare la gravidanza. Per motivi di lavoro, di studio o per altre ragioni, sono sempre di più le donne che fanno il primo figlio in tarda età. Per poter disporre di ovuli sani e avere abbastanza probabilità di successo di rimanere incinta, il congelamento degli ovociti è una soluzione praticabile. Ritardare negli anni il concepimento espone le donne al concreto rischio di non poter più rimanere incinte: grazie alle chance offerte dalla crioconservazione, invece, la donna dispone di una possibilità di scelta in più. D'altronde il periodo di maggior fertilità delle donne è compreso tra i 18 e i 25 anni di età, ovvero proprio quando si fa il proprio ingresso nel mondo dell'università o del lavoro.
- a causa di problemi di salute. Se la donna deve iniziare delle terapie che potrebbero mettere a repentaglio la possibilità di avere figli in modo naturale, si può ricorrere al congelamento per preservare gli ovuli. La crioconservazione è un ottimo modo per diminuire il rischio di non poter più concepire e viene utilizzata dalle donne che devono affrontare dei gravi problemi di salute. Spesso le cure oncologiche mettono a repentaglio la possibilità di avere un bambino e per questo il medico può consigliare la paziente di sottoporsi a un trattamento di crioconservazione.
- le donne che soffrono di endometriosi o di menopausa precoce. L'endometriosi e la menopausa precoce rappresentano un rischio per le donne che ne soffrono. La conservazione degli ovuli offerta dalla medicina rappresenta una possibilità per diventare madre più avanti negli anni.
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