Giovane laureata sconvolge il paese festeggiando il contratto a tempo indeterminato come netturbina
Condividi su
Si è scatenato un certo sbalordimento davanti ai festeggiamenti entusiasti di Federica, giovane napoletana neolaureata in Ottica ed optometria: aver ottenuto un posto fisso sì, certo, è cosa per cui gioire, ma l’ambito lascia tutti di stucco: si tratta di smaltimento ecologico dei rifiuti.
L’utopia di un lavoro coerente per gli studenti
Al giorno d’oggi, per la gran parte della popolazione giovanile trovare un lavoro nello stesso settore nel quale si è conseguito una laurea – per il quale si sono investite risorse come tempo, impegno e denaro – non è altro che un irraggiungibile miraggio. È stato così anche per Federica Castiglia, giovane di Napoli da poco laureata nell’ambito degli studi ottici. Ottimi voti e rispetto delle tempistiche non erano infatti riusciti comunque a guadagnarle alcun incarico che fosse relativo alla sua specializzazione. Le offerte di contratto ricevute dalla ragazza si erano rivelate tutte nient’altro che apprendistati senza prospettive di crescita o addirittura prestazioni a titolo gratuito.
Federica festeggia l'indeterminato
La svolta è avvenuta quando a proporle il posto fisso è una realtà completamente diversa, di fronte alla quale molti potrebbero storcere il naso: un’azienda locale per la raccolta dei rifiuti ed il loro smaltimento ecologico. Quasi non ci crede: orari umani e una paga dignitosa, che le permetterebbe finalmente sia di rendersi economicamente indipendente dalla famiglia che di realizzare il sogno di acquistare un’auto: due ragioni perfettamente valide per accettare di buon grado l’incarico.
Lo scalpore: studiare per poi fare il netturbino?
Incredibilmente la sua gioia non solo sorprende il pubblico ma arriva addirittura a genera una cascata di reazioni contrariate e sdegnate. Cosa c’è da rallegrarsi se, dopo aver studiato tanto, si finisce a fare il netturbino? A queste risposte Federica ribatte che non esistono lavori meno dignitosi di altri, soprattutto quando permettono a qualcuno di avere una casa e pagare le proprie spese. La reazione generale è piuttosto ironica, considerando che la narrazione più diffusa in Italia riguardante i giovani ed il lavoro è che le nuove generazioni hanno perso tanto lo spirito del sacrificio quanto la voglia di lavorare e che spesso non sono disposti nemmeno lontanamente a sporcarsi le mani.
I giovani e il lavoro: una dura realtà
Una visione peraltro smentita dai dati e da numerose inchieste giornalistiche condotte nel corso degli ultimi anni, che hanno rivelato il vero (drammatico) panorama dell’occupazione giovanile, il quale, tuttavia, non riesce a permeare la mentalità generale. Se l’incidenza di irregolarità nel lavoro a livello nazionale arriva al 67%, le offerte di lavoro riservate alla gioventù prevedono quasi sempre delle condizioni da sfruttamento, con stipendi inadeguati sia per la preparazione di studio che per mantenere un tenore di vita umano. In Italia si è formata ormai un consistente numero di under 36 che, nonostante l’esperienza pluriennale, si vede offerta come unica possibilità di impiego un’infinita serie di stage, lavori stagionali o precari che non riescono mai a tradursi in un lavoro stabile e fisso.
La netturbina realizza i suoi sogni
Federica, per sé, ha scelto una strada inusuale ma forse l’unica possibile: ora può mettere in campo tutta la sua forza di volontà ed al tempo stesso riuscire a mettere da parte abbastanza per realizzare i suoi progetti per il futuro, qualcosa che sarebbe stato praticamente impossibile se avesse continuato a cercare nel suo settore.
Condividi su