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società Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Lunga vita ai nonni (e alle nonne)

Non solo affetto e storie di vita vissuta ma anche sostegno pratico: nonni e nonne d'Italia sono il vero pilastro del Paese e delle famiglie
di Eugenia Nicolosi
Lunga vita ai nonni (e alle nonne)

Per chi ha visto lo “sceneggiato” Nonno Felice, sa che nonno Felice (Gino Bramieri), si occupa sostanzialmente dei tre nipotini mentre suo figlio fa l'architetto e sua nuora la commercialista. Senza voler essere spudoratamente sdolcinate, è chiaro che un nonno o una nonna che ci ricopre di affetto e attenzioni è un tesoro che chi ha la fortuna di avere conosce bene. E senza voler essere spudoratamente venali, è chiaro che oggi come oggi, è spesso la pensione di uno o di entrambi a giocare la partita delle famiglie.

Nonni felici, famiglia felice

Lo dice per esempio Coldiretti: quattro famiglie italiane su dieci (il 40%) sono economicamente stabili grazie ai nonni. Non sono dei bancomat, chiaro, ma di fatto salvano letteralmente il bilancio domestico messo a rischio dall'inflazione (che colpisce il carrello della spesa) dall’esplosione dei costi dell’energia a causa dell'invasione russa in Ucraina e dal post pandemia.

A beneficiare di nonni in casa sono due terzi degli italiani e non c'è timore nell'ammettere che “i nonni sono un fattore determinante per contribuire al reddito familiare”. Un 22% vede i nonni anche come un valido aiuto nella crescita e nella gestione di bambini e bambine, dalla familiarità di racconti ed esperienze fino alla praticità di portarli a scuola o preparare loro da mangiare. Il che non solo è bellissimo, perché costruisce dei legami tra i piccoli e degli adulti che non sono solo i genitori, ma significa risparmiare enormemente sui costi di baby sitter e ludoteche.

Secondo l'indagine di Coldiretti c'è un 15% di persone che trova proprio dai nonni un aiuto a livello lavorativo. Quando nonni e nonne sono persone che hanno lavorato, indipendentemente dal lavoro, diventano custodi di esperienze e tasks oltre che di, per esempio, attività già avviate pronte per essere lasciate ai figli. E questo al netto dell'apporto culturale che un nonno o una nonna può dare alle generazioni successive. I nonni sono la memoria, le tradizioni, le storie di famiglia, l'ago della bilancia durante conflitti tra le mura domestiche. Spiace quindi, per chi ha dovuto o voluto allontanarsi dalla famiglia di origine, perché vivere vicino ai nonni è un valore aggiunto a ogni livello: emotivo, pratico, educativo, economico e psicologico.

Nonni col money

Nell’ultimo report di Istat sulla vita delle persone in pensione si legge che il 44% delle famiglie con figli dipende economicamente dal nonno o dalla nonna e dalla loro pensione. Sia in termini pratici, contribuendo alle spese quotidiane, che in termini di affidabilità: i redditi da pensione sono una certezza, per quanto le “pensioni d'oro” siano abbastanza rare ormai. Infatti, secondo i dati dell'Inps, istituto di previdenza sociale, la pensione media di vecchiaia percepita dai nonni italiani è di 1.359,53 euro. Ma – si può dire: ovviamente? - gli uomini percepiscono pensioni più alte rispetto alle donne: 1.384,16 euro è l'importo medio mensile degli uomini, 960,70 quello delle donne.

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Il welfare familiare

Nei Paesi sviluppati, con l'aumento dell'età media, sempre più bambini e bambine crescono accanto ai nonni, complice la crescente volontà delle donne di occupare posti di lavoro fuori casa. Ma per “nonni” possiamo intendere anche il concetto allargato: tutte quelle persone che hanno dei figli e delle figlie e che grazie all'esperienza o alla pensione, possono dare una mano ai loro stessi figli e figlie, senza necessariamente essere nonni in senso stretto. In sostanza le persone anziane e viventi contribuiscono al welfare – tra cure e supporto economico - delle persone adulte che ne hanno bisogno.

senza nonni le donne non lavorano?

Ma tornando al ruoli di nonni e nonne in senso stretto, sappiamo che in tutta Europa la partecipazione delle madri alla forza lavoro è vincolata alla disponibilità di servizi all'infanzia. Dove c'è un alto numero di asili e spazi per i piccoli le donne lavorano di più, contribuendo attivamente alla crescita economica del loro Paese di residenza.

Dove asili e spazi per bambini non ce ne sono, ecco che subentrano i nonni. I nonni infatti sono generalmente propensi e felici di occuparsi dei nipoti quando le madri sono lavoratrici ma non sostenute dal sistema dei servizi pubblico. O perché assenti o perché di basso livello. Come in Italia. E per chi volesse approfondire la situazione delle madri lavoratrici ne abbiamo parlato qui. I ricercatori e le ricercatrici che hanno indagato sul tema con un focus sull'Italia, concordano che la vicinanza o la presenza dei nonni, rispetto alla scelta di mettere su famiglia oppure no, sia fondamentale.

Anzi a volte rappresentano l'unica opportunità di assistenza per le famiglie con bambini piccoli, sia in termini di accessibilità che di disponibilità. Almeno finchè il mercato del lavoro non si assesta e i servizi all'infanzia e all'assistenza pure. Adeguandosi, magari, alle esigenze delle persone.