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Aggiornato il: 2 minuti di lettura

L'inalienabile diritto alla noia dei bambini e delle bambine

Il personaggio di Margot Tenembaum (The Royal Tenembaum)
Il personaggio di Margot Tenembaum ("The Royal Tenembaum")  (youtube)
Privare bambini e bambine che sia annoiano degli stimoli e delle soluzioni che arrivano dall'esterno - cartoni animati, telefonini, giochi didattici - significa consentire ai bambini di esercitare quella parte fondamentale del loro cervello legata all'autocontrollo: parola di psichiatra.
di Eugenia Nicolosi

Vogliono giocare con il cellulare "dei grandi" perché non hanno niente da fare o perché copiano i "grandi" che stanno perennemente con il cellulare in mano? "Bambine e bambini non si annoiano più", lo ha detto di recente una persona che con bambine e bambini ci lavora perché ha una libreria dedicata all'infanzia mentre osservava come durante la frenesia degli acquisti natalizi i genitori dovevano, comunque, trovare ai loro bambini qualcosa da fare. Ufficialmente la scusa è relativa al  "non farli annoiare", ma spesso la voglia di trovare ludoteche, laboratori e altre cose da fare per bambini è per la paura che si annoino. E che è solo degli adulti. E c'è una differenza.

esercizi creatività bambini

il diritto alla noia di bambini e bambine

Stando ai risultati di qualche ricerca online, sopratutto tra blog dedicati alla genitorialità ovviamente, sono tantissimi gli adulti che hanno paura che i loro figli si annoino. Cercano quasi tutti, sempre, di pianificare la giornata per dare ai bambini e alle bambine tante cose interessanti o istruttuive da fare o attività che, una dopo l'altra, possano stimolare la creatività, l'intelligenza o chissà cos'altro dei piccoli. Da una parte infatti c'è la paura di lasciarli annoiare, dall'altra il desiderio che i piccoli stiano lontani dagli schermi della televisione, del computer o del telefonino perché noi adulti leghiamo le due cose.

Quando siamo annoiate la prima cosa che facciamo non è prendere lo smartphone o accendere la tv? Loro no, loro non legano il cellulare alla noia, per loro è solo imitazione di quello che fanno gli adulti, per loro è "attività". Ma c'è dell'altro: psicologhe e psicologi pensano che la noia dei bambini sia fondamentale perché si creino da soli delle scappatoie. È la noia che innesca il meccanismo creativo, la fantasia, il gioco e che stimola quindi l'intelletto. Al contrario i bambini e le bambine perennemente sottoposti a sitmoli esterni sperimentano il limite, soprattutto creativo, delle attività e dei giochi che possiamo partorire noi "grandi". Che non avremmo mai le capacità creative di un bambino.

Il personaggio di Dewee (Malcolm in the middle)
Il personaggio di Dewee ("Malcolm in the middle")  (youtube)

regolazione emotiva e corteccia prefrontale

Lo psichiatra Carl Marci ha detto ad HuffPost UK che lasciare che i bambini capiscano da soli come tenere a bada la noia potrebbe essere molto più vantaggioso per la loro creatività, rispetto all'intervento esterno che suggerisce loro un gioco o una cosa da fare. "All'inizio sono infastiditi ma dopo pochi minuti iniziano a risolvere la cosa in modo creativo o a distrarsi con l'interazione sociale o con un gioco di loro ideazione”.  Secondo lui il principale vantaggio che si innesca è l'autoregolazione, seguita dal controllo emotivo: la chiave per la regolazione delle emozioni è una corteccia prefrontale sana. E la corteccia prefrontale è la parte del nostro cervello che ci aiuta a gestire le emozioni. Questa parte del cervello è come un muscolo che “o alleni o perdi” e, distraendo costantemente un bambino, “perde l'opportunità di far crescere la parte fondamentale del suo cervello necessaria al controllo emotivo, alla creatività, alla strategia, all'attenzione e alla capacità di concentrazione”. 

Il personaggio di Violet Beauregarde (Charlie e la Fabbrica di cioccolato)
Il personaggio di Violet Beauregarde ("Charlie e la Fabbrica di cioccolato)  (youtube)

Inoltre, stimolandoli continuamente, invece di imparare a gestire le emozioni da soli o con gli altri attraverso l'espressione, il gioco e altri comportamenti sani, “i bambini imparano a ignorare le proprie emozioni", dice lo psichiatra. Ciò può portare a ciò che gli psicologi chiamano disregolazione emotiva – e i genitori chiamano rabbia – quando si annoiano. Privare bambini e bambine che si annoiano degli stimoli e delle soluzioni che arrivano dall'esterno - cartoni animati, telefonini, giochi didattici - significa consentire ai bambini di esercitare quella parte fondamentale del loro cervello legata all'autocontrollo”.

la soluzione semplice contro la noia dei bambini

La soluzone alla noia dei piccoli è lasciarli annoiare. Non devono essere occupati tutto il tempo in cui sono svegli. Anche negli adulti la noia è il motore che spinge a cercare alternative, come creare nuove opportunità sociali, cognitive ed emotive. In altre parole, quando lasciamo che i bambini si annoino, alla fine troveranno loro - se vogliono - dei modi per tenersi occupati. Una formica che cammina sul pavimento mentre regge una briciola di pane per un bambino o una bambina è un'opportunità di apprendimento: possono osservare la scena e trarre conclusioni da soli rispetto alla direzione della formica, o che alle formiche piace il pane o che sono animali forti, che si spostano in file ordinate e tante altre cose a cui noi adulti abbiamo smesso di dare importanza.