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L'allattamento artificiale

L’allattamento artificiale può iniziare dopo le prime settimane di allattamento naturale, o per scelta, o qualora esistano controindicazioni al latte materno. Il latte artificiale è simile a quello della mamma e i nutrienti essenziali sono presenti in dosi appropriate. La scelta è fatta dal pediatra che consiglierà il latte più adeguato al piccolo.
di Redazione
L'allattamento artificiale

Si decide di solito di scegliere il latte artificiale (o formula) se il bebè, magari prematuro, fa fatica a nutrirsi attraverso il latte materno, se l’allattamento è doloroso, per problemi di lontananza mamma/bebè, o se la madre ha problemi di salute e assume farmaci che possono creare problemi al piccolo.

Per preparare il biberon bisogna sterilizzarlo e avere mani ben pulite, in questo bisogna mettere acqua oligominerale e aggiungere i misurini richiesti come ha suggerito il pediatra; quindi lo si agita per far sì che la polvere si sciolga bene, poi lo si mette nell’apposito scalda biberon o a bagnomaria e prima di dare il latte a proprio figlio è necessario far cadere sul dorso di una mano il latte per sentire la temperatura. Allattando controllare che nella tettarella ci sia sempre latte e che il foro di uscita sia appropriato all’età e alla necessità del bimbo.

Una volta aperto il latte in polvere deve essere consumato o tenuto in frigo e si manterrà al massimo per 24 ore.

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Il bebè si nutrirà a intervalli: solo riposando potrà capire quando è sazio. Per l’alimentazione con biberon non si può prevedere il numero dei pasti, è bene che sia lui a regolarsi. Nei primissimi mesi si nutrirà poco e spesso(2-3 ore), lo stomaco del neonato è talmente piccolo che riesce a contenere solo una minima quantità di cibo; è importante controllare la sua crescita pesandolo una volta a settimana e consultandosi col pediatra. Man mano che il bambino crescerà pretenderà dosi sempre maggiori.

Normalmente i neonati assumono tra i 150ml e i 200ml di preparato per ogni chilo di peso corporeo al giorno nel primo trimestre di vita. Le quantità sono indicate sulla scatola ma sono orientative, sarà il pediatra a dire espressamente ciò che necessita al bambino. Non obbligare mai il piccolo a terminare il biberon: è un errore perché si rischia di nutrirlo in eccesso e incorrere in un dannoso sovrappeso o in un rifiuto di cibo. Con i latti artificiali è possibile che le feci siano troppo dure e asciutte fino a raggiungere la situazione di vera stitichezza: in questi casi consultare il pediatra che potrà rivedere l’alimentazione del piccolo.

I sintomi di un bambino che ha fame sono quando si sveglia e mette le mani e i pugni in bocca, succhia facendo rumore, piagnucola, scalcia. È importante trovare un luogo confortevole per allattare, tenere tra le braccia il proprio piccolo con la testa appoggiata e ben elevata rispetto all’addome.

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