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Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Le donne italiane più premiate al Festival di Cannes di sempre

Ciò che ci riserva il futuro non è dato sapere, ma possiamo nel frattempo ripercorrere le eccellenze italiane che hanno tenuto alto il nome del nostro Paese ad uno dei concorsi più prestigiosi della "settima arte". Tra attrici, registe e sceneggiatrici... chi sono le donne italiane più premiate alla kermesse francese?
di Maya Artusi Moro

Manca sempre meno al Festival di Cannes 2026: cogliamo l’occasione per ricordare le donne, siano state queste registe, sceneggiatrici o attrici, che nel corso della storia del concorso hanno tenuto alto l’orgoglio italiano, conquistandosi diversi titoli e premi. Riusciremo quest’anno ad allungare l’elenco, magari con la partecipazione di Chiara Mastroianni o della giovane Celeste Dalla Porta?

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Le donne italiane più premiate al Festival di Cannes, dalle attrici alle registe

In un mondo storicamente dominato dagli uomini come il cinema, dobbiamo riconoscere che in termini di eccellenze italiane le donne hanno saputo farsi valere. Non si sono aggiudicate tantissimi riconoscimenti in occasione del Festival di Cannes, ma quando lo hanno fatto, hanno sbaragliato la concorrenza e lasciato un profondo segno nella storia del concorso quanto dell’Italia. Ma andiamo a scoprire chi sono le professioniste più premiate della storia di Cannes. 

2019, 2014: Alice Rohrwacher, Gran Premio e Miglior sceneggiatura

Al primo posto sicuramente c’è Alice Rohrwacher, premiata ben due volte al Festival del Cinema di Cannes e anche l’unica regista della lista. Da qualche anno la precocissima artista ha dimostrato all’Italia così come al mondo intero il suo talento; nel 2024 il suo ultimo film, La Chimera (che propri a Cannes, l’anno precedente, si guadagnò una standing ovation di dieci minuti) ha ricevuto diverse candidature ai David di Donatello e continua a riscuotere successo in Francia, Spagna, Stati Uniti e molti altri paesi europei. 

Alice Rohrwacher, l'unica regista italiana ad aver vinto al Festival di Cannes ben due volte, il Grand Prix e il premio alla Miglior sceneggiatura per Le Meraviglie e Lazzaro Felice
Alice Rohrwacher, l'unica regista italiana ad aver vinto al Festival di Cannes ben due volte, il Grand Prix e il premio alla Miglior sceneggiatura per "Le Meraviglie" e "Lazzaro Felice"  (getty images)

Le sue vittorie sono state negli anni: 

  • 2014: Con il film Le Meraviglie, Alice si aggiudica il Grand Prix, ovvero il più prestigioso riconoscimento del festival dopo la Palma d’Oro. 
  • 2019: Con Lazzaro Felice, la regista si è guadagnata il Prix du scénario, il premio alla Miglior sceneggiatura 

Seguono il successo di Alice le cinque attrici italiane che hanno ricevuto il Prix d'interprétation féminine, ovvero il premio alla Miglior Attrice, una volta ciascuna ed una che si aggiudicò un premio ormai scomparso. Ecco chi sono, in ordine dalla più recente a ritroso.

1994: Virna Lisi, Miglior attrice protagonista

Nome d'arte di Virna Pieralisi, nata ad Ancona, l’8 novembre 1936 e scomparsa nel 2014, l’attrice italiana ha sempre riscosso un successo straordinario tanto in patria (ottenendo quattro David di Donatello, sei Nastri d'argento, un Globo d'oro e quattro Grolle d'oro e un Ciak d'oro alla carriera) che all’estero, recitando ad Hollywood. 

Vince il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes nel 1994 per il ruolo di Caterina de' Medici ne La Regina Margot di Patrice Chéreau. In realtà, nel film non recitava la parte di protagonista, infatti quando le fu assegnato anche il Premio César per la stessa parte fu nella categoria Migliore attrice non protagonista. Ad ogni modo, riuscì a rubare la scena anche all’attrice principale, Isabelle Adjani: senza dubbio un risultato notevole.

Carla Gravina, tra le attrici italiane a conquistare il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes
Carla Gravina, tra le attrici italiane a conquistare il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes  (getty images)

1980: Carla Gravina, Miglior attrice non-protagonista

La storia di Carla Gravina è forse una delle più curiose. Prima di abbandonare la carriera attoriale per dedicarsi alla politica (si candidò nel collegio di Milano-Pavia del PCI per le elezioni politiche e subentrò alla Camera dei deputati in sostituzione al defunto Luigi Longo) si aggiudicò un premio che, al Festival di Cannes, fu istituito per soli tre anni, prima di essere eliminato: quello di Miglior attrice non protagonista. 

Nel 1980 dunque l’attrice, che aveva avuto un ruolo secndario nel film La terrazza, vinse il Prix du second rôle féminin e poi sparì per sempre dai set. 

1970: Ottavia Piccolo, Miglior attrice protagonista

Entrata nel mondo della recitazione all’età di 11 anni, Ottavia è nota per il suo ruolo come Principessa di Salina ne Il Gattopardo. Tuttavia, il film che le valse tanto un Nastro d’Argento quanto il Premio come Miglior Attrice al Festival di Cannes del 1970 fu la pellicola Metello, tratta dal libro di Vasco Pratolini, nella quale recitò al fianco di Massimo Ranieri nei panni della figlia di un muratore anarchico. 

1962: Sophia Loren, Miglior attrice protagonista

Forse la vittoria più iconica si lega ad uno dei nomi “d’oro” del cinema italiano: quella di Sophia Loren. La leggendaria attrice italiana vinse infatti il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes (così come il David di Donatello in Italia), ma forse questi due riconoscimenti sbiadirono un po’ di fronte al trionfo vero e proprio che, con la stessa pellicola, ottenne agli Oscar del 1963

Il ruolo era Cesira, il film La ciociara, di Vittorio De Sica, che racconta le violenze perpetrate contro la popolazione italiana da parte delle truppe alleate durante la Campagna d'Italia tra il 1943 ed il 1945. 

L'intramontabile Sophia Loren, attrice vincitrice del Prix d'interprétation féminine a Cannes e dell'Oscar.
L'intramontabile Sophia Loren, attrice vincitrice del Prix d'interprétation féminine a Cannes e dell'Oscar.  (getty images)

1957: Giulietta Masina, Miglior attrice protagonista

Donna dalla carriera impressionante, una delle attrici più acclamate della sua generazione e moglie di Federico Fellini. Il ruolo che valse a Giulietta Masina il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes fu quello della prostituta Cabiria, determinata ad ottenere il riscatto e a riprendere in mano la propria vita dopo essere stata abbandonata dal fidanzato e spogliata di tutti i suoi averi. Il film, Le notti di Cabiria (collaborazione tra lei ed il marito regista) vinse anche il Premio Oscar nel 1958 come Miglior Film Straniero. In Italia fu proiettato più corto di sette minuti, causa censura. 

1949: Isa Miranda, Miglior attrice protagonista

La prima a sbaragliare le avversarie e conquistarsi la prima riconoscenza al Festival di Cannes fu Isa Miranda, nel 1949: il Prix d'interprétation féminine lo vinse interpretando Marta ne Le mura di Malapaga, di René Clément. Il suo ruolo era quello di una donna in fuga da un marito violento che intreccia una disperata storia d’amore, destinata a finire in tragedia, con un fuorilegge ricercato. A seguito di questa vittoria, l’attrice preferì dedicarsi al teatro. 

Un sentiero pavimentato verso la vittoria... chi saranno le prossime?

In mancanza di registe italiane presenti alla 77esima edizione del Festival di Cannes, non possiamo che volgerci verso le attrici.  È evidente, guardando al passato, che da diversi anni una donna italiana non vince il premio come Miglior attrice al Festival di Cannes. Ma il 2024 presenta per il nostro paese un'interessante schiera di talentuose attrici in gara, tra cui Chiara Mastroianni, francese ma di discendenza italiana, e la giovane Celeste Dalla Porta. Sarà finalmente il momento per una di loro di portare a casa il prestigioso riconoscimento? Restiamo in attesa e speranzosi.