Parte del gruppo e

Magazine
Forum
Argomenti
Aggiornato alle 3 minuti di lettura

Delitto di Garlasco: spunta un DNA femminile accanto al corpo di Chiara Poggi

Delitto di Garlasco: spunta un DNA femminile accanto al corpo di Chiara Poggi
Delitto di Garlasco: spunta un DNA femminile accanto al corpo di Chiara Poggi  (ansa)
Un DNA femminile mai identificato sul luogo del delitto di Garlasco riapre i dubbi sull’omicidio di Chiara Poggi. Cosa c’è dietro questa nuova pista?
di Maya Artusi Moro

Un nuovo colpo di scena riporta il delitto di Garlasco al centro dell’attenzione. A 18 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, emergono tracce di un DNA femminile non appartenente alla vittima. Una scoperta che, secondo alcuni, potrebbe aprire la strada all’ipotesi di una seconda persona presente sulla scena del crimine. Ma la domanda che molti si pongono è: si tratta davvero di un indizio mai valorizzato o solo di un equivoco scientifico alimentato dal clamore mediatico?

I genitori di Chiara Poggi: "Disgustati dalle teorie della tv. Basta, si infanga la sua memoria, lei non può difendersi"

Delitto di Garlasco: cosa sappiamo oggi sull’omicidio di Chiara Poggi

Il caso di Chiara Poggi resta uno dei gialli più discussi della cronaca nera italiana e l'estate 2025 non è stata carente di colpi di scena e di notizie falsanti. La giovane venne trovata senza vita nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia. Il fidanzato, Alberto Stasi, fu l’unico imputato e dopo un lungo iter giudiziario venne condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per omicidio. Oggi, l’attenzione si concentra su nuovi accertamenti della procura di Pavia e su tracce di DNA femminile che, secondo alcuni atti mai approfonditi, sarebbero state repertate già nel 2007.

Dove è stato trovato il DNA femminile nella casa di Garlasco?

Secondo quanto riportato in alcune relazioni tecniche, frammenti di DNA umano furono raccolti dai carabinieri del Ris di Parma durante i sopralluoghi nell’abitazione dei Poggi. In particolare, le tracce femminili sarebbero emerse su tre punti chiave:

  • la porta a soffietto della cantina, lo stesso varco che Alberto Stasi disse di aver aperto prima di scoprire il corpo di Chiara

  • il miscelatore del bagno, dove l’assassino avrebbe potuto tentare di lavarsi dal sangue

  • la maniglia del portone d’ingresso, l’ultimo contatto prima della fuga

Accanto a questi elementi c’è anche la celebre “impronta 10”, lasciata da uno degli aggressori mentre si allontanava. Tutti indizi che, se letti oggi, aprono alla possibilità che in casa non ci fosse soltanto l’assassino, ma forse una seconda persona, e una donna.

Dove è stato trovato il DNA femminile nella casa di Garlasco?
Dove è stato trovato il DNA femminile nella casa di Garlasco?  (ansa)

Perché il DNA femminile non è mai stato identificato

La domanda cruciale è: come mai quel DNA femminile non ha portato a nessun nome? La risposta sta nella tecnologia e nelle scelte investigative dell’epoca. Nel 2007, i reperti furono catalogati con la sigla “profili X”, ossia tracce senza identità certa.

Gli strumenti disponibili allora non erano abbastanza sensibili per restituire un profilo genetico completo. La relazione dei Ris parlava genericamente di DNA umano, senza quantificarne con precisione la natura. In altre parole, la traccia non conteneva abbastanza marcatori per stabilire se fosse davvero riconducibile a un soggetto femminile o meno.

Chi potrebbe essere la donna sulla scena del crimine

Qui si apre lo scenario più suggestivo e controverso. Se davvero il DNA apparteneva a una donna, chi era questa persona? Alcune ipotesi giornalistiche parlano di una possibile complice dell’assassino, oppure di qualcuno che frequentava abitualmente la casa dei Poggi e che avrebbe lasciato le proprie tracce in modo innocente.

Altri sottolineano che la presenza su oggetti strategici della villetta – la porta della cantina, il rubinetto del bagno, la maniglia d’ingresso – renderebbe difficile liquidare quei reperti come semplici contaminazioni casuali.

La verità, però, è che senza un’identificazione certa rimaniamo nel campo delle ipotesi.

Andrea Sempio e le nuove indagini della procura di Pavia

Un altro elemento che riaccende i riflettori è l’iscrizione di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, nel registro degli indagati. La procura di Pavia lo accusa di concorso in omicidio con ignoti, un’ipotesi che sposterebbe l’attenzione dalla solitudine del killer a un quadro di più persone coinvolte.

Il nome di Andrea Sempio era già emerso in passato, ma solo adesso diventa ufficialmente parte delle nuove indagini. Questo collegamento ha riportato i media a parlare delle tracce femminili mai identificate, come se potessero essere la prova di una rete di complicità attorno all’omicidio.

Gli esperti smentiscono: davvero esiste un profilo genetico femminile?

Non tutti, però, concordano con la narrazione di un DNA femminile misterioso. Il genetista Marzio Capra, ex vicecomandante del Ris e consulente della famiglia Poggi, ha spiegato a Fanpage che si tratta di un’interpretazione sbagliata. “Non è che nel momento in cui non viene rimesso alcun profilo genetico ci si può inventare che sia di un soggetto femminile”, ha dichiarato Capra. Secondo lui, le analisi del 2007 rivelavano solo la presenza di tracce di DNA umano, ma non erano in grado di stabilirne il sesso.

Il metodo utilizzato all’epoca, osserva l’esperto, era “estremamente impreciso” e i marcatori maschili erano ancora poco affidabili. Per questo l’assenza di cromosomi Y non significava automaticamente presenza di DNA femminile.

Andrea Sempio e le nuove indagini della procura di Pavia
Andrea Sempio e le nuove indagini della procura di Pavia  (ansa)

Garlasco tra verità giudiziaria e suggestioni mediatiche

Qui entra in gioco la narrazione dei media. Il rischio, come spesso accade nei casi di cronaca nera che appassionano il pubblico, è che elementi scientificamente deboli vengano amplificati fino a sembrare rivelazioni clamorose. Da un lato, questo riaccende l’interesse e mantiene vivo il dibattito; dall’altro, rischia di confondere i fatti con le interpretazioni.

Cosa succede adesso nel caso Chiara Poggi

La vera domanda è se questo filone investigativo porterà a nuovi sviluppi concreti. Oggi le tecniche di analisi genetica sono molto più sofisticate di quelle del 2007 e potrebbero forse restituire risultati più chiari su reperti rimasti ambigui. Resta quindi un caso che continua ad alimentare dubbi, sospetti e domande irrisolte, con il rebus del presunto DNA femminile che si aggiunge al lungo elenco di misteri del delitto di Garlasco.