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Approvata la legge regionale: in Trentino Alto-Adige si potranno abbattere otto orsi l’anno

Approvata la legge regionale: in Trentino Alto-Adige si potranno abbattere otto orsi l’anno
Dopo dodici ore di riunione, il Consiglio regionale ha deciso: il disegno di legge per l'abbattimento di otto orsi all'anno (due maschi adulti, due femmine adulte e quattro 'subadulti') è stato approvato con 19 voti a favore. Fuori dall'aula, gli scontri tra animalisti e le forze dell'ordine: "Ci rivolgeremo all'Unione Europea per la violazione. Gli orsi sono una specie protetta."
di Maya Artusi Moro

A seguito di dodici ore chiusi in aula, il 5 marzo 2024 è stato approvato dal Consiglio provinciale il disegno di legge in regolazione dei numeri degli abbattimenti degli orsi in Trentino-Alto Adige. Con la nuova legge, passata con 19 voti a favore da parte del centrodestra, 11 astenuti e 2 contrarie, si prevede la possibilità da parte della regione di abbattere otto orsi all’anno considerati “confidenti” o pericolosi; a patto che venga rispettato il piano Pacobace e le norme nazionali e europee. 

Video - Quest'orso è costretto a soffrire solo per i selfie dei turisti...

La legge regionale del Trentino-Alto Adige sugli orsi 

Tra il 2024 e il 2025 sarà dunque possibile abbattere otto orsi (di cui quattro adulti, non più di due femmine e non più di due maschi); dal 2026 le quote saranno ulteriormente ridefinite. L’assessore Roberto Failoni ha commentato il verdetto come “una giornata simbolo per la comunità trentina”, ma la seduta non è stata facile: mentre il Consiglio provinciale discuteva fino a notte inoltrata, all’esterno si scontrava l’accesa protesta degli animalisti con la resistenza delle forze dell’ordine. 

L'Enpa: “Pronti a rivolgerci all’Unione Europea per le violazioni dell’Italia” 

L’Enpa, Ente Nazionale per la Protezione Animali, si dichiara pronto a rivolgersi ai ‘piani alti’: "Gli orsi, fino a prova contraria, sono ancora una specie particolarmente protetta dalle norme europee e da quelle italiane. Se il Governo non intendesse impugnare questa orribile e inaccettabile legge siamo già pronti a rivolgerci all'Unione Europea e questo significherebbe la probabile apertura di una procedura di infrazione contro l'Italia per la violazione della Direttiva Habitat". 

Scontri tra animalisti e il Consiglio regionale sulla legge del Trentino Alto-Adige e gli orsi
Scontri tra animalisti e il Consiglio regionale sulla legge del Trentino Alto-Adige e gli orsi  (getty images)

La risposta degli animalisti alla minaccia dell’abbattimento dei cuccioli di orso 

Invece, l’Oipa, l’Organizzazione Internazionale della Protezione Animali, annuncia una battaglia dal range nazionale a quello europeo, facendo notare che la norma prevede l’abbattimento di otto esemplari, di cui non più di due femmine adulte e due maschi adulti, e questo significa anche quattro “subadulti”; ovvero cuccioli. "Con l'approvazione della legge per l'abbattimento fino a otto orsi l'anno, la Provincia autonoma di Trento (Pat) vince la maglia nera in tutela della biodiversità e il primo premio in mancata prevenzione". 

La nuova legge regionale del Trentino Alto-Adige sull'abbattimento degli orsi garantisce la possibilità di abbatterne 8: due maschi adulti, due femmine adulte e quattro cuccioli
La nuova legge regionale del Trentino Alto-Adige sull'abbattimento degli orsi garantisce la possibilità di abbatterne 8: due maschi adulti, due femmine adulte e quattro cuccioli  (getty images)

Lav dice no alla legge regionale 'orsicida' del Trentino Alto-Adige

Il responsabile di Lav, l’Onlus per la tutela dei diritti di animali e ambienti, ha dichiarato: “L'approvazione della Legge orsicida viola la direttiva europea, per questo chiediamo a Bruxelles di aprire una procedura d'infrazione contro la Provincia di Trento e il Governo nazionale succube di Fugatti che vuole uccidere otto plantigradi l'anno. Sempre dall'Europa nei prossimi mesi aspettiamo il pronunciamento della Corte di Giustizia di Lussemburgo sul futuro dell'orsa JJ4 che attende ancora di essere trasferita nel rifugio che la Lav ha individuato in Romania".