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Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Generazione botox: Millennial e Gen Z hanno normalizzato le iniezioni di bellezza

Generazione botox: Millennial e Gen Z hanno normalizzato le iniezioni di bellezza
Botox e filler sono diventati parte della skin care routine o quasi: Millennial e Gen Z hanno cancellato qualsiasi stigma verso i trattamenti di medicina estetica
di Eugenia Nicolosi

Abbiamo scritto tante volte che l’ideale di bellezza non è qualcosa che si può realisticamente raggiungere perché è un bersaglio mobile, una scala senza fine, una bugia. La natura sfuggente propria dell'ideale di bellezza è tra le altre cose la variabile che ne rafforza il potere: la sua irraggiungibilità stimola le donne (e meno spesso gli uomini) nella corsa al suo raggiungimento. Né la sua natura sfuggente impedisce alle donne di dedicare tempo, soldi, energie ed emotività al "lavoro" di cura e bellezza, spesso inteso come una responsabilità tutta "femminile".  E se da un lato, le donne hanno superato molte - non tutte - delle barriere che limitavano l’uguaglianza accedendo al lavoro e alle cariche pubbliche, sembra che possiamo fare tutto ciò che possono fare gli uomini, purché abbiamo un bell'aspetto mentre lo facciamo

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botox e filler i migliori amici delle donne (e degli uomini)

Andiamo oltre la piccola premessa politica: per raggiungere gli attuali standard di bellezza, la richiesta è di essere giovani. O almeno sembrarlo. Inolte, sono auspicabili labbra carnose e imbronciate, naso piccolo, guance toniche, pelle liscia, sedere grande e seno grande. Come ottenere questo risultato da filtro Instagram? Con la chirurgia estetica e con interventi non chirurgici e per nulla invasivi come le iniezioni di tossine, vitamine e acidi. Un sondaggio condotto dall'azienda di beauty SkinSpirit ha rilevato che oltre il 70 per cento delle donne si è sottoposta al botox oppure lo farebbe. Lo stesso dicasi per filler o laser. E il 45 per cento delle donne afferma che piattaforme come Zoom e i social media hanno influenzato l'accettabilità di trattamenti come questi come nessuna diffusione (soprattutto tra le dive del cinema) aveva mai fatto fino a oggi.

L'attore Zac Efron prima e dopo il botox
L'attore Zac Efron prima e dopo il botox 

Quello a cui stiamo assistendo è un cambiamento culturale nell'approccio al proprio aspetto. E che tiene conto della comodità. Quasi un terzo delle donne che si sottopongono a interventi di medicina estetica come botox o filler risponde: "Mi sono svegliata così", quando viene fatto loro un complimento. E di fatto non mente: invece di perdere ore nel contouring - che, fatto bene, dona al viso un effetto liftato - o invece di spendere soldi in prodotti costosi per la skin care, si iniettano botulino e acido ialuronico per svegliarsi perfette. Anzi, perfette secondo lo standard di bellezza del momento. La maggior parte delle intervistate, il 90 per cento, erano donne di età compresa tra 25 e 44 anni, a dimostrazione del fatto che Gen Z, Millennial e Gen X apprezzano e normalizzano trattamenti estetici non chirurgici. 

Anche la generazione X quindi è salita a bordo, con quasi il 60 per cento delle persone di età compresa tra 45 e 60 anni che afferma che la loro opinione sui trattamenti di bellezza è migliorata negli ultimi due anni. Abbiamo ragione di credere che sia accaduto grazie all'approccio easy di Millennial e Gen Z.

L'attrice Courtney Cox prima e dopo il botox
L'attrice Courtney Cox prima e dopo il botox 

Inoltre, secondo l’American Society of Aesthetic Plastic Surgery, nel 2018 sono state più le persone sotto i 34 anni a sottoporsi a interventi di chirurgia estetica che le persone di età compresa tra 51 e 64. Un'altra curiosità è che i trattamenti estetici non sono un lusso: il 27 per cento delle intervistate ha dichiarato di avere un reddito familiare annuo compreso tra 25mila e 50mila dollari e solo una quota uguale di intervistate ha dichiarato un reddito superiore a 75mila dollari. Ovviamente il costo dipende dal trattamento. Alcune persone trans utilizzano interventi di medicina estetica per mascolinizzare o femminilizzare il proprio volto attraverso la tecnica del "fullface" (tradotto: tutto il viso), il che costa più che poche iniziezioni di botox per distendere le rughe della fronte. 

cosa è esattamente il botox (e quando iniziare a farlo)?

Dal punto di vista scientifico il botox è la forma isolata del batterio Clostridium botulinum (noto anche come tossina botulinica). Una volta iniettati sotto la pelle, nel muscolo, i batteri paralizzano i muscoli facciali sottostanti prevenendo le rughe e il rilassamento cutaneo e quindi contribuendo a frenare l'invecchiamento. Ma per capire come funziona, cosa fa e soprattutto cosa non fa, occorre sapere che il botox non elimina le rughe né le fa scomparire in modo permanente. Invece, rimuove (o ammorbidisce) le rughe per qualche tempo paralizzando il muscolo sottostante. 

L'attrice Vanessa Williams prima e dopo il botox
L'attrice Vanessa Williams prima e dopo il botox 

In genere l'effetto delle iniezioni di Botox dura dai tre ai sei mesi. Una volta svanito, le linee sottili e le rughe riappariranno ma anche se riappariranno saranno molto meno evidenti perché ogni iniezione di Botox restringe il muscolo sottostante. Quando iniziare con il botox? La medicina approva il trattamento per chiunque abbia compiuto 18 anni, ma ciò non significa che abbia senso farlo. Il momento migliore per iniziare il botox è quando le rughe si mostrano con più evidenza e la cosa causa in chi si specchia insoddisfazione e frustrazione. Questo può accadere intorno ai 25 o ai 30 anni o mai. Le rughe non sono difetti del viso, non tutte per fortuna le leggono come tali.

Nicole Kidman prima e dopo il botox
Nicole Kidman prima e dopo il botox 

Non sono tossine, sono endorfine

Secondo l'American Society of Plastic Surgeons il botox e i filler dermici sono le procedure minininvasive più popolari eseguite in Occidente. Utilizzati anche per combattere l'invecchiamento, i filler vengono iniettati anche sottopelle. D’altra parte, i filler dermici aggiungono pienezza alle aree desiderate, spesso le labbra, o possono anche trattare le aree delle rughe, come quelle paralabiali. e possono ridurre l’aspetto delle cicatrici. La differenza fondamentale sta nel modo in cui funziona ciascun prodotto. Indipendentemente da quale trattamento scelgono le singole persone, le generazioni di Millennial e Gen Z stanno effettivamente cancellando qualsiasi stigma sulla chirurgia plastica e sulla medicina estetica attraverso i social media, i selfie e l’atteggiamento nei confronti della salute e dell’invecchiamento. Compresa la pratica del non intervenire (grazie, body neutrality). Ma al contrario hanno anche normalizzato queste procedure come parte della routine di skin care e rendendola più la norma che un segreto di bellezza a uso e consumo esclusivo dei VIP

E aderendo alla filosofia della "depenalizzazione" delle pratiche di bellezza così come sostenendo tutte quelle persone che non pensano nemmeno a come contrastare l'invecchiamento, ci asteniamo dal dare pareri sul tema. Crediamo, come regola generale, che ogni persona possa scegliere per sé, secondo il proprio sentire e i propri strumenti culturali: soprattutto quando sul piatto della bilancia c'è il proprio benessere.