PornHub entra nella lista delle piattaforme controllate da sorvegliare dell'UE
Condividi su
Il commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, ha annunciato che la Commissione europea ha inserito Pornhub, Stripchat e Xvideos tra i siti web sotto sorveglianza nell'ambito del Digital Services Act (Dsa). Perché e cosa prevedono le nuove norme che hanno messo i siti pornografici tra le piattaforme controllate all'interno dell'Unione.
Le nuove norme per le piattaforme controllate dall'UE
La Commissione europea assumerà il compito di vigilare su Pornhub, Stripchat e Xvideos, collaborando strettamente con i coordinatori dei servizi digitali dei singoli Paesi membri. Le regole più severe sono mirate principalmente a garantire la sicurezza dei minori e a contrastare la diffusione di materiale illecito.
Le violazioni potrebbero comportare pesanti sanzioni, comprese multe fino al sei per cento del fatturato annuo globale, e in casi gravi e persistenti, potrebbe persino essere emesso un divieto operativo nell'ambito europeo.
Più in dettaglio, il Dsa si muove intorno al concetto cardine di “rischio sistemico”. Ogni anno le piattaforme soggette alle norme devono redigere un report da inviare a Bruxelles. Le pagine devono analizzare tutte le possibili minacce ai diritti fondamentali dei cittadini Ue, alla loro libertà di espressione, alla qualità del dibattito pubblico e alla tutela di minori e delle minoranze.
Tra i requisiti stabiliti, è incluso il divieto di utilizzare dati personali quali religione, stato di salute e orientamento sessuale dei cittadini per personalizzare annunci pubblicitari. Inoltre, è vietato raccogliere informazioni su minori. Per garantire la conformità, sarà richiesto il monitoraggio e il tracciamento di coloro che investono in pubblicità.
Perché PornHub è stato inserito tra le piattaforme da controllare
Solitamente, le aziende vengono inserite nella lista di sorveglianza una volta raggiunta la soglia imposta dall'UE sulla quantità di utenti raggiunti. Pornhub, che ha sede in Canada, ha detto di avere 33 milioni di utenti medi mensili del servizio nell'Unione Europea al 31 luglio, calcolati negli ultimi sei mesi. La piattaforma si trova, quindi, al di sotto dell'attuale soglia imposta.
Tuttavia, Reuters riporta come la decisione di inserire o meno un'azienda nella lista può basarsi non solo sui numeri comunicati dall'azienda stessa, ma anche su informazioni provenienti da terzi. La Commissione può inserire un'azienda o una piattaforma nella lista controllata se ha la certezza che queste società sono vicine alla soglia stabilita.
Oltre a Pornhub, Stripchat e Xvideos, alcune delle altre piattaforme controllate dall'UE sono le big Google, Apple, Facebook, Amazon, X e TikTok e altre tredici piattaforme considerate regine del mercato digitale, ciascuna con più di 45 milioni di utenti attivi nel territorio dell'Unione Europea.
Condividi su