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La "space out" competition: in Corea del Sud non fare niente diventa una gara

In Corea del Sud per combattere lo stress hanno inventato delle olimpiadi del "non fare niente": sono le Space Out competiion e premiano chi riesce a non fare assolutamente niente per 90 minuti (senza guardare lo smartphone)

Letteralmente "Space Out" si può tradurre con "distanziarsi" o "prendere le distanze" ma è meglio "alienarsi", in questo caso da ogni cosa. La Space Out competition che organizza ogni anno il Governo della Corea del Sud (quella di Squid Game, non quella di Kim Jong Un) infatti serve proprio a questo: è una gara a chi resiste di più senza lavorare e senza controllare il proprio smartphone. Ma ci sono anche altre regole. Serve, in poche parole, a superare l'ansia da performance che ormai dilaga e governa la nostra cultura.

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alienarsi diventa una gara

Ricapitolando: la Corea del Sud ospita ogni anno da dieci anni una eccentrica performance collettiva per combattere il burnout, lo stress, la cultura dell'urgenza. Il titolo della competizione è "Space-Out" che significa appunto alienarsi ed è stato ideato dall'artista Woopsyang proprio per sfidare lo stigma associato alla pausa, al riposo e al prendersi del tempo per poltrire. Lanciato a Seul nel 2014, l'evento promuove l'idea che prendersi del tempo per non fare assolutamente niente è utile e benefico e, di fatto, questa "gara" è una protesta pacifica contro il ritmo impossibile con cui si muove la società contemporanea. Ma come funziona? Come è stato creato? Intanto i partecipanti e le partecipanti al concorso Space-Out devono stare a rilassarsi per 90 minuti senza parlare, senza usare il telefono e senza muoversi. Ci sono dei dispositivi che monitorano la frequenza cardiaca di ogni partecipante e ciò serve a stabilire chi si addormenta e chi no ma soprattutto chi è che si sta realmente rilassando. Vince infatti la persona con la frequenza cardiaca più stabile, quindi chi si trova in uno stato di calma assoluta.

Come detto, nel maggio del 2024 si è svolta la decima edizione della Space-out: un totale di 77 squadre, con 117 persone, hanno preso parte alla competizione che è in parte performance artistica, in parte semplicemente un'occasione di relax e che si è tenuta al ponte Jamsu nel parco Banpo Hangang. Era dieci anni fa quando l'artista Woopsyang ha ragionato su una performance che fosse anche utile a fare una riflessione sul tema della frenesia e dello stress dopo che lei stessa è stata colpita da un episodio di burnout. Quest'anno la stessa creatrice, intervistata dai giornali coreani, ha ricordato che si è resa conto che la sua ansia derivava dal confrontarsi continuamente - grazie, si fa per dire, ai social - con altre persone che conducono vite frenetiche.

Ha allora pensato che come lei anche quelle persone che la circondavano avrebbero voluto un'occasione per non fare nulla. Così ha creato un concorso a premi pensando che sarebbe stato bello fermarsi tutti insieme nello stesso posto e nello stesso momento. 

La "space out competition" che si svolge in Corea del Sud 

La creatrice Woopsyang, ha detto anche che "Le persone sono incollate ai propri smartphone dalla mattina alla sera, senza trovare del tempo per la propria inattività e senza volero trovare, ormai totalmente vittime della propria ansia da performatività". E però "il costante afflusso di informazioni nel nostro mondo iper competitivo e pieno di stress mi ha spinta a organizzare questo concorso come mezzo per consentire alle persone di trovare un momento di riposo”.

le regole della space out competition

Le regole sono semplici: chi partecipa deve rimanere immobile e in silenzio per 90 minuti. Controllare i telefoni, appisolarsi, ridere, chiacchierare, cantare, ballare o consumare qualsiasi cosa diversa dall'acqua fornita dallo staff comporta la squalifica perché è considerato un "atto di abbandono". Ogni 15 minuti viene controllata la frequenza cardiaca dei partecipanti; quelli con una frequenza cardiaca più stabile o in calo ricevono punteggi più alti. Nel frattempo, il pubblico vota i partecipanti in base al fascino visivo della loro performance, (cioè la posizione, l'abbigliamento o il make up) e vince chi tra i primi dieci votati dal pubblico ottiene il miglior punteggio sulla base della frequenza cardiaca.

La gara inizia con il suono di un fischio e invita i partecipanti a scivolare in una profonda concentrazione, ognuno alienato per conto suo e a modo suo. È consentito segnalare il bisogno di acqua o comunicare eventuali disagi utilizzando dei cartoncini colorati il cui significato viene spiegato all'inizio della gara. Nell'ultima edizione, un mese fa circa, la prima eliminazione è avvenuta a 35 minuti dall'inizio: era uno universitario di 24 anni. La Space Out competition che si svolge in Corea del Sud ha un suo sito internet in cui si legge che il tempo totale dell'evento è di circa 3 ore, solo la gara vera e propria dura 90 minuti.

cosa si vince per non aver fatto niente? il relax

Chi arriva al primo posto vince un trofeo d'oro, un certificato e un distintivo a forma del Pensatore di Rodin oltre che un biglietto d'invito all'edizione successiva della Space Out competition internazionale (solo per i partecipanti alla competizione internazionale).

Il pensatore è una celebre scultura bronzea dell'artista Auguste Rodin conservata nel museo omonimo a Parigi. 

Il secondo e il terzo premio sono l'attestato e un distintivo, ma il certificato di partecipazione lo ottiene chiunque partecipi: lo scopo della gara è infatti invitare il numero maggiore di persone a prendersi una pausa. E sono state più di quattromila le persone che hanno chiesto di partecipare sebbene alla fine siano stati selezionati solo 117 concorrenti che andavano da un bambino di seconda elementare a persone sulla sessantina. La portata della manifestazione è diventata recentemente globale (anche se la prima edizione internazionale si è tenuta a Pechino nel 2015). Woopsyang attribuisce l'attrattiva del concorso alla comprensione del valore di prendersi del tempo per non fare nulla. Che anche se può sembrare semplice, restare immobili e mentalmente disimpegnati per un’ora e mezza, non lo è. E proprio per questo è necessario rifletterci. Ormai si tratta di sopprimere un bisogno diventato naturale, se pensiamo all'ansia di controllare il cellulare.

La "space out competition" che si svolge in Corea del Sud 

Per questo la Space Out è soprattutto l'opportunità di aprire una conversaione sull’importanza dei tempi di inattività e del riposo mentale. Evidenzia la necessità di momenti di tregua e ha ispirato eventi simili in città come Pechino, Rotterdam e Taipei, diffondendo un messaggio di consapevolezza a livello globale. Questo fenomeno culturale non solo ha incoraggiato le persone a trovare conforto nella quiete, ma ha anche innescato un movimento che sfida e si oppone al sistema che ci vorrebbe tutte e tutti costantemente disponibili e performanti, sostenendo un approccio alla vita più equilibrato.