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5 libri che puoi leggere se senti di non starci capendo proprio nulla, della vita

5 libri che puoi leggere se senti di non starci capendo proprio nulla, della vita
Avere 20 anni e non sapere che strada si vuole prendere. Averne 30 e non avere idea di che cosa stiamo facendo. Averne 40 e decidere di fare un passo indietro nella propria vita. Avere 50 anni e, potenzialmente, ricominciare tutto da capo. 
di Alice Michielon

Non c’è un’età giusta o sbagliata per sentirci letteralmente persi nel groviglio di informazioni che ci circondano, confusi dalle pressioni e convenzioni sociali, spaventati dall’idea che sì, quando si prende una scelta se ne escludono altre (almeno, per il momento).  
Sentirsi persi è una sensazione del tutto lecita che chiunque, a qualsiasi età, può provare: può essere causata da uno specifico evento scatenante (un cambiamento repentino della nostra vita, l’affaccio su nuovi orizzonti, dei riti di passaggio come la laurea o i compleanni più importanti) oppure derivare da un senso di impotenza, di disorientamento esistenziale. Chi siamo e da dove veniamo, al di là degli scherzi, sono domande che in quanto esseri umani ci poniamo più spesso di quanto vorremmo ammettere; oneri e onori, insomma.

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Perdersi per ritrovarsi (o forse no)

In questi casi, non è neppure detto che l’obiettivo sia “trovare la propria strada”, risolvere i nostri conflitti o iniziare un corso di ceramica che sicuramente ci svolterà la vita (colpevole, vostro onore): a volte, semplicemente, abbiamo bisogno di sentirci compresi. Sentirsi completamente fuori rotta è un’emozione molto solitaria, se non la si condivide e, diciamolo: i grandi eremiti potranno pensarla come vogliono, ma certi moti dell’anima, se non condivisi, si trasformano solo in dolorosa solitudine
Certo, parlarne con gli amici a volte non è facile, figuriamoci con la propria famiglia. Le persone a noi care possono sentirsi prese in questione davanti a discorsi simili, e mettersi sulla difensiva o, semplicemente, non capirti. Ci sta, non è facile. Per questo, a volte, serve la terapia: ma se è vero che un buon percorso psicologico è un preziosissimo dono insostituibile, è vero anche che la petizione di Fedez per il bonus psicologo non ha ancora dato ai suoi frutti. Per cui, se cerchi conforto nella voce di altri che stanno vivendo un disorientamento simile al tuo, c’è l’arte a cui puoi affidarti e, più specificatamente, i libri.

Buttati nell'alc- nei libri

Attenzione, però: non parlo di libri motivazionali da vero imprenditore che si sveglia alle 4 del mattino per completare la sua morning routine da Chicago a Istanbul, né tantomeno di quelle raccolte di aforismi che tendenzialmente infiliamo in borsa per fare una bella figura, ma che non leggiamo mai. La letteratura contemporanea regala perle sempre più sincere, sentite e acclamate di giovani donne e uomini che non vogliono propinarti la solita lezioncina sul senso della vita, l’ambizione e i traguardi, affatto. Questi scrittori hanno deciso (grazie al cielo) che è ora di far parte di una vera comunità: quella composta da chi, attualmente, non ci sta proprio capendo nulla. E va bene così.
Quindi, ricapitolando: se senti che il lavoro che stai facendo non ti soddisfa e credi di aver bisogno di rivoluzionare la tua via, se hai la sensazione di essere bravo in tutto e in nulla allo stesso tempo; se sei arrivato alla conclusione di non saper definire cosa sono per te amore e amicizia, né tantomeno te stesso, allora sei nel posto giusto per farti consigliare 5 libri da leggere per sentirti meno solo.

“Tutto quello che so su i party, gli amici, il lavoro, la vita, l’amore”, Dolly Alderton

Il nuovo cult di un’intera generazione”, si legge rosso su giallo canarino nell’edizione italiana del romanzo “Everything I know about love”, edito Rizzoli. Dolly Alderton, autrice televisiva e giornalista, si è guadagnata il National Book Award per questo romano memoir

che ripercorre le sue vicissitudini da adolescente, giovane donna universitaria e adulta nel mondo del lavoro. Un romanzo “ferocemente divertente” che saprà regalarvi momenti di spensieratezza, flashback dolceamari e la consapevolezza che, in fondo, la vita è un serpeggiante e caotico percorso che attraversa amicizie, sbronze, studentati e amori sorprendenti.

“L’idiota”, Elif Batuman

“L’idiota non sei tu, siamo noi”, semicit. di una qualsiasi rottura amorosa tra i 20 e i 30 anni (si spera)


Scherzi a parte, è un po’ questo in realtà il succo dello strabiliante romanzo di Elif Bautman (sì, un’altra donna: e non è di certo l’unica di questa lista), che decide di raccontare la storia di un’adolescente altezzosa, convinta che divorare libri l’abbia portata a stare sempre un gradino sopra gli altri. Niente di più falso, ovviamente, e la trama glielo sbatte in faccia giorno dopo giorno, errore dopo errore. Edito Feltrinelli in Italia, “L’idiota” riesce a trasmettere con ogni fibra della sua cellulosa cosa significhi davvero essere incoscienti nel mondo, e incappare ogni volta in un maestoso errore diverso (da cui probabilmente non impareremo). “L'idiota è il suo primo romanzo ed è stato inserito in praticamente tutte le liste dei libri migliori dell'anno, oltre a essere stato finalista al Pulitzer, al Women's Prize for Fiction e ad altri premi”, si legge sul sito di Feltrinelli, dove aggiungono: “Ma c'è una cosa che questa lista di riconoscimenti non dice: L'idiota è il libro più divertente che potrete leggere quest'anno (2019, ndr)”.

“Mondo bello, dove sei”, Sally Rooney

Il nome dell’autrice vi è sicuramente noto; se non per i libri (Parlarne tra amici, Persone normali) quantomeno per l’adattamento seriale di “Normal People”, che in Italia trovate disponibile gratuitamente alla visione su RaiPlay. Il consiglio, al solito, è di passare prima dalle pagine scritte: Sally Rooney ha una penna capace di farti estraniare dal mondo avendo accanto a te, fedeli e leali, solo i suoi protagonisti che in qualche modo riescono a essere simili a ognuno dei lettori che si imbarca nei suoi romanzi. In questo senso, "Mondo bello dove sei" non si discosta dai suoi altri libri; edito Mondadori, la trama segue le vicende di Alice (scrittrice che cerca di appianare la solitudine vagando su Tinder), Eileen (che lavora per pochi spicci in una rivista letteraria), Simon (innamorato della stessa, frequentatore delle altre) e Felix (che puoi trovare o in birreria, o dove lavora come magazziniere; ma è solo una posa). Ti abbiamo convinto?

“Niente di vero”, Veronica Raimo

Nel 2022 Veronica Raimo ha pubblicato con Einaudi questo breve romanzo che racchiude, in tutta la sua ironia e fantasia sfrenate, il vero valore della crescita, della perdizione e del ritrovamento (sempre che avvenga). Il suo romanzo “Racconta del sesso, dei legami, delle perdite, del diventare grandi, e nella sua voce buffa, caustica, disincantata esplode il ritratto finalmente sincero e libero di una giovane donna di oggi”, e non saprei come commentarlo se non con questa frase a cui penso da quando, lo scorso anno, l’ho divorato su una spiaggia ligure in cerca di caldo, e ombra: “Niente di vero, eppure credo a tutto”.

“Un giorno questo dolore ti sarà utile”, Peter Cameron

Ebbene sì: i romanticissimi e melodrammatici vizi e tormenti degli esseri umani in cerca di loro stessi accomunano tanto gli uomini, quanto le donne. Per questo non solo valeva la pena, ma mi sembrava necessario includere in questa lista non esaustiva, eppure soddisfacente, anche un romanzo scritto da un uomo con protagonista un giovanissimo uomo. Per sottolineare che non c’è differenza di genere nell’umanità (intesa come aggettivo). Il romanzo di Peter Cameron segue James, che ha 18 anni, vive a New York e, similmente a un’altra protagonista citata in questo articolo, ha passato tutta la vita con i suoi coetanei, giungendo alla conclusione che “non mi piacciono granché”. A loro preferisce lettura e solitudini; questo, almeno, finché…
Andrebbe letto, davvero.