“Parthenope è un’epopea, l’eroe moderno doveva essere un’eroina donna”: Sorrentino arriva al Festival di Cannes
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21 maggio 2024, l’attesissimo giorno aspettato da tutta Italia è finalmente arrivato: il momento della presentazione dell’ultimo lavoro di uno dei nostri più blasonati registi al Festival di Cannes. Si tratta del misteriosissimo Parthenope di Paolo Sorrentino: un film dalla trama segreta che sembra ritrarre tanto una gioventù spontanea e spensierata quanto una città disperatamente amata dal regista e, soprattutto, la storia leggendaria di una donna. Ma scopriamo le dichiarazioni che lo stesso autore ha rivelato su questa anticipata pellicola.
Parthenope di Paolo Sorrentino è arrivata al Festival di Cannes
Da settimane i palazzi di Cannes sono ricoperti dal suggestivo cartellone cinematografico: un mare azzurro mistico ed evocativo solcato dall’ombra di una donna-sirena. Martedì 21 maggio giunge il momento della verità: che cosa penserà il pubblico di cinefili di questa impresa, in occasione di questa anteprima internazionale del film? Lo scopriremo presto.
Di cosa parla Parthenope di Sorrentino? Trama e cast
Première mondiale ufficiale dell’ultimo lavoro di uno dei registi italiani più amati tanto da noi suoi connazionali quanto all’estero. Ma non importa la grandezza dell’autore: su Parthenope gli spoiler sono stati pochissimi e tutto è avvolto da segretezza e simbolismi. Il titolo fa riferimento al nome della leggendaria sirena simbolo di Napoli, ma a parte qualche dettaglio confessato dallo stesso Paolo, la trama del lungometraggio è quasi completamente sconosciuta. Il nutrito cast rivela un misto di grandissimi nomi (Gary Oldman per citarne uno), attorni noti come Luisa Ranieri, Stefania Sandrelli, Beppe Lanzetta e anche giovanissime promesse ancora in debutto, come la protagonista Celeste Dalla Porta.
Quando esce Parthenope al cinema e dove vederlo?
Sebbene non sia ancora stata rivelata la data ufficiale dell'uscita di Parthenope nella sale italiane, è probabile che lo vedremo al cinema nei mesi successivi all'anteprima, tra ottobre e dicembre 2024, in contemporanea con la diffusione americana.
Parthenope è un’epopea moderna e la sua eroina è una donna
Nella sinossi del film si legge che Parthenope è il lungo viaggio di una donna, dal 1950, quando nasce, fino a oggi. Pochi giorni fa Paolo Sorrentino ha raccontato a Vanity Fair: “Volevo fare un film epico, l'epopea di un eroe moderno. E pensando a un eroe moderno mi è venuto naturale che fosse un'eroina, non un uomo. Trovo che il viaggio compiuto dalle donne oggi sia molto più eroico di quanto lo fosse quello dell'uomo in passato.” Dichiaratamente, la storia del film è animata dalla passione inesorabile per la libertà: “Il grande viaggio verso la libertà che le donne hanno avviato oggi viene da molto lontano. Un viaggio epico, pieno di ostacoli, pieno di pregiudizi. Un viaggio molto coraggioso che le donne stanno facendo. Perché non si tratta solo di affermare il diritto alla libertà. Si tratta di identificare le conseguenze dell'insistere sulla propria libertà a tutti i costi e queste conseguenze molto spesso possono essere la solitudine".
Perché Paolo Sorrentino ha scelto un protagonista femminile?
Per un viaggio epico della modernità, insomma, non si poteva che scegliere un’eroina: “Racconto la storia di una donna non perché la conosco, ma esattamente per il motivo opposto. Come ha detto Philip Roth, il motivo per cui qualcuno inizia a scrivere di un personaggio è proprio perché non lo conosce. L'ossessione deriva dall'essere impreparati, non dalla conoscenza," ha spiegato il regista.
Parthenope: Napoli come una donna d’amare e una gioventù non consumata
L'ossessione non è solo per una donna, è anche per Napoli, la città natale dell’artista, e “gli imprevedibili volti dell’amore: i veri, gli inutili e quelli indicibili, che ti condannano al dolore e poi ti fanno ricominciare”. Napoli, infatti, rappresenta una vera e propria calamita per Sorrentino: “Ho questo rapporto controverso con la mia città. Come tanti altri napoletani, ci sono stato, me ne sono andato e poi ho provato a tornare. E leggendo i grandi scrittori ci si rende conto che la vicinanza e la fuga sono le due grandi costanti della vita sentimentale di un individuo e quindi della mia storia d'amore con Napoli".
La perfetta estate di Capri, il sogno di Parthenope
Nel film è tratteggiata a colpi di pennellate pittoriche ed evocative anche una giovinezza che l’uomo non ha mai provato, nel suo abbandono e nella sua spensieratezza. È un ricordo onirico per Paolo: “Volevo parlare di una giovinezza sognata, più che di una giovinezza vissuta, come invece ho fatto con La mano di Dio.”
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