Bambini prematuri: cause, rischi e cure delle nascite pretermine
Condividi su
Se vent'anni fa la sopravvivenza dei bambini prematuri presentava purtroppo numerose incognite, oggi per fortuna le cure a cui devono essere sottoposti i neonati pretermine hanno fatto enormi progressi, visto che secondo le stime dell'OMS si possono salvare più di tre quarti dei nati prematuri. Attenzione però a non considerare i parti anticipati tutti allo stesso modo: per esempio un neonato partorito a 23 settimane di gestazione può sopravvivere solo nel 40% dei casi, a 25 settimane la sua percentuale di sopravvivenza sale già all'80% e così via. Per questo si suole suddividere le nascite pretermine (che possono essere spontanee o iatrogene, ossia indotte dal medico) in vari sottogruppi: estremamente pretermine (prima della 28^ settimana di gravidanza), molto pretermine (prima della 32^), moderatamente pretermine (tra la 32^ e la 34^) e quasi a termine (tra la 34^ e la 36^). Ovviamente ogni settimana in più passata nella pancia della mamma è fondamentale per la salute del bambino.
Principali cause di un parto pretermine: mediche, accidentali e socio-economiche
Le cause di un parto pretermine sono numerose e talvolta collegabili tra loro. Tuttavia si possono raggruppare tre grandi tipi di ragioni: mediche, accidentali e ambientali.
Le ragioni mediche contemplano tutti i problemi di tipo uterino: malformazione uterina, distensione dell'utero (soprattutto nel caso di gravidanza multipla), collo dell'utero insufficientemente chiuso, distacco placentare e placenta previa possono provocare un parto prematuro, così come le infezioni urinarie, il diabete, l'ipertensione in gravidanza e la listeriosi.
Per quanto riguarda invece le cause accidentali, sono naturalmente difficili da definire, ma è chiaro che traumi come un colpo violento sull'addome, una caduta e un'operazione chirurgica d’urgenza possono provocare una nascita precoce.
Infine ci sono le ragioni ambientali: numerosi studi hanno evidenziato un rapporto diretto tra situazioni difficili, come per esempio l'età della madre (troppo giovane o troppo matura), e le nascite premature. Sono stati poi individuati una serie di rischi che aumentano i casi di bambini nati prematuri: lavoro all'esterno all'aria aperta, scale, lunghi tragitti, sforzo inconsueto, lavoro faticoso, lunghi viaggi. Naturalmente, se più fattori si combinano, il pericolo aumenta.
Quali rischi corrono i bambini nati prematuri?
I neonati prematuri non hanno avuto il tempo di completare il processo di maturazione delle loro funzioni vitali: se non sorgono complicazioni finiscono di svilupparle nell'incubatrice, dove rimangono per un periodo variabile da qualche giorno ad addirittura qualche mese. Ma quali rischi corrono i bambini nati prematuri? Il parto prematuro è purtroppo un problema sanitario serio, associato a un rischio significativo di patologia e decesso nel neonato, anche se, come abbiamo visto, i miglioramenti delle cure neonatali hanno portato negli ultimi anni a una maggiore sopravvivenza dei neonati nati molto prematuri. Eppure i bambini prematuri sono ancora a rischio elevato di effetti avversi per la salute e problemi di sviluppo rispetto ai neonati a termine. Rischi che aumentano col diminuire dell'età gestazionale (meno tempo si passa nella pancia della mamma e più rischi ci sono).
In particolare, i bimbi prematuri sono a maggior rischio di complicazioni sanitarie neonatali e disabilità permanenti, quali ritardo mentale, paralisi cerebrale, problemi polmonari e gastrointestinali, perdita della vista e dell'udito. Nel lungo periodo, invece, i bambini nati prematuramente sono soggetti a un maggior rischio di malattia cardiovascolare, ipertensione e diabete da adulti e a un possibile aumento del rischio di sviluppare neoplasia. Ovviamente (rassicuriamo tutte le mamme che staranno leggendo atterrite queste righe) non è automatico che un bambino nato prematuro vada incontro a queste complicazioni, ma aumentano soltanto le probabilità: ci sono tanti bambini prematuri che vivono una vita normalissima e ce ne saranno sempre di più.
Come prevenire una nascita pretermine: attenzione ai sintomi anomali
La prevenzione contro i rischi e le complicazioni di una nascita pretermine inizia da una gravidanza sana per tutti i fatidici nove mesi: quindi niente fumo, niente alcol, niente sostanze stupefacenti (e ci mancherebbe altro...), mangiare in modo sano ed equilibrato, farsi seguire dal punto di vista sanitario fin dal primo periodo della gestazione e segnalare al ginecologo qualsiasi sintomo anomalo o eventuali precedenti di parto prematuro. Secondo recenti studi inoltre sarebbe preferibile aspettare almeno 18 mesi tra una gravidanza e la successiva.
Seguendo queste utili indicazioni si è già a buon punto per prevenire una nascita pretermine, ma per stare ancora più tranquille è fondamentale, durante la gravidanza, consultare un medico in caso di febbre (visto che la febbre è un sintomo di infezione e l'aumento di temperatura provoca contrazioni, è necessario far scendere la febbre per evitare di incorrere in un parto anticipato), effettuare gli esami essenziali (soprattutto l'ecografia intravaginale, la sola in grado di captare un'eventuale cervice corta, uno dei fattori più comuni di parto prematuro spontaneo), restare sempre molto vigili anche se i nove mesi stanno procedendo senza intoppi, non sottovalutare alcuni sintomi (contrazioni uterine, dolore alla schiena come quello renale o dolori al basso ventre simili a quelli delle mestruazioni, pressione anomala verso il basso nella pancia, improvvisa presenza di liquido nella vagina) ed evitare troppi sforzi, soprattutto dalla 28^ settimana.
La cura e la crescita dei bambini prematuri: occhio al peso!
Quando si parla di cure per i bambini prematuri bisogna fare un'opportuna distinzione tra i neonati nati prima del sesto mese di gravidanza, tra il sesto e il settimo mese e tra il settimo e l'ottavo: ognuna di queste categorie presenta infatti delle caratteristiche e delle fragilità ben precise, e quindi ha bisogno di cure specifiche.
I neonati nati prima del sesto mese, quindi estremamente pretermine, sono molto piccoli e fragili: le loro funzioni vitali non possono funzionare senza aiuto, pesano da 500 a 1500 grammi, sono sprovvisti di sistema immunitario e non possono far fronte alle infezioni. Subito dopo il parto vengono portati nel servizio rianimazione per le prime urgentissime cure e posti poi nell'incubatrice, che è un ambiente sterile. Se la nascita avviene invece tra il sesto e il settimo mese la prematurità, come abbiamo visto in precedenza, viene definita molto o moderatamente pretermine. In questo caso il peso del neonato varia tra i 1500 e i 2500 grammi. I bimbi vengono assistiti in rianimazione o nel servizio cure intensive, a seconda della loro capacità di respirare da soli, e sono nutriti tramite una sonda. Infine i bambini nati all'ottavo mese, quasi a termine, sono i bimbi pretermine più robusti, capaci già di respirare senza assistenza, anche se a volte possono avere delle difficoltà respiratorie e devono essere sottoposti alle cure necessarie. Alcuni neonati nati quasi a termine riescono pure a poppare.
Una volta terminate le cure e se non sono sorte particolari complicazioni, i bambini prematuri possono finalmente "seguire" mamma e papà a casa. A quel punto è importante monitorarne la crescita, di peso e non solo, per assicurarsi che stia procedendo regolarmente. I bimbi nati prematuri tendono a crescere più lentamente rispetto agli altri, ma questo non dev'essere motivo di preoccupazione: se i bambini nati a termine prendono in genere 30/40 grammi al giorno, la scala dell'aumento di peso di un neonato prematuro è piuttosto diversa, ma è sufficiente registrarne le graduali variazioni di peso, prima, durante e dopo lo svezzamento, per tenere sotto controllo la situazione e riferirla costantemente al proprio medico. Non vanno poi sottovalutati anche altri aspetti: di notte, per esempio, meglio farli addormentare in posizione supina per evitare problemi di stomaco o gastrite o il rischio di SIDS, utilizzando la tecnica del co-sleeping. Tranquillizzarli abituandoli quasi fin da subito all'utilizzo del ciuccio. E dato che i bimbi nati prima fanno tutto un po' in ritardo (per esempio iniziano a gattonare intorno all'anno mentre i nati a termine ai nove mesi), creargli le condizioni giuste, affettive e psicologiche, affinché possano raggiungere il prima possibile tutti gli step della crescita.
Nomi femminili particolari: i più originali per la tua bambina!
Sei alla ricerca di nomi femminili particolari per la vostra bambina? Se sei in dolce attesa e hai scoperto di recente di aspettare una femminuccia, la scelta del nome potrebbe rivelarsi più ardua del previsto, soprattutto se desideri puntare su dei nomi femminili belli, rari e originali. Se non hai ancora trovato il nome ideale, lasciati ispirare dalla nostra guida interattiva dei nomi, che ti aiuterà a scegliere il nome ideale per il tuo pargoletto!
Il bello di un nome particolare è che la tua bambina avrà un nome "unico" che la contraddistinguerà, e non rischierà di ritrovarsi in classe con altre bambine dallo stesso nome!
I nomi femminili rari hanno origini molto diverse gli uni dagli altri: dall'antica Grecia, alla Bibbia, al mondo arabo o a quello tedesco. Tutti questi nomi hanno una storia particolare (e probabilmente poco conosciuta) da raccontare. Ecco perché ci piacciono tanto!
Insomma, sei stufa di sentire in giro sempre i soliti nomi e stai cercando un nome poco usato? Niente paura, abbiamo selezionato per te una lista di nomi femminili particolari da cui potrai lasciarti ispirare! Pronta a scoprirli?
Nomi femminili rari per bambine
Per cominciare, tra i nomi femminili piuttosto rari che potresti scegliere c’è Alma. Questo nome deriva dall’aggettivo latino “almus” che significa “nutriente”. Inoltre, nell’italiano aulico dei tempi di Torquato Tasso, “alma” indicava l’anima. Mica male per una femminuccia!
Un altro tra i nomi femminili originali più belli è Ludmilla, nome di origine slava che significa “amata dal popolo”: un nome da vera regina, insomma! Che ne pensate poi di Lisandra? Tra i nomi rari è sicuramente da prendere in considerazione. Anche in questo caso si tratta di un nome regale: Lisandra era una regina egizia del periodo tolemaico. Il suo nome significa letteralmente “colei che rende liberi”.
Un altro nome che potresti dare a tua figlia è Gemma, la cui origine è latina e il significato rimanda sia al bocciolo dei fiori che a una pietra preziosa. Tecla, invece, ha origine germanica e significa “luce”: uno tra i nomi femminili rari decisamente più splendenti, secondo forse solo a Lucilla, che deriva dal latino “lux” (il cui significato è sempre luce).
Perché non chiamare la piccola in arrivo come la dea greca della luna, ovvero Selene? Altrimenti si potrebbe puntare su un altro tra i nomi femminili originali più interessanti: Tessa. Questo nome deriva dal greco “therao” e significa “cacciatrice”.
Iole è uno di quei nomi rari che possiedono più varianti, da Jole a Ionilla. Deriva da “ion”, parola greca che significa “viola”. Anche Perla è tra i nomi femminili particolari più belli di sempre: tipicamente italiano, risale all’epoca medievale e veniva dato alle bambine come augurio di bellezza e preziosità. Chissà che non funzioni anche con tua figlia!
Ti piace il nome Nives? Ottima scelta! Tra i nomi legati al culto della Madonna è uno dei più rari: si è diffuso, infatti, a partire dal culto di Maria Santissima ad nives, la Madonna delle Nevi, il cui onomastico ricade il 5 agosto. Nives significa appunto neve.
Amaranta è un altro nome da non sottovalutare: deriva dal latino “amarantus” e significa “che non appassisce”. Ci riporta inoltre alla memoria quello splendido colore rosso scuro.
Tra i nomi rari di derivazione greca ne troviamo due davvero originali: Cassandra, la profetessa che nessuno volle ascoltare, ed Elettra, l’eroina tragica. Il primo nome significa letteralmente “trionfare”, il secondo invece “splendente come l’ambra”.
Aggiungiamo anche un altro bel nome che deriva dalla cultura greca: Fedra, il cui significato è “felice”. Fedra era la figlia di Minosse e moglie del famoso Teseo. Fedra è il femminile del nome Fedro, il quale deriva dal greco e significa 'lieto'.
Il nome di origine latina Diletta, invece, significa “amata, prescelta”. Tra i nomi femminili originali, dovrebbero preferirlo quelle mamme che hanno dovuto aspettare a lungo prima di rimanere incinta, come vuole la tradizione…
Clizia è anch’esso da annoverare tra i nomi rari: deriva dall’aggettivo greco “klytós”, che significa "molto noto, famoso": nella mitologia, Clizia era una donna amata da Apollo, che però la trascurò per poi trasformarla in girasole dopo che lei si lasciò morire di dolore… una storia un po’drammatica, è vero, ma il nome merita lo stesso!
Iris era invece il nome di una dea greca, la messaggera degli dei e dea dell’arcobaleno. Il nome, infatti, significa proprio “arcobaleno”. Altrettanto raro e originale è il nome Melania, che significa “scura”, e che forse ti farà pensare a uno dei personaggi principali di Via col vento…
Ti piace il nome Aida? Deriva dall’antico tedesco e significa “eroina, guerriera”. Dall’etimologia incerta, invece, un altro tra i nomi femminili particolari più amati di sempre: Micol. Dovrebbe essere associato a Mikal, nome biblico della figlia di Saul, il cui significato è “colei che regna”.
Tra i nomi rari su cui puntare c’è poi Corinna: questo nome femminile deriva dal greco “kòré” e significa “fanciulla,giovinetta”. Corinna era la dea greca dell'agricoltura. Priscilla, invece, è il diminutivo del nome latino Priscus e significa, al contrario, “molto antica”.
Continuiamo la nostra rassegna con Doris: si tratta di un appellativo etnico che significa “proveniente dalla Doride”, regione dell'antica Grecia. Ersilia, poi, viene dal latino: era la mitica moglie di Romolo e il suo nome significa “tenera”.
Niente male nemmeno il nome Evita: si tratta di una variante del nome Eva, la cui origine ebraica significa “colei che dà vita”. La stessa origine è condivisa da Naomi, che significa “gioia, delizia” (da tenere presente anche nella variante Noemi).
Un altro tra i nomi rari da considerare assolutamente è Tania, che nasce dall’abbreviazione di Tatiana, di origine russa e dal fascino esotico irresistibile. Di origine incerta, invece, il nome Raissa, probabilmente derivato dal nome della dea greca Era. Secondo altre fonti,invece, verrebbe dall’ebraico e significherebbe “rosa”.
Amarilli non è affatto male tra i nomi femminili particolari per la vostra bambina: viene citato da Virgilio in una poesia bucolica e deriva dal greco, col significato di “risplendere”. Significa “colei che dà il miele”, invece, il nome Melissa, di origine greca: nella mitologia classica era il nome di una ninfa che fu amata da Zeus, mentre nell’Orlando Furioso di Ariosto è il nome di una fata.
Concludiamo la nostra lista con altri due splendidi nomi: Eloisa e Miranda. Eloisa è un nome di derivazione francese, ma di origine germanica, ed è formato dalle parole “sana” e “grande”. Miranda, invece, viene dal latino “mirandus”, ossia “ammirabile”, e venne utilizzato da nient’altri che Shakespeare come nome della protagonista della Tempesta.
Non hai trovato il nome che cercavi? Ve ne sono tanti altri in arrivo per bambine, non temere!
Nomi femminili stranieri per bambine
Partiamo dai nomi femminili inglesi, dall'indiscusso fascino discreto . Bisogna dire anche che, grazie alla diffusione internazionale della lingua e della cultura inglesi, questi nomi non ci sono del tutto estranei, ed anche la loro comprensione non è complicata, visto che siamo abituati a sentirli pronunciare. Il che è un vantaggio non da poco, perché uno degli inconvenienti dei nomi stranieri è che spesso i bambini sono obbligati a ripeterli più volte per farsi capire!
Particolari ed eleganti, i nomi inglesi femminili non sono mai banali, ed anche quelli più conosciuti, come Elisabeth o Emily, hanno un significato ed uno storia importante (e talvolta poco conosciuta) da raccontare.
Di nomi femminili inglesi ce ne sono di tanti tipi e per tutti i gusti, da quelli più dolci a quelli più difficili da pronunciare nella nostra lingua (e per questo meno popolari in Italia).
Da Grace a Meredith, da Kate a Rosemary, da Gwendoline a Ella, questi nomi non lasciano mai indifferenti e sono perfetti per le bambine dal forte temperamento.
Cosa dire invece dei nomi femminili francesi? Orecchiabili e dal suono affascinante, non lasciano certo indifferenti! Questi di seguito sono i nostri preferiti perchè dotati di una musicalità tutta particolare:
Antoinette: nome che evoca un "anno in tono" per persone davvero toniche e tonificatrici. Ideale per ragazze e donne ferme e rigorose.
Adélaïde: nome molto dolce ed eufonico.
Catherine: perfetto per personalità forti e argute.
Danielle: audacia, coraggio e avventura animano la personalità di Danielle.
Florence: variante francese del nostro Fiorenza; dal latino florens, "che fiorisce, fanciulla in fiore". L'onomastico si festeggia il 10 novembre.
Justine: variante del nome italiano Giustina. Significa "colui o colei che è conforme alla legge e al diritto (in latino ‘ius’-‘iuris’), giusto (’iustus’), probo, onesto.
Pauline: nome che indica una persona con grande intelletto, animo e cuore.
Solange: significa "l'eletta". Santa Solange si festeggia il 10 maggio.
Théa: dal greco, significa "dea".
Vivienne: nome molto solare, che determina una persona allegra e di buonumore, positiva e cordiale.
Nomi spagnoli femminili
Tralasciamo ancora i nomi femminili italiani e spostiamo la nostra attenzione su un altro paese europeo: la Spagna! Dall'inizio della gravidanza ti hanno sempre ispirato nomi allegri e pieni di musica, perchè non cercare tra i nomi femminili spagnoli?
Leggi la nostra selezione di questi nomi per la tua bambina:
Paula: ha origine dal latino "Paula", "piccola", ma anche "modesta, umile". Il nome non è esclusivamente spagnolo, ma anche inglese e tedesco. Molto versatile!
Noa: deriva dall'ebraico, in origine era il femminile di Noè, oggi un nome molto comune in Israele (dove significa "movimento") ma anche in Spagna e in particolare in Galizia, dove si trova tra i primissimi posti. Significa "mio amore", il patrono è Noè e l'onomastico si festeggia il 18 novembre.
Carmen: il più classico dei nomi spagnoli, relativamente diffuso anche in Italia. Il nome nacque in epoca medievale come variante di Carmela, ha origine latina e significa "canzone".
Ana: versione spagnola del nostro Anna. Il nome era molto comune qualche anno fa, mentre ultimamente risulta in calo. L'origine è ebraica e significa "grazia". L'onomastico si festeggia il 26 luglio.
Alicia: è la traduzione del nome italiano Alice.
Amparo: significa "rifugio" o "protezione".
Anai: è la forma catalana di Anna.
Beatriz: è la traduzione di Beatrice e significa "lieta e beata".
Belen: forma spagnola di Bethleem e festeggia l'onomastico il giorno di Natale, il 25 dicembre.
Blanca: è tra i nomi femminili spagnoli più belli e significa Bianca.
Candela: è uno dei nomi femminili spagnoli più tradizionali e si riferisce alla candela sacra.
Conchita: significa "concezione", è il diminutivo di un altro dei nomi femminili spagnoli "Concepcion".
Constanza: significa alla lettera "costanza".
Consuelo: è il nome della Vergine Maria della Consolazione.
Dolores: anche questo è un altro nome della Madonna, corrispondente a "Addolorata".
Dominga: nome femminile di uno dei nomi maschili spagnoli più famosi Domingo e che significa "domenica".
Estela: significa "stella" ed è uno dei nomi col significato più bello.
Felipa: è il nome femminile di Felipe.
Filomena: significa "forza".
Gracia: significa "grazia".
Isabel e Ysabel: deriva da Elisabetta.
Jesusa: è il femminile di Jesus.
Joaquina: nome storico spagnolo.
Nomi femminili particolari corti
L'unicità di un nome non risiede per forza nella sua lunghezza. Avere un nome corto può avere molti vantaggi: è più facile da richiamare alla mente e arriva dritto al punto!
Bice: deriva dal latino ed è il diminutivo di Beatrice, che significa: "colei che rende felici". L'onomastico si può festeggiare il 18 gennaio.
Ada: si tratta di un nome germanico. Significa letteralmente "di stirpe nobile". Sant'Ada è ricordata il 28 giugno e il 4 dicembre.
Egle: di origine greche. Significa "splendente, fuggente". Era il nome della madre delle Grazie.
Febe: deriva dal greco e significa "brillante", "puro", "luminoso". L'onomastico si festeggia il 3 settembre in memoria di santa Febe di Corinto.
Ida: molto simile ad Aida, il nome ha origini germaniche. Deriva da id, "lavoro, attività". L'onomastico è festeggiato il 15 gennaio e il 13 aprile.
India: si ispira alla nazione.
Iris: deriva dal greco e significa "messaggera degli dei". L'onomastico si può festeggiare il 1º novembre.
Lea: deriva dal latino e significa "leonessa". L'onomastico si festeggia il 22 marzo in memoria di Santa Lea di Roma.
Ti abbiamo dato alcuni spunti interessanti per chiamare la futura principessa di casa in maniera unica ed originale; ora tocca a te!
Sfoglia la nostra gallery! Lì potrai trovare questi e molti altri nomi femminili particolari e originali da dare alla vostra bambina. Ti suggeriamo tante idee, una più bella dell'altra e tutte da scoprire!
Guarda anche su alfemminile:
- I nomi più strani dei figli delle star!
Condividi su