L'inalienabile diritto alla noia dei bambini e delle bambine
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Vogliono giocare con il cellulare "dei grandi" perché non hanno niente da fare o perché copiano i "grandi" che stanno perennemente con il cellulare in mano? "Bambine e bambini non si annoiano più", lo ha detto di recente una persona che con bambine e bambini ci lavora perché ha una libreria dedicata all'infanzia mentre osservava come durante la frenesia degli acquisti natalizi i genitori dovevano, comunque, trovare ai loro bambini qualcosa da fare. Ufficialmente la scusa è relativa al "non farli annoiare", ma spesso la voglia di trovare ludoteche, laboratori e altre cose da fare per bambini è per la paura che si annoino. E che è solo degli adulti. E c'è una differenza.
il diritto alla noia di bambini e bambine
Stando ai risultati di qualche ricerca online, sopratutto tra blog dedicati alla genitorialità ovviamente, sono tantissimi gli adulti che hanno paura che i loro figli si annoino. Cercano quasi tutti, sempre, di pianificare la giornata per dare ai bambini e alle bambine tante cose interessanti o istruttuive da fare o attività che, una dopo l'altra, possano stimolare la creatività, l'intelligenza o chissà cos'altro dei piccoli. Da una parte infatti c'è la paura di lasciarli annoiare, dall'altra il desiderio che i piccoli stiano lontani dagli schermi della televisione, del computer o del telefonino perché noi adulti leghiamo le due cose.
Quando siamo annoiate la prima cosa che facciamo non è prendere lo smartphone o accendere la tv? Loro no, loro non legano il cellulare alla noia, per loro è solo imitazione di quello che fanno gli adulti, per loro è "attività". Ma c'è dell'altro: psicologhe e psicologi pensano che la noia dei bambini sia fondamentale perché si creino da soli delle scappatoie. È la noia che innesca il meccanismo creativo, la fantasia, il gioco e che stimola quindi l'intelletto. Al contrario i bambini e le bambine perennemente sottoposti a sitmoli esterni sperimentano il limite, soprattutto creativo, delle attività e dei giochi che possiamo partorire noi "grandi". Che non avremmo mai le capacità creative di un bambino.
regolazione emotiva e corteccia prefrontale
Lo psichiatra Carl Marci ha detto ad HuffPost UK che lasciare che i bambini capiscano da soli come tenere a bada la noia potrebbe essere molto più vantaggioso per la loro creatività, rispetto all'intervento esterno che suggerisce loro un gioco o una cosa da fare. "All'inizio sono infastiditi ma dopo pochi minuti iniziano a risolvere la cosa in modo creativo o a distrarsi con l'interazione sociale o con un gioco di loro ideazione”. Secondo lui il principale vantaggio che si innesca è l'autoregolazione, seguita dal controllo emotivo: la chiave per la regolazione delle emozioni è una corteccia prefrontale sana. E la corteccia prefrontale è la parte del nostro cervello che ci aiuta a gestire le emozioni. Questa parte del cervello è come un muscolo che “o alleni o perdi” e, distraendo costantemente un bambino, “perde l'opportunità di far crescere la parte fondamentale del suo cervello necessaria al controllo emotivo, alla creatività, alla strategia, all'attenzione e alla capacità di concentrazione”.
Inoltre, stimolandoli continuamente, invece di imparare a gestire le emozioni da soli o con gli altri attraverso l'espressione, il gioco e altri comportamenti sani, “i bambini imparano a ignorare le proprie emozioni", dice lo psichiatra. Ciò può portare a ciò che gli psicologi chiamano disregolazione emotiva – e i genitori chiamano rabbia – quando si annoiano. Privare bambini e bambine che si annoiano degli stimoli e delle soluzioni che arrivano dall'esterno - cartoni animati, telefonini, giochi didattici - significa consentire ai bambini di esercitare quella parte fondamentale del loro cervello legata all'autocontrollo”.
la soluzione semplice contro la noia dei bambini
La soluzone alla noia dei piccoli è lasciarli annoiare. Non devono essere occupati tutto il tempo in cui sono svegli. Anche negli adulti la noia è il motore che spinge a cercare alternative, come creare nuove opportunità sociali, cognitive ed emotive. In altre parole, quando lasciamo che i bambini si annoino, alla fine troveranno loro - se vogliono - dei modi per tenersi occupati. Una formica che cammina sul pavimento mentre regge una briciola di pane per un bambino o una bambina è un'opportunità di apprendimento: possono osservare la scena e trarre conclusioni da soli rispetto alla direzione della formica, o che alle formiche piace il pane o che sono animali forti, che si spostano in file ordinate e tante altre cose a cui noi adulti abbiamo smesso di dare importanza.
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