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Film e cinema Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Da vedere! Tutti i film del Festival di Cannes in prossima uscita al cinema

Vorreste passare il fine settimana al cinema e non sapete quali sono gli imperdibili titoli del momento? Siete avidi cinefili disperati perché anche quest'anno non avete potuto fare il viaggetto di rito a Cannes per una bella dose di film? Ecco la lista delle pellicole provenienti direttamente dal celebre Festival del Cinema già disponibili in sala o in arrivo nelle prossime settimane!
di Maya Artusi Moro
Da vedere! Tutti i film del Festival di Cannes in prossima uscita al cinema

Il Festival di Cannes può essere un momento di grande invidia per gli appassionati di cinema che non possono presenziarvi, ma anche per tutti i curiosi che cercano quale film godersi al cinema in un caldo sabato pomeriggio e che sanno, pur avendo sentito parlare dei nuovi titoli del momento sui social, che dovranno attendere mesi prima di poterli gustare in sala. Ebbene, quest’anno siamo fortunati: dritti da uno dei più prestigiosi concorsi cinematografici di sempre sei titoli, come L'arte della gioia, saranno disponibili in Italia già nelle prossime due settimane. Volete scoprire quali sono le pellicole da non perdere assolutamente? 

Quali sono i film del Festival di Cannes da vedere al cinema e quando escono? 

Dal 16 maggio – I Dannati di Roberto Minervini 

Il primo film già disponibile nelle sale del nostro Paese è di un regista italiano naturalizzato statunitense. Roberto Minervini ha alle spalle una lunga trafila di titoli presentati a Cannes, da Ferma il tuo cuore in affanno, What you gonna do when the world's on fire? e Lousiana. Il film di quest’anno, I Dannati, è un racconto asciutto e realistico, quasi alla Hemingway, delle vicissitudini di un gruppo di soldati nordisti durante la Guerra Civile americana. In questo desolato contesto intimo, gli uomini, rimasti a fare da guardia ad un deserto e solitario territorio del Montana, fanno i conti con l’assenza di una chimerica via d’uscita dalla guerra che si sono lasciati alle spalle. La differenza con lo scrittore americano è forse questa: la pellicola è infatti intenzionalmente scevra di qualunque eroismo, gloria o patriottismo. “Ho sempre avuto un rapporto a volte simbiotico a volte dissonante con i film di guerra per una questione morale. Mi chiedevo che significato possa avere la morale in guerra; quindi, ho messo in discussione la rappresentazione muscolare della mascolinità nei conflitti. Ci eravamo riproposti di iniziare un percorso e andare a riscrivere la guerra nel confrontarci con questo genere cinematografico," ha raccontato l’artista all’anteprima del suo lungometraggio, una fiction molto documentaristica con attori dai volti comuni e popolari capaci di universalizzare l’inutile tragedia insita in ogni conflitto. 

Dal 23 maggio al cinema – Marcello Mio di Christophe Honoré 

Un viaggio attraverso la memoria di Marcello Mastroianni per il centenario dalla sua nascita, diretto da Christophe Honoré e incarnato dalla figlia Chiara, protagonista assoluta di questa trasformazione nostalgica costellata dai luoghi e le figure care al leggendario attore italiano.  

In un’estate satura di calda, inscrollabile malinconia, la figlia d’arte del grande Mastroianni prende una decisione folle: diventarlo a trecentosessanta gradi. Dopo aver adottato i suoi modi ed atteggiamenti, il modo di parlare e aver letteralmente indossato i suoi panni, la giovane-Marcello convince sua madre e diversi amici di suo padre, attori tra cui l’ex fidanzato Melvil Poupaud, in un viaggio attraverso l’Italia del passato. Una pellicola divisa tra identità, eredità e memoria, immortalata tra le immagini del Novecento e del presente. La particolarità del lungometraggio è che tanto mamma Catherine Deneuve quanto gli altri performer, come Stefania Sandrelli, Nicole Garcia e Fabrice Luchini, interpretano sullo schermo le versioni fictional di sé stessi. Dove ci porterà questa nostalgica Odissea in cross-dressing? Da questo weekend possiamo scoprirlo direttamente in sala. 

Dal 23 maggio – Grand Tour di Miguel Gomes 

Un inseguimento avventuroso e paradossale quanto un romanzo greco ci aspetta su grande schermo con Grand Tour del portoghese Miguel Gomes, già autore di Le Mille e una notte. L’inglese Molly compie un viaggio dalla sua originaria città natale, Londra, fino in Asia per un matrimonio. Ecco che però viene abbandonata all’altare dal futuro marito, che si lancia in tribolate peripezie in giro per il mondo. Così ha inizio una caccia, o forse piuttosto una fuga, tra ricordi, secoli, Oriente ed Occidente, la nostalgia in bianco e nero del passato e i vibranti colori del presente. Un patchwork di diverse tecniche registiche, periodi e continenti, a metà spaccata tra un Herzog e un Rossellini. Come andrà a finire tra i due innamorati? 

30 Maggio / 13 Giugno – L’arte della gioia di Valeria Golino 

Spaccata in due parti, la miniserie fuori concorso di Valeria Golino ha già lasciato Cannes a bocca aperta e si prepara ad arrivare al cinema, in due appuntamenti (il primo il 30 maggio, il secondo il 13 giugno), così come in streaming, sulla piattaforma di Sky. L’adattamento libero e creativo del romanzo di Goliarda Sapienza, L'arte della gioia, dà alla luce una protagonista femminile indisciplinata e libera, un’antieroina troppo occupata a godere della vita al suo massimo potenziale, anche in tutti i suoi anfratti più oscuri, per pensare di riparare ai propri errori. Modesta è una ragazza-animale, conturbante, selvatica, in una parola viva, forgiata nella sofferenza del peggiore degli abusi e capace di vedere con occhi diversi ciò che la società rigetta come bruttura e sozzura. Nata in una poverissima Sicilia, alla morte della famiglia finisce in un convento: quel luogo, però, non riesce a contenere la sua inestinguibile sete di mondo. Il legame tra la regista Valeria Golino e la scomparsa scrittrice del romanzo infonde di un’eccezionale vivacità il film che tra l’altro vanta nel suo cast Jasmine Trinca e Guido Caprino. 

Al cinema dal 6 Giugno – Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos 

Dopo il successo straordinario (seppur controverso) di Povere Creature, sembra che il regista greco conosciuto per pellicole disturbanti e coraggiose abbia scelto di tornare alle origini, abbandonando ogni leggerezza e affondando nella distonia dei suoi precedenti capolavori - The Lobster, Il sacrificio del cervo sacro e Dogtooth - grazie al grande ritorno dello sceneggiatore che lo aveva aiutato a scriverli, Efthimis Filippou. Un film diviso in tre parti, quasi tre cortometraggi autonomi, interconnessi tra loro dagli stessi attori (gli assodati Emma Stone, Jesse Plemons, Willem Dafoe e Margaret Qualley) che interpretano ruoli differenti, e dal sottile filo del destino. I temi trattati sono i classici di Lanthimos: il corpo nelle sue asettiche menomazioni, i giochi di potere e di controllo, l’alterazione della realtà che termina in una spietata tragedia. 

Dunque, non c’è tempo da perdere: sarà meglio affrettarsi a riempire le sale prima che queste emozionanti proposte spariscano dagli schermi e ci tocchi aspettare l’uscita ufficiale dei grandi titoli controversi come Parthenope e Megalopolis. Non perdiamoci queste piccole gemme.