Parte del gruppo e

Magazine
Forum
Argomenti
2 minuti di lettura

Non ha solo "dormito benissimo": gli uomini si fanno il botox (e altre punturine) di nascosto

Non ha solo dormito benissimo: gli uomini si fanno il botox (e altre punturine) di nascosto
(getty)
Chirurgia estetica maschile: quali sono i trattamenti più richiesti dagli uomini, i dati sul fenomeno e perché molti (davvero molti) vi ricorrono di nascosto
di Eugenia Nicolosi

Maldestramente, consideriamo la chirurgia estetica un territorio esclusivamente femminile e queer o, al massimo, per identità maschili che lavorano nello show business: attori, modelli, cantanti. Oggi sappiamo che non è così perché i numeri raccontano una storia diversa: sempre più uomini qualunque ricorrono a trattamenti estetici, chirurgici e non, spesso di nascosto.

Sono, come le altre persone che lo fanno, spinti dal desiderio di sentirsi meglio con il proprio corpo ma rimangono frenati nel dirlo apertamente dal timore del giudizio sociale.

La serie Netflix "Maschi Veri": perché gli uomini non si confidano tra loro?

Se è vero che molte donne non parlano apertamente dei propri ritocchi estetici, gli uomini lo fanno ancora meno. Ma dietro il silenzio il fenomeno cresce. Secondo i dati dell’ISAPS (International Society of Aesthetic Plastic Surgery), gli uomini rappresentano oggi circa il 14 - 15 per cento dei pazienti di chirurgia estetica nel mondo, una percentuale in costante aumento negli ultimi dieci anni. E in Europa e in Italia la domanda maschile cresce di circa 7 punti percentuali all'anno. i trattamenti non invasivi aumentano più velocemente rispetto alla chirurgia tradizionale e l’età media dei pazienti uomini è compresa tra i 35 e i 55 anni.

si fa ma non si dice: botox, rinoplastica e altra chirurgia estetica

Questi dati suggeriscono una trasformazione culturale in atto, per quanto ancora vissuta con grande riservatezza. I trattamenti di chirurgia estetica più richiesti dagli uomini sono liposuzione, ginecomastia, blefaroplastica rinoplastica. Partendo da quest'ultima: il naso viene percepito come un elemento centrale dell’identità maschile e molti pazienti chiedono correzioni minime e risultati naturali, senza stravolgimenti evidenti per migliorare l’armonia del viso senza sembrare rifatti.

La blefaroplastica serve a  cancellare i segni dell'età e della stanchezza: borse sotto gli occhi e palpebre cadenti sono tra i primi segni dell’invecchiamento, nei fatti l'intervento ringiovanisce lo sguardo ma non altera i lineamenti e ha tempi di recupero relativamente brevi. La ginecomastia è il trattamento più taciuto ma tra gli interventi più diffusi. Vi si sottopongono ragazzi e uomini di ogni età per via del forte impatto psicologico. Molti pazienti raccontano di evitare palestre, spiagge e relazioni intime fino a che non si sottopongono dell’intervento.

Infine, la liposuzione localizzata sull'addome, sui fianchi e sul torace, Non si tratta solo di estetica, ma di frustrazione verso la resistenza di sgraditi strati di adipe nonostante dieta ed esercizio fisico.

Ma andiamo ai trattamenti non chirurgici: botox e filler (di nascosto)

Botox e filler sono ormai comuni anche tra gli uomini, soprattutto per: fronte contorno occhi mandibola La differenza? Quasi nessuno lo ammette apertamente, nemmeno con amici stretti. Il motivo principale della segretezza è la paura dello stigma sociale.

La chirurgia estetica maschile è ancora associata a: insicurezza vanità eccessiva perdita di "virilità": a differenza delle donne e delle identità non binarie e queer gli uomini temono di essere giudicati come superficiali o troppo vanitosi (sottotesto: per essere veri maschi). Il risultato è che gli interventi come la rinoplastica vengono pianificati in silenzio e raccontati come necessari per risolvere problemi di natura medica ("non respiravo bene"). Le sessioni di microchirugia estetica come il botox o il filler taciuti del tutto, mascherati dietro ferie casuali e pause detox, per poi riapparire praticamente ringiovaniti e dire "ho solo dormito benissimo". 

Nonostante il silenzio praticato da molti, la chirurgia estetica maschile è sempre meno un tabù nella pratica e sempre più un tabù nel racconto. I dati dimostrano che il fenomeno è reale, diffuso e soprattutto in crescita. Crediamo che prima o poi arriverà il momento in cui gli uomini inizieranno a parlarne senza vergogna