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Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Attenzione alla bufala della "dirt blindness": non è vero che gli uomini non vedono la sporcizia

Attenzione alla bufala della dirt blindness: non è vero che gli uomini non vedono la sporcizia
(getty)
Non tolgono i capelli dal lavandino, non puliscono l'impronta del caffè sul tavolo, non raccolgono le briciole. Esiste una leggenda secondo cui molti uomini "non vedrebbero" la sporcizia e il disordine, ma, appunto, è solo una leggenda.
di Eugenia Nicolosi

Non tolgono i capelli dal lavandino, non puliscono l'impronta del caffè sul tavolo, non raccolgono le briciole. Esiste una leggenda secondo cui molti uomini "non vedrebbero" la sporcizia e il disordine, ed ecco perché non puliscono e sistemano. La notizia è che non c'è niente di vero: gli uomini (le persone che si socializzano come uomini) vedono eccome la sporcizia e il disordine, solo che non pensano sia fondamentale occuparsene. Le persone che si socializzano come donne invece sì. Non è questione di biologia, ma di cultura.

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la stanza di jennifer e la stanza di john

Allora, sia gli uomini che le donne percepiscono la differenza tra una stanza ordinata e una in disordine ma le seconde spesso sentono la pressione dell'aspettativa sociale ad aderire agli stereotipi di genere e quindi la pressione a riordinare, perché putroppo se in casa di una coppia etero c'è disordine è ancora automatico pensare che sia "lei" a essere manchevole. Le donne hanno ancora addosso tutto il "carico invisibile", ma pesantissimo, delle faccende domestiche e il fardello è appesantito dalle pressioni sociali che circondano una casa "presentabile" solo perché abitata da una donna o da chi si socializza come tale. Che sia da sola oppure no.

Uno studio dell'Università della California ha infatti scoperto che quando ci si trova di fronte a un identico disordine, le persone giudicano la stanza di una donna in modo più severo rispetto a quella di un uomo. Nell'esperimento si dovevano osservare delle stanze e giudicarle: fin qui tutto ok, le persone dicevano "in ordine" oppure "in disordine" ma, quando si è deciso di inserire delle informazioni in più, come il genere di chi abitava le stanze, gli stereotipi si sono manifestati.

Nello studio si legge che "La stanza di Jennifer", cioè la stanza indicata come appartenente a una ragazza, è vista come "più disordinata" nonostante il disordine fosse identico ma soprattutto quel disordine è stato letto come un riflesso del carattere della sua abitante, come se una ragazza disordinata dentro di sé avesse necessariamente il caos. E sono partiti i giudizi laterali verso la ipotetica "Jennifer".

Mentre la stessa stanza, quando è stata presentata come di "John" era semplicemente leggermente disordinata, senza un motivo che legasse il disordine alla personalità di chi la occupa. Questo evidente pregiudizio porta ancora le donne a interiorizzarlo e con esso le porta a interiorizzare il bisogno di ordine pulizia, sentendo una pressione maggiore a riordinare, a mostrare che i loro spazi sono ordinati e puliti. Insomma le donne puliscono perché dall'esterno arriva l'insegnamento che donna disordinata uguale donna caotica.

Una nuova ricerca ha recentemente rivelato invece che spesso gli uomini le pulizie non le fanno e basta. In un editoriale scritto in proposito su The Guardian si legge "E se fosse perché gli uomini hanno semplicemente standard di pulizia più bassi?". Ma no, non è questione di standard: lo studio ha scoperto che non solo chi vive in una casa dove qualcun altro pulisce evita di farlo ma pure gli uomini single, senza nessun altro che lo faccia, non puliscono e non riordinano. Ed è stata tirata fuori una scusa veramente surreale: una supposta "dirt blindness", una sorta di cecità selettiva verso lo sporco e il disordine.

la dirt blindness non esiste, il disinteresse invece sì

Alcuni scienziati hanno randomicamente tentato di spiegare perché i maschi non puliscono e hanno tirato fuori la teoria della "dirt blindness" ovvero non puliscono perché non vedono la sporcizia. Sarebbe, una deriva di quella mancanza di "visione periferica" che impedisce loro di trovare il telecomando o l'insalata pure se sono in bella vista (ne abbiamo parlato qui). Ma ovviamente non è vero, non esiste nessuna cecità selettiva né una cecità che impedisce di vedere lo sporco. Lo studio della stanza di Jennifer e di John ha coinvolto sia uomini che donne e gli uomini hanno mostrato di vederlo eccome, il disordine. Ma spesso se ne disinteressano perché non pensano che saranno giudicati per questo. E in parte hanno ragione.

Ogni traccia di sporco e disordine o l'incapacità di mantenere bambini puliti e educati sono un punto di demerito per le donne, ma non per loro. Perfino un uomo adulto con i vestiti macchiati o disordinato viene deresponsabilizzato: si pensa che la sua partner (o sua madre) non stiano facendo bene il proprio dovere a mandarlo in giro così. 

E anche lì dove i lavori domestici vengono esternalizzati, sono spesso le donne a dover organizzarsi con chi fa le pulizie o a premere il pulsante per accendere la lavastoviglie o l'aspirapolvere robotizzato.  A causa della mancanza di desiderio degli uomini di far brillare la tazza del gabinetto o della loro generale mancanza di preoccupazione per la pulizia della casa, è facile pensare che siano insensibili allo sporco e perfino selettivamente ciechi, ma in realtà è perché gli uomini non sono penalizzati per il disordine. Non quanto le donne. 

Per le donne, la pulizia della casa è un'ulteriore estensione delle norme sociali che impongono ruoli di genere: le donne devono non solo essere pulite, senza peli, profumate, curate ma anche l'ambiente in cui transitano deve esserlo. A questo proposito, fare i lavori domestici è un modo per le donne di "esibire" il loro interesse ad aderire ai ruoli di genere. Anche il fatto che gli uomini non facciano i lavori domestici si adatta alle idee consolidate sugli uomini e la sporcizia che iniziano con i ragazzi e la spinta a trascorrere il tempo all'aria aperta. Quindi, tenere la casa è tanto una questione di aspettative di genere quanto di sporcizia vera e propria. Gli uomini vedono la sporcizia, ma viene detto loro fin da piccoli che trascinare il fango dentro casa va bene, li rende "veri maschiacci".