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Il concerto 2 minuti di lettura

Laura Pausini in concerto a Venezia con il brano “Io Sì”, dedicato alle donne vittime di violenza

Laura Pausini in concerto a Venezia con il brano “Io Sì”, dedicato alle donne vittime di violenza
Laura Pausini si è esibita in concerto a Venezia con uno spettacolo “pop in tre atti” che racconta il suo passato, il presente e il futuro, dedicato (anche) alle donne vittime di violenza e a scopo benefico.
di Alice Michielon

Il concerto di Laura Pausini in Piazza San Marco a Venezia

Per Laura Pausini vengono prima di tutto i fan: poco importano le condizioni metereologiche che dovrà affrontare per esibirsi sul palco, lei su quel palco ci sarà e regalerà uno spettacolo indimenticabile. Una promessa che è stata mantenuta nel tempo nel rispetto delle persone che la seguono, e che non ha smesso di mantenere neppure a Venezia, lo scorso 30 giugno, quando il suo concerto in piazza San Marco è stato accompagnato da un tempo da lupi: pioggia, fulmini e saette.

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“Nella mia carriera ho fatto oltre mille concerti, e quelli più importanti, che direi sono cinque, sono stati accompagnati dalla pioggia. Questo è uno di quelli, ma noi non molliamo”: lo spirito della cantante romagnola è questo, e non smette di stupire neanche un secondo durante l’incessante maltempo che ha colpito la serata del concerto. E i suoi fan, a dirla tutta, sembrano essere fatti della sua stessa sostanza: galosce, k-way e cappellino e si continua a cantare. Lo show è stato un “concerto pop in tre atti” messo in piedi da Laura Pausini insieme all’aiuto dello scenografo Luca Tommassini. Passato in rosso, presente in blu e futuro in verde, declinati non solo in tinte diverse ma anche in suoni diversi: si passa dalle ballad più classiche (La Solitudine nella versione arrangiata da Ennio Morricone) a sonorità più contemporanee.

“Io sì”: il brano per le donne vittime di violenza

All’inizio del concerto, Laura Pausini anticipa al pubblico che uno dei brani che verranno eseguiti, Io Sì, è dedicato alle donne che subiscono violenza. “Non era nata per questo ma per le persone che temono dì restare nel buio. Vedrete più di venti donne sul palco con me che indosseranno vestiti pieni di rose. Non so parlare di politica ma mi sento pronta a parlare di diritti umani. Chi fa il mio mestiere se crede in una causa deve difenderla, io ne parlo con mia figlia e quindi devo farlo in pubblico”. Poi, durante l’esibizione del brano, altre donne si raccontano sul palco; si sente, per esempio, la voce di Alessia, 35 anni, che ricorda di quando “le parole diventano schiaffi e umiliazioni”. Oppure di Anna, 41 anni, che dice: “Da dieci ho ripreso la mia vita dopo troppi giorni di maltrattamenti. Ancora oggi sogno la me medesima che aveva paura di chiedere aiuto e di essere giudicata”.

Le battaglie della cantante a favore delle donne

Non è la prima volta che Laura Pausini dedica le proprie forze per la lotta verso la parità di genere e dimostra impegno nella battaglia contro la violenza sulle donne. Durante giugno dell’anno scorso, a Campovolo, Pausini insieme a Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini e Fiorella Mannoia si era esibita nell’evento "Una, Nessuna, Centomila, Il Concerto”. I soldi raccolti durante il concerto sarebbero stati destinati a 7 centri antiviolenza italiani.

 

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Il devoluto del concerto in beneficenza

Anche questo concerto è un caso di beneficenza: come ha spiegato Laura Pausini sul palco, prima dell’inizio del concerto vero e proprio: “Donerò l’incasso delle tre serate a Venezia ai comuni di Solarolo, dove sono nata, di Castel Bolognese, dove vive la mia famiglia, e di Faenza. Negli anni ho maturato la convinzione che bisogna donare sempre a una causa, se no si sparpaglia la donazione”. L’evento veneziano, infatti, era già stato annunciato durante i giorni di alluvione che hanno tragicamente colpito molti comuni dell’Emilia Romagna, tra cui quelli legati all’infanzia e alla famiglia della cantante.