Il baby blues
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Perché non sto bene?
Dopo la gravidanza, il calo improvviso degli ormoni progestinici, associato all'espulsione della placenta, può causare temporaneamente dei disordini dei ritmi interni, e quindi anche dello stato emotivo.
Inoltre, soprattutto se hai avuto paura del parto, è possibile tu stia ancora subendo un contraccolpo legato alle tue angosce.
Se il parto non e’ andato come desideravi, potresti provare una sensazione di rancore, di delusione; oppure, può anche capitare che, dinanzi al bambino in carne ed ossa di cui ora devi occuparti, hai al nostalgia piu’ o meno cosciente della gravidanza, quando tutte le speranze erano permesse.
Soprattutto se è la prima volta, quello in cui si diventa madre è un momento importante nella vita di una donna. Tu stai diventando madre, il tuo partner padre, i tuoi genitori nonni... si tratta di una dinamica coniugale e familiare che devi assumere di colpo. Anche se hai avuto tutta la gravidanza per prepararti a questo cambiamento, ora potresti sentirti presa alla sprovvista.
O più semplicemente, occuparsi di un bambino rappresenta una responsabilità talmente grande da spaventarti, o darti l'impressione di non essere all’altezza.
Cosa fare?
Già prima del parto è bene preparare l'arrivo del bambino: ti eviterà di sentirti con l’acuqa alla gola quando arriverà il momento.
Dopo la nascita, cerca di non restare da sola con le tue paure. È il momento di farti coccolare e sostenere. Se esprimerai la tua ipersensibilità al tuo partner, ai tuoi cari o al personale della maternità, loro saranno sicuramente comprensivi e pronti ad aiutarti. Non esitare, quindi, a delegare i compiti per i quali la tua presenza non è indispensabile... e se le pulizie o la stiratura ne risentiranno per un po’ non fa niente!
È il momento di approfittare della tua rete di amicizie, di chiamare tua sorella o tua madre! E parlandone, vedrai che non ti sentirai piu’ sola e scoprirai che probabilmente anche loro hanno vissuto questa dura fase. Dopo alcuni giorni, le cose andranno meglio e tutto tornerà a posto.
E se non passa?
Se, dopo 15 giorni, le cose non migliorano, non esitare a consultare un medico. Lui capirà se soffri di una vera depressione post-partum e se hai bisogno di un trattamento medico. La depressione post-partum concerne circa il 10% delle giovani mamme. Si manifesta con la persistenza di un’intensa sensazione di colpa o con la convinzione di essere incapaci di occuparsi del bambino. Questo disturbo si associa spesso ad una grande stanchezza, a idee suicide e addirittura ad allucinazioni. In questi casi, c’è bisogno di ricorrere a delle cure serie, per evitare che ci siano ripercussioni nel legame madre-bambino (un rischio che, invece, il baby blues non presenta).
Il medico potrà anche orientarti, se necessario, verso uno psicoterapeuta. Infatti, forse la tua angoscia è causata da difficoltà nascoste, che risalgono ai rapporti con i tuoi genitori, in particolare con tua madre. Alcune sedute di psicoterapia possono essere importanti, quindi, per risolvere il problema.
Leggi il dossier completo sul baby blues.
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