Giovani e gender gap: sono migliori o peggiori? Le due facce della Gen Z
Condividi su
Quando si parla della Gen z di solito è perché mostra un impegno politico profondo o comunque grande interesse verso le cause più diverse: ambiente, diritti, geopolitica, filosofia e via dicendo. Eppure poi ci sono le cronache che ci raccontano come invece sempre la Gen z sia meno propensa ad andare a votare, più incline a chiudersi in bolle ristrette e prive di interessi. Qual è la verità sulla Gen Z, allora? Che è spaccata a metà come mai nessuna generazione - o quasi - era stata fino a oggi. Non nella storia recente. Sopratutto perché c'è un gender gap incredibilmente vasto rispetto alla visione del mondo e delle cose. E dire che avremmo scommesso fossero più "woke" di millennial, boomer o Gen x (e lo avremmo fatto con piacere). Invece maschi e femmine della Gen Z stanno divergendo sempre di più.
gen z e gender gap
Le donne della generazione Z, quelle di circa vent’anni o ancora più giovani, sembrano di certo nettamente più liberali di quanto non lo fossero le millennial o le boomer. Però si confrontano, per esempio, con dei coetanei maschi che sono sempre più (anche se leggermente) interessati al conservatorismo di destra. E questo gender gap rispetto all'approccio alla vita stessa (liberali e conservatori sono come il diavolo e l'acquasanta) si sta verificando negli Stati Uniti, in Europa, nell'Africa settentrionale e nell'Asia orientale. Perché? Ma soprattutto: quali sono le implicazioni di una visione totalmente divergente tra uomini e donne? Alice Evans, ricercatrice sui temi di genere della Stanford University, ne ha parlato a lungo con John Burn-Murdoch sulle pagine del Financial Times.
Partiamo dall'inizio: quando parliamo di "opinione pubblica" lo facciamo dividendo spesso le fasce di popoiazione per età, credendo che le generazioni si muovano in modo compatto rispetto ai temi cari alla politica (per esempio diritti, ambiente, parità, poltiche di inclusione). E succede perché crediamo che le persone che fanno parte della stessa generazione condividano le stesse esperienze e ragionino più o meno alla stessa maniera. Però sono usciti utlimamente dei report che ci raccontano una Gen Z completamente spaccata a metà: iper-progressista su alcune questioni, ma sorprendentemente conservatrice su altre.
esistono due "gen z"?
La ragione, secondo Alice Evans, è che i giovani sotto i trent'anni stanno attraversando una grande divergenza di genere. La Gen Z è come se fosse composta da due generazioni, non una. Nei Paesi di ogni continente si è aperto un divario ideologico tra giovani uomini e donne. Decine di milioni di persone che occupano le stesse città, luoghi di lavoro, aule e persino che abitano nelle stesse case non vedono le cose allo stesso modo. Negli Stati Uniti, per esempio, i dati Gallup (multinazionale di analisi e consulenza con sede a Washington, DC) mostrano che, dopo decenni in cui i sessi erano distribuiti più o meno equamente tra visioni del mondo liberali e conservatrici, le donne tra i 18 e i 30 anni sono ora 30 punti percentuali più liberali rispetto ai loro coetanei maschi. Anche la Germania mostra ora un gap di 30 punti tra giovani uomini sempre più conservatori e donne contemporanee progressiste, e nel Regno Unito il gap è di 25 punti. In Polonia lo scorso anno, quasi la metà degli uomini di età compresa tra i 18 e i 21 anni sostenevano il partito di estrema destra rispetto a solo un sesto delle giovani donne della stessa età.
Al di fuori dell’Occidente, i gap sono ancora più netti. In Corea del Sud c'è ora un abisso enorme tra giovani uomini e donne, ed è simile la situazione in Cina. Nel continente africano, la Tunisia mostra lo stesso schema. In particolare, in ogni Paese questa drammatica divisione o è esclusiva delle generazioni più giovani o è molto più pronunciata tra i giovani, anziché tra gli uomini e le donne dai trent’anni in su.
Il movimento #MeToo è stato il fattore scatenante, dando origine a valori fortemente femministi tra le giovani donne che si sono sentite (finalmente) autorizzate a schierarsi contro le ingiustizie sistemiche. Quella scintilla però, ha trovato terreno fertile soprattutto in Corea del Sud, dove il gender gap rimane forte e la totale misoginia è comune. Nelle elezioni presidenziali del 2022, mentre uomini e donne millennial e boomer hanno votato più o meno compattamente, i giovani si sono schierati pesantemente a favore del partito di destra (People Power) e le giovani donne hanno sostenuto il partito liberale democratico in numero quasi uguale e opposto (nb: quella della Corea è una situazione estrema, ma serve da monito ad altri Paesi su ciò che può accadere quando giovani uomini e donne si separano).
le due "gen z" e a una delle due piace la "tradizione" (e la bianchezza)
Il chiaro divario tra persone progressiste e persone conservatrici rispetto per esempio al tema delle molestie sessuali sembra aver causato – o almeno è parte di – un più ampio riallineamento di giovani uomini e donne su altre questioni. Negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania, le giovani donne ora assumono posizioni molto più liberali sulla migrazione e sulla giustizia razziale rispetto ai giovani uomini, mentre le fasce di età più anziane rimangono equamente bilanciate. Nella maggior parte dei Paesi la tendenza è quella di uno spostamento delle donne a sinistra mentre gli uomini stanno fermi, ma ci sono segnali che i giovani uomini si stanno attivamente spostando a destra in Germania, dove i giovani sotto i 30 anni di oggi sono più contrari alle politiche di accoglienza rispetto ai concittadini millennial e si sono spostati verso idee di estrema destra negli ultimi anni.
Secondo Alice Evans sarebbe bello poter dire che questa è solo una fase e come tale è destinata a passare, ma i gap ideologici non fanno che crescere, invece. Tutto ciò è esacerbato dal fatto che la proliferazione di smartphone e social media fa sì che i giovani uomini e donne ora abitino sempre più spazi separati e sperimentino, di fatto, culture separate. Troppo spesso le opinioni dei giovani vengono trascurate a causa del loro basso tasso di partecipazione politica, ma questo divario gigantesco in una stessa generazione potrebbe avere delle conseguenze da molti punti di vista (forse la Francia ha fatto bene a inserire il diritto all'IVG in Costituzione).Le opinioni politiche divergenti tra ragazzi e ragazze erano state analizzate già. In particolare dalla psicologa Jean Twenge, che nel suo libro Generations del 2023 scrive: “Tra le persone liberali il futuro è femminile, tra i conservatori, il futuro è maschile”.
Condividi su