Mangiare banane e la divisa della scuola: se il rimando è sempre al sesso (ma solo per le donne)
Gli uomini chiaramente possono fare tutte queste cose indisturbati.
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Non è una novità che la maggior parte delle donne sia quotidianamente esposta all'oggettificazione: dal catcaling ad altri tipi di molestie più subdole, si tratta sempre di dinamiche di potere (mai di spinta erotica). Ma c'è un ma: nella nostra gloriosa società, una stessa azione assume connotati diversi se a farla sono uomini o donne. Si chiama "sessualizzazione". E prendiamo solo una di queste a esempio: mangiare una banana.
cose che fatte dalle donne vengono sessualizzate (la lista è lunga)
Mangiare una banana, il gelato, salsicce o un lecca lecca, fragole, ostriche, qualsiasi cosa con la panna (forse in generale non dovremmo mangiare), bere qualcosa con la cannuccia, lavare l'auto, indossare l'uniforme della scuola, da cameriera, da poliziotta o da infermiera, rovesciarsi qualcosa sulla maglietta o sulla camicia, fare un massaggio o riceverlo, "fare attrezzi" in palestra, accavallare le gambe, abbassarsi per prendere qualcosa dal pavimento, addormentarsi su treni, aerei, autobus, togliersi la giacca o il cappotto. Sono azioni normalissime, quotidiane, cose che facciamo tutte e tutti senza nemmeno pensarci ma che assumono un connotato sessuale se a compiere queste azioni sono donne.
un focus sulla banana
In molti Paesi, la forma fallica della banana la rende problematica da mangiare, soprattutto negli spazi pubblici. Per esempio in Vietnam, le donne devono rompere una banana in due metà prima di mangiarla se non sono da sole. E non è ovviamente una regola scritta ma una pratica che è stata tramandata di generazione in generazione e che ha forti implicazioni sulla disuguaglianza di genere, sull’autonomia e autodeterminazione sessuale, sulle molestie per strada e sugli orientamenti sessuali percepiti. E la sessualizzazione del consumo di banane ha delle regole non scritte per le donne anche fuori dai confini del Vietnam, che è stato preso come esempio a posta per la sua lontananza. Le donne vengono sessualizzate ogni qual volta compiono un'azione che implica oggetti di forma fallica o l'uso della bocca. E chiaramente mangiare una banana è quanto di più erotizzato - non "erotico" - ci viene in mente. Ma come detto, la lista è lunga.
se mangi una banana e pensano che ci stai provando la colpa è tua?
Accettare che il modo in cui la società si aspetta che le donne mangino banane sia diverso da quello in cui si aspetta che le mangino gli uomini significa accettare il patriarcato, un sistema di dominazione maschile istituzionalizzata. Accettare di rompere la banana prima di mangiarla - e lo facciamo tutte o quasi - è un modo per esprimere tacitamente che siamo d'accordo sul fatto che le donne dovrebbero vivere e comportarsi in modo diverso dagli uomini.
Nel momento in cui mangiamo una banana in pubblico è probabile che qualcuno possa guardarci in modo molesto o che possa lasciarsi andare ad ammiccamenti e battute se è con un altro uomo. Ed è perché gli uomini etero percepiscono banane, gelati, cannucce, fragole con la panna e lecca lecca come dei prolungamenti del loro pene. E non è colpa nostra, dovrebbero loro andare tutti in terapia e uscire dalla loro mentalità fallocentrica. Ma invece no: siamo noi donne che ci preoccupiamo di come appariamo se vogliamo un cono gelato e siamo per strada o la panna sulle fragole quando siamo al ristorante. Insomma è sempre colpa nostra, è sempre una nostra responsabilità prevenire le azioni moleste che nascono dalle psicosi altrui. Psicosi che pure limitano gli stessi uomini, molti dei quali hanno paura di essere visti mentre mettono in bocca un oggetto che secondo loro somiglia al pene. Infatti il gelato lo mordono, non lo leccano. Non ordinano quasi mai fragole con la panna e non accavallano le gambe. Facciamoci caso.
Il feticcio dell'uniforme (della scuola e le altre)
Il feticismo dell'uniforme è un tipo particolare di feticismo dell'abbigliamento che vede un individuo eccitarsi sessualmente da una donna che indossa una divisa: cameriera, governante, poliziotta, infermiera, "scolaretta". Uniformi e divise associate non solo a posizioni e ruoli di "sottomissione" come la cameriera (in questo mondo pazzo) ma anche a ruoli di potere, come quelle associate alle forze dell'ordine. E alcuni sessualizzano le vesti da suora.
Tra le uniformi più sessualizzate ci sono quelle da studentessa: un feticcio sessuale comune nella pornografia, nelle pratiche sessuali e in altre forme di intrattenimento per adulti (come i filmetti erotici all'italiana degli anni Ottanta e Settanta). Ed è presente sia nella cultura occidentale che in quella orientale, in particolare in qualle giapponese. Nasce dal fatto che a produrre film, video pornografici e pubblicità sono stati per decenni solo uomini: è il male gaze (lo "sguardo maschile") di cui abbiamo parlato qui, che si riversa nella vita di tutti i giorni. Insomma gli uomini costruscono a loro uso e consumo dei media che contaminano il loro personale immaginario erotico de poi le donne del mondo reale che indossano le uniformi si sentono fare catcalling. Molto bene.
Gli uomini sessualizzano tutto
Forse non è colpa delle donne se vengono sessualizzate solo perché mangiano una banana. Forse sono gli uomini che devono fare i conti con il loro sguardo sessualizzante. Perché é vero che la nostra è una società fortemente sessualizzata - complice il fatto che l'egemonia cattolica ha reso il sesso un tabù quindi in automatico non è vissuto in modo sano - ma la sessualizzazione delle donne, delle ragazze, è più presente anche nei media e nei social media rispetto a quella maschile.
E davvero non ha senso che continuano a essere le donne a doversi limitare nei comportamenti quotidiani - togliersi la giacca! - per prevenire sguardi, ammiccamenti, battute moleste e perfino sentirsi dire che "la colpa è tua che mi mandi segnali". Le donne non mandano nessun segnale: mangiano, si abbassano a raccogliere la penna e lavano l'auto.
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