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7 libri sulla maternità che ti consigliamo di leggere, per una narrazione (finalmente) realistica dell’essere madri

7 libri sulla maternità che ti consigliamo di leggere, per una narrazione (finalmente) realistica dell’essere madri
In occasione della festa della mamma, ma non solo; alcuni spunti di lettura per affacciarci a una narrazione della maternità che sia libera dagli stereotipi e possa, finalmente, svelare con realismo e sincerità cosa significhi diventare madri.
di Alice Michielon

Contro gli stereotipi

Troppo spesso siamo costretti a subire una narrazione della maternità preimpostata, apparentemente idilliaca e, francamente, irrealistica.

La società di oggi vede ancora la figura materna come una martire volontaria, disposta a tutto per il bene dei propri figli (vero), anche a discapito della propria vita e della propria persona (non troppo vero). Il tutto, ovviamente, sempre con un sorriso di serenità stampato in volto (ecco, proprio falso).

 

I libri possono raccontare una nuova maternità

E pur essendo un’esperienza magica e incredibile, quella della maternità, essa non è priva di sfaccettature più o meno rosee che, nonostante tutto, fanno parte di questa fase della vita e devono essere raccontare, perché una narrazione inconclusa o zoppa della maternità non fa altro che aumentare stereotipi, pregiudizi e traguardi irraggiungibili per la donna.

Per questo, in occasione della festa della mamma (ma non solo), abbiamo deciso di suggerire a voi, alle vostre mamme o alle amiche che lo stanno per diventare, per esempio, 7 romanzi che fanno della maternità realistica e sincera il loro punto di forza.

 

Un gin tonic per la mamma - Diario di una madre sfinita, di Gill Sims

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Sul versante tanto ironico quanto sincero, “Un gin tonic per la mamma” è, citando il “The Bookseller”, “Il rimedio perfetto alla massacrante routine di ogni genitore!”. E la descrizione di questo libro parla per sé, e dice tutto quello che vi serve sapere per regalarlo a una vostra amica “Il romanzo esilarante, acido e politicamente scorretto di una mamma che non ha paura di dirlo, ‘ho bisogno di un drink!’”.

Maternità, di Sheila Heti

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Qui la maternità è vista ad un passo dal suo compimento, dallo sguardo della protagonista che, a quarant’anni e con una serie di amiche già madri, si domanda: “In generale, dovrei avere un figlio?”. Un viaggio tra i dubbi che si insinuano in una donna e che intersecano bisogni umani e sovrastrutture sociali a cui sembra impossibile sottrarsi. Una storia luminosa che mette le basi per una maternità, e quindi anche di una femminilità, diverse.

Da dove la vita è perfetta, di Silvia Avallone

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Le vite dei giovani Adele, Manuel, Dora, Fabio e Zeno si intrecciano in un turbinio di scelte, percorsi, fatiche, dubbi e rinunce, che raccontano con sincerità cosa significa essere madri, ma anche padri e figli: “Da dove la vita è perfetto” è un romanzo per tutti.

Venuto al mondo, di Margaret Mazzantini

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Gemma e il figlio Pietro, sedici anni, partono per Sarajevo compiendo lo stesso viaggio che la madre ha fatto molti anni prima, e dal quale emerge il racconto di un amore imperfetto e di una “maternità cercata, negata e risarcita”.

Il lavoro di una vita – Sul diventare madri, di Rachel Cusk

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Dissimulazione e autoinganno sono due metri di misura con cui nel romanzo, l’autrice Rachel Cusk, racconta cosa significa per una donna “occidentale, emancipata, lavoratrice” diventare madre oggi, e quindi scontrarsi con il doppio (triplo, quadruplo…) ruolo di donna e madre, di amante e madre, di persona e madre, di lavoratrice e madre. Il tutto con divagazioni, ironia e sagacia.

La figlia oscura, di Elena Ferrante

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In un’estate, davanti all’arrivo sulla spiaggia di una giovane famiglia, Leda Caruso (madre di due figlie ormai ventenni), rievoca con una serie di flashback il rapporto con le proprie bambine e quindi i primi anni della sua maternità, tra fatiche e ripensamenti su ciò che è stata la propria vita in disequilibrio tra famiglia e personale. Un modo per raccontare come la maternità possa anche portare ad annullare, purtroppo, delle parti di sé, soprattutto quando non supportata.

Paula, di Isabelle Allende

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Un anno dopo la tragica scomparsa della figlia, la scrittrice Allende ha voluto donare al suo pubblico una pietra miliare della letteratura. Il racconto sincero del rapporto tra madre e figlia, di quale significato ha assunto la maternità per l’autrice e di come la nascita dei figli ha cambiato la sua vita.