Laura Pausini è la "persona dell'anno" per i Latin Grammy: "Ma quale leggendaria! Ho problemi di autostima"
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La carriera internazionale di Laura Pausini non si ferma mai: l'ultimo premio oltreoceano che si è aggiudicata è il Person of the Year, per i Latin GRAMMY Awards, i premi musicali latini per eccellenza. Laura Pausini è la prima artista non di madreingua spagnola e la terza donna (dopo Gloria Estefan e Shakira) a vincere questo ambitissimo premio durante un evento che lei stessa ha condotto lo scorso anno.
Laura Pausini ai Latin Grammy Award
Durante la conferenza stampa dedicata all'atteso evento, Laura Pausini ha cercato di spiegare a parole l'immenso privilegio di essere stata accolta e amata con quel clamore da spettatori e popoli diversi da quelli italiani. "Sono la persona più fortunata e l'italiana più orgogliosa di essere latina. Una delle cose che più mi fa sentire più orgogliosa è vedere come nei vari Paesi mi presentino come l'italiana più spagnola, argentina, messicana, sono così fortunata di potermi definire l'italiana più latina. È un orgoglio immenso e insperato", ha raccontato. "Credo che solo Carrà ha vissuto quello che sento io, ne abbiamo anche parlato, è difficile spiegare il concetto di adozione, ma entrambe ci sentivamo parte di una famiglia".
I problemi di autostima, nonostante il successo
Difatti, Laura Pausini è una delle artiste italiane più seguite all'estero, insieme ad Eros Ramazzotti e Tiziano Ferro. Eppure, nonostante la fama la segui in ogni angolo di mondo, lei non si riesce a definire, come molti altri invece fanno per lei, "leggendaria". "Ma quale leggendaria! Non mi vedo così, il mio problema è l'autostima, non ne ho molta, e anche se succedono tutte queste cose incredibili sento sempre su di me molta responsabilità, mi chiedo sempre se sono capace, spero sempre di migliorarmi ma non conosco la strada giusta per farlo. È difficile maneggiare il successo, ma mi aiuta il mio pubblico con cui condivido le responsabilità".
Le parole dell'Academy
Ma la decisione sull'assegnazione del premio è stata unanime: Abud, CEO della Latin Recording Academy, ha spiegato che "Laura Pausini è una delle artiste più talentuose e amate della sua generazione, il cui impegno per la difesa e la parità dei diritti è esemplare. Nel corso di oltre tre decenni di carriera, la sua voce straordinaria abbatte continuamente qualsiasi barriera linguistica e di genere, creando un legame speciale con il pubblico di tutto il mondo".
Beneficenza e impegno sociale
E in effetti, Laura Pausini è piuttosto impegnata anche sul sociale, con gli spettacoli e i concerti benefici in favore delle associazioni che aiutano le donne vittime di violenza, o quelle che invece si sono impegnate, durante le alluvioni, a ricostruire la sua amata Romagna.
Su questo la cantante conclude: "Quando ero piccola mio padre insegnò a me e mia sorella Silvia che era importante conoscere le persone diverse da noi. Quando vinsi Sanremo molte associazioni benefiche mi chiamarono per lavorare con loro, non c'erano tante giovani cantanti, anche per questo mi chiamavano, e scegliere con quale impegnarmi fu una cosa importante, capire quali erano le associazioni serie".
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