Selvaggia Lucarelli: tutte le frasi e citazioni da libri e interviste
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Selvaggia Lucarelli è una giornalista e scrittrice italiana, una figura di spicco nel panorama mediatico nota per il suo stile diretto e la sua schiettezza. Nata a Civitavecchia nel 1974, ha iniziato la sua carriera come attrice teatrale, ma è nel 2002 che è divenuta nota al grande pubblico con il blog Stanza Selvaggia.
Oggi, è apprezzata per la sua capacità di esprimere opinioni forti e pungenti su temi di attualità e argomenti controversi. Le sue frasi taglienti e dissacranti hanno spesso suscitato dibattiti accesi, dividendo il pubblico tra sostenitori e detrattori.
Molti la ricordano per le sue critiche contro Chiara Ferragni e Fedez, come nel caso del Pandoro-gate e ultimo la lite, finita in pestaggio, ai danni del personal trainer Iovino; queste le parole di Selvaggia Lucarelli sul caso: "Fedez ha negato la sua presenza sul posto. Certo è che questo accordo con Iovino suggerisce che ci fosse. Devo dire che da un punto di vista reputazionale è un altro Oppenheimer, o pandoro rinforzato. Perché già era grave che avesse partecipato eventualmente a questo pestaggio, ed è forse ancora più grave dal punto di vista reputazionale, l’idea che poi abbia trovato un accordo con questo Iovino per evitare che lui denunciasse e che poi ci fosse il processo per percosse e per lesioni." Ma se non sai cosa è accaduto, ti invitiamo a guardare il video qui sotto.
Tutti i libri di Selvaggia Lucarelli
Oltre alla sua intensa attività di giornalista Selvaggia Lucarelli ha dato prova del suo talento anche come scrittrice. Ha infatti pubblicato diversi libri che rispecchiano il suo stile diretto e tagliente, affrontando temi controversi con la consueta schiettezza. Di seguito tutte le sue opere:
- Mantienimi. Aiutami a preservare la mia moralità, Milano, Mondadori, 2004
- Che ci importa del mondo, Milano, Rizzoli, 2014
- Dieci Piccoli Infami, Milano, Rizzoli, 2017
- Casi Umani. Uomini che servivano a dimenticare ma hanno peggiorato le cose, Rizzoli
- Falso in bilancia, Milano, Rizzoli, 2019
- Crepacuore. Storia di una dipendenza affettiva, Milano, Rizzoli
- Gli altri litigano per gelosia. Noi per gatti, fiori, foto e ristoranti, Milano
- Il vaso di Pandoro. Ascesa e caduta dei Ferragnez, Roma, PaperFirst, 2024.
Citazioni di Selvaggia Lucarelli
Le citazioni di Selvaggia Lucarelli sono diventate celebri per la loro capacità di colpire nel segno, spesso suscitando reazioni contrastanti. Di seguito abbiamo raccolto alcune delle citazioni più iconiche della giornalista.
Non seguo diete, e spesso si vede: faccio su e giù con il mio peso forma, ma non m'importa più di tanto. Magari sbaglio, perché specialmente la televisione fa prendere almeno una taglia in più.
Affogo le delusioni nello shopping compulsivo, poi nascondo le buste al mio fidanzato e se mi fa: "Ma questo vestito è nuovo?", non solo sostengo di possederlo già dall'anno scorso ma gli faccio pure il cazziatone perché non mi guarda abbastanza.
Ho un ottimo rapporto con le mie rotondità. Anzi, vi dò un trucco per interpretarle: quando in video o a teatro mi si vede più in carne, significa che sto attraversando un periodo di serenità emotiva nella vita privata e professionale; altrimenti vuol dire che sono in piena fase di stress.
Di fronte a un camice bianco non sono mai tesa: sono la paziente ideale, trasmetto serenità e fiducia.
Amo quelle che per giustificare la foto in perizoma sulla sabbia mettono l’hashtag #tramonto #perfectday. Metti #culo e sei più onesta.
Bevo pochissimo: posso stare più di ventiquattr'ore senza toccare acqua. Mi consolo pensando che nel deserto potrei resistere chissà quanto.
I nuovi radical chic sono quelli con meno di cento following.
“Le regole ai bambini danno sicurezza” come assioma è una sciocchezza. Le regole danno sicurezza ai genitori che non sanno improvvisare.
Cristiani ci si diventa per paura. Buddisti, per sfinimento.
Inizia la stagione dell’anno in cui la prova costume è come la morte: sai che un giorno arriverà, ma vivi come se non dovesse accadere mai.
Selvaggia Lucarelli: citazioni sulla televisione
Selvaggia Lucarelli è nota per le sue opinioni sferzanti, specialmente quando si tratta di commentare il mondo della televisione. Le sue citazioni sulla TV sono diventate celebri per la capacità di smascherare le contraddizioni e le ipocrisie del piccolo schermo, spesso con una buona dose di ironia e sarcasmo.
Credo che la tv dia visibilità solo se fai cose che ti somigliano, altrimenti affossa.
Paradossalmente ho avuto un'impennata di visibilità negli ultimi due anni, quelli in cui mi sono affrancata dai salotti televisivi: credo che la tv dia visibilità solo se fai cose che ti somigliano, altrimenti affossa.
C'è gente che fa televisione non per continuare a lavorare ma per continuare a esistere.
Che poi, parlando di linguaggio innovativo, la Rai ha Lundini e premia Pio e Amedeo. Boh.
Selvaggia Lucarelli: citazioni sull’amore e le relazioni
Con il suo stile diretto e senza peli sulla lingua, Selvaggia Lucarelli smaschera i luoghi comuni e le ipocrisie che spesso circondano il discorso sull'amore. Le sue frasi colpiscono nel segno, invitando a riflettere sulle dinamiche di potere, sulle aspettative irrealistiche e sulle delusioni che possono nascondersi dietro la facciata romantica delle relazioni.
Se lui non chiama, la verità è che non gli piaci abbastanza. Se lo chiami tu pure se non gli piaci, la verità è che non ti piaci abbastanza.
La fregatura dell’amore è che capisci improvvisamente tutto, l’attimo prima in cui non capirai più un cazzo.
Nelle relazioni sono per la flessibilità ben oltre i parametri di Maastricht. E poi sono abituata bene, ho tante possibilità, se una cosa non va, sposto la mia curiosità altrove.
Ormai siamo a un livello tale di ossessione per i propri spazi che ci sono storie d’amore immense che non partono per la paura di disturbare.
Nelle relazioni sono per la flessibilità ben oltre i parametri di Maastricht. E poi sono abituata bene, ho tante possibilità, se una cosa non va, sposto la mia curiosità altrove.
A 20 anni lo vuoi perfetto, a 25 perfetto stronzo, a 30 marito perfetto, a 35 perfettibile, a 40 “Stasera divano, film e gelato. Perfetto!”.
Sentirmi desiderata a 40 anni da ragazzetti circondati da ventenni strafighe è una gran goduria, inutile nasconderlo.
I matrimoni etero che durano di più ormai sono quelli in cui lui è gay.
Selvaggia Lucarelli: frasi da Dieci Piccoli Infami
Dieci Piccoli Infami è un libro scritto da Selvaggia Lucarelli, pubblicato nel 2017. In Dieci Piccoli Infami, Selvaggia Lucarelli ci presenta una carrellata di figure che hanno segnato negativamente la sua vita. C'è la compagna di banco delle elementari, con cui aveva condiviso un legame speciale per un lustro, prima di subire un tradimento che spezzò quell'amicizia. Poi troviamo un hair stylist ribelle, sordo alle richieste delle clienti e determinato a imporre il proprio estro creativo su chiome e colori. Non manca il primo giovanotto che la apostrofò con un garbato "signora", facendola sentire improvvisamente matura. E come dimenticare l'ex dal soprannome eloquente, "Mister Amuchina", la cui maniacale ossessione per la pulizia e la disciplina venne fortunatamente interrotta da un provvidenziale incidente. Per finire, ecco la religiosa che sognava di trasformare Selvaggia nella prima santa omonima della storia. Sono solo alcuni dei ritratti che compongono questa galleria di "infami" personaggi che, consapevolmente o meno, hanno avuto il potere di tirare fuori il peggio dall'autrice, anche solo per brevi istanti.
I miti sono come le stalattiti: se non vuoi vederli annerire all'istante, non li devi toccare
Nella scala delle priorità della mia vita ci sono sempre stati, nell'ordine: a) Il benessere dei miei cari. b) L’equa distribuzione delle risorse mondiali. c) La questione dello scioglimento delle calotte artiche. d) I miei capelli.
Sì, sono una donna superficiale, ma condivido questa vacuità con buona parte della popolazione mondiale maschile e femminile, con la differenza che io ho l’ardire di riconoscerlo.
Frasi da Che ci importa del Mondo
Che ci importa del mondo uscito nel 2014 narra la storia di Viola, una donna di 38 anni, che si ritrova single dopo un matrimonio fallito, crescendo da sola suo figlio Orlando, un bambino intelligente ma dal carattere rigido. Grazie al suo ruolo di opinionista televisiva, si è guadagnata la fama di paladina del femminismo, nota per la sua critica spietata verso i comportamenti maschili. Amata dalle donne per la sua apparente intransigenza e temuta dagli uomini, Viola nasconde una realtà ben diversa: la sua vita amorosa è un susseguirsi di delusioni e tentativi fallimentari, che celano l'incapacità di lasciarsi alle spalle l'ex marito Giorgio, candidato sindaco della città. Tra appuntamenti disastrosi, confidenze con le amiche, litigi con l'ex e conversazioni con il figlio, Viola cerca di trovare un equilibrio tra il suo status di single, il ruolo di madre e la fama di personaggio televisivo. Tutto sembra procedere, seppur a fatica, finché un intreccio inaspettato tra sentimenti e politica e una scoperta sconvolgente non la portano a commettere un errore imperdonabile.
A Milano la lista degli scapoli d’oro dai trentacinque in su viene affissa al Comune come le pubblicazioni matrimoniali. È un servizio di pubblica utilità pensato per le donne, come il Telefono rosa, visto che qui tra stilisti, designer, architetti, autori tv, truccatori, parrucchieri e consulenti di immagine, gli eterosessuali single sono diffusi quanto gli elefanti indiani a Rapallo.
L’amore non mi manca perché se c’è il momento del «per sempre», ci sarà anche quello del «m’ero sbagliato».
La popolarità è una fregatura. Gli uomini interessanti non ci provano più perché ritenendosi interessanti desiderano distinguersi da tutti gli altri che invece, secondo loro, ci provano in massa. Gli uomini non interessanti non ci provano perché sono convinti che tutti gli uomini interessanti ci provino e quindi loro non hanno speranza.
Gli uomini non vedono quella vera. Non conoscono la mia temperatura. Conoscono il personaggio pubblico, per cui mi percepiscono come un’insaziabile mangiauomini, una femmina bella ma arcigna e una gran rompicoglioni. E invece sbagliano di grosso: sono solo rompicoglioni. Morale: se la fanno sotto.
Ma precisamente che figura professionale è quella dell’opinionista? Tra cosa si colloca? Tra il giornalismo e la rissa da bar. Più o meno.
A vent'anni esci con uno che non ti piace e al massimo ti annoi un po’. Avvicinarsi ai quaranta – cominciare a invecchiare insomma – vuol dire considerare le due ore scarse di cena con un uomo che non ti piace la più grande perdita di tempo della tua esistenza dopo le quattro ore di laser per le smagliature.
La casa non è mai un luogo felice come quando rientri da un appuntamento che ti ha irrimediabilmente scoglionata.
A vent'anni la faccia ti ritorna a posto dopo cinque minuti dal risveglio. Compiuti i trentacinque, perché i tuoi occhi siano un po’ meno gonfi di quelli di Rocky dopo l’incontro con Ivan Drago ci vogliono almeno due ore.
Ci sono amori folli, amori ingiusti e amori quieti. Ci sono amori su cui si scommette, amori per cui si resta, amori per cui si parte e perfino per cui si muore. Ma non ci sono amori per cui non si sia disposti a lasciar andare qualcosa.
Frasi da Casi Umani
Casi Umani edito da Rizzoli nel 2018, racconta la fine dell’amore. Quando una storia d'amore giunge al termine, è inevitabile attraversare un periodo di delusione, tristezza e sofferenza. Tuttavia, passati i primi giorni, ci si ritrova spesso a scivolare in una sequela di incontri bizzarri e relazioni fugaci con individui a cui, col senno di poi, non si concederebbe nemmeno un breve appuntamento per un caffè. Eppure, per strani giochi del destino, questi personaggi si ritrovano a ricoprire il ruolo di "traghettatori", con risultati spesso tragicomici. Sebbene possano sembrare frutto di fantasia, questi individui sono in realtà fin troppo comuni. Si va da "Mister Foglio Excel", noto per la sua leggendaria avarizia, a "Mister Ho una cosa per te", un cleptomane incallito, fino ad arrivare al vincitore indiscusso, "Mister Il piacere è soggettivo", un voyeurista seriale. Una galleria di uomini che, ancor prima di poter essere etichettati come ex, si rivelano inequivocabilmente dei veri e propri "Casi Umani". Selvaggia Lucarelli li descrive con spietata (auto)ironia e con la benevola consapevolezza di chi è sopravvissuta a queste esperienze.
L’inizio di tutto è il disgraziato giorno in cui il mio fidanzato dell’epoca mi lasciò. Non ero preparata, non ritenevo contemplabile il fatto di poter essere mollata, l’ipotesi non mi era stata annunciata in alcun modo e, soprattutto, era profondamente ingiusto. Non si lascia una donna perché è gelosa anche della tua segretaria lesbica sessantaduenne, o perché ogni volta che devi partire per lavoro ti mette su il muso come se avesse scoperto un tuo passato di militanza in Casa Pound.
L’ultima volta che la mia autostima era stata così bassa facevo la prima media, soffrivo d’acne deturpante e il compagno che mi piaceva mi disse: ‘Ci sono più crateri sulla tua faccia che sulla superficie di Giove!
Giovanna non mi invitò più da lei in pausa pranzo e non mi organizzò altri appuntamenti al buio. Tanto, ad andare a sbattere sugli spigoli col mignolo e pure con la
luce accesa, era bravissima da sola."
… se sei ancora innamorato di qualcuno che non puoi trattenere, trattieniti almeno dal fare una cazzata dopo l’altra. Quando si soffre, meglio starsene in disparte per un po’, nell’attesa di tempi migliori. La compulsione consolatoria, nei secoli, ha fatto più danni del dissesto idrogeologico.
Ero a letto che leggevo qualcosa aspettando che lui uscisse dal bagno. Lui non usciva. Era da almeno mezz’ora in bagno. Il suo cellulare era sul comodino, quindi non stava chattando con una spogliarellista estone, particolare questo che mi aveva trattenuta dallo sfondare la porta di testa a mo’ di ariete medievale. Il bagno era senza finestre quindi non poteva essersi calato giù annodando gli asciugamani per una sveltina con la vicina ottantaduenne testimone di Geova.
Quello che succede nelle prime 24/48 ore dall'inizio di un corteggiamento andrebbe sempre fotografato e messo in un cassetto, perché – si scoprirà – è quasi sempre profetico o costellato di indizi su quello che sarà poi lo sviluppo della storia. E così sarebbe stato, ma lo avrei capito dopo.
Poi mi ricordai che Camilla ero io e di come i nemici, in certe relazioni malsane, sono dentro di noi. Perché fuori quando una relazione funziona non c'è mai un bel niente. Al massimo qualche innocuo fantasma destinato a sparire dopo un po'.
Ah, tra i casi umani ci sono anche io, naturalmente. Perché in quegli anni, nel tentativo disperato di dimenticare, sono riuscita a dimenticare una sola cosa con un certo talento: la dignità.
Selvaggia Lucarelli e le citazioni sul caso Ferragnez
Selvaggia Lucarelli ha da sempre esposto la sua opinione riguardo i Ferragnez, che poi ha portato alla scrittura del suo ultimo libro Il Vaso di Pandoro. Ascesa e caduta dei Ferragnez. Ecco alcune frasi sull'ex-coppia più conosciuta e seguita.
Fedez è stanco della attenzione della stampa per lui. In effetti per difendere la sua privacy negli ultimi giorni ha solo detto dove è ubicata la nuova casa e mostrato la sua nuova Ferrari da 250 000 euro.
Ricorderemo questo periodo storico come quello in cui Chiara Ferragni e Fedez erano i cattivi e Rosa e Olindo i buoni. E non è una battuta. Questo paradosso in una strana coincidenza temporale, di là dei fattori scatenanti (la beneficenza, il caso Erba), spiega l’immenso potere dei media. Come possano maciullarti o riabilitarti, chiunque tu sia, se è arrivato il tuo momento.
Il caso Ferragni ha indirettamente creato un ulteriore problema di credibilità al terzo settore che denuncio da anni. Va però detto che le lacune erano pregresse e che se è potuto accadere tutto questo è proprio perché il settore beneficenza era (ed è) un immenso buco nero a livello legislativo.
Dovete smetterla di fraintendere! Che poi fate prendere le multe a Chiara che è in buona fede.
Chiamandomi non giornalista vuole nobilitarmi. Del resto lui è non cantante, ma non per questo ritengo che sia un insulto.
Fa parte del loro insieme di privilegi. Se non hai soldi la reputazione te la devi guadagnare, se hai tanto denaro invece puoi comprarti anche la reputazione. Con bonifici fatti bene e quasi sempre a favore di telecamera puoi sostituire l’impegno civile, il sudore delle battaglie, l’attivismo reale che consuma le suole delle scarpe.
Non ho mai visto Chiara Ferragni e Fedez spendersi sul lungo termine in cause in cui credono. Loro cavalcano la causa del momento: il Covid, il femminismo, Sanremo... fanno un gigantesco spot promozionale alla loro reputazione che innesca nei follower un’idea di gratitudine e diventa un jolly per eventuali inciampi. Infatti Fedez per giustificare la disonestà di fondo nell’operazione pandoro ha tirato fuori i jolly delle beneficenze precedenti. In questo modo hanno crediti infiniti.
Lei si difende, lui attacca. Lei ha scelto la strada del vittimismo e penso percorrerà quella, che è la sua cifra. Lui mi pare sgangherato, più propenso alla via dell’aggressività, ma non so quanto possa essere una buona idea. In generale mi sembra che siano anche mal consigliati: sarebbe stato meglio evitare parlare di “errore di comunicazione.
Anche Chiara Ferragni prova di nuovo a brillare e lo fa comprendendo che forse è ora di lavorare su se stessa. Di capire dove ha sbagliato e colmare le evidenti lacune imprenditoriali di studiare, di diventare un riferimento solido nella sua azienda che rischia di non risollevarsi più. E quindi che fa? Ad aprile, dopo quattro mesi dal Pandoro Gate, telefona a una delle più ricercate stylist del momento: Ramona Tabita. Parliamo di colei che ha vestito Ghali a Sanremo 2024 e che ha creato i primi look sensuali di Elodie.
Insomma, la fashion blogger che ha costruito un impero sui suoi outfit chiede a una stylist di aiutarla a creare i suoi outfit e, presumibilmente, ad allacciare e riallacciare rapporti con i brand che fino a pochi mesi fa sgomitavano per vedere i loro abiti addosso a lei. E che ora – ironia della sorte – hanno perfino paura di un suo tag.
Frasi di Selvaggia Lucarelli su X
Di seguito abbiamo raccolto alcune delle più belle citazioni che Selvaggia Lucarelli ha lasciato sul suo profilo @stanzaselvaggia su X.
Vedo che nella lista delle cose che vi danno fastidio nelle donne nel 2023 c’è anche il fatto che la sorella di una vittima sia presente e lucida davanti alle telecamere anziché nel tinello di casa con la serranda abbassata. Spiace.
Una manifestazione per chiedere il cessate il fuoco a Gaza diventa un pestaggio ai danni di studenti molti dei quali minorenni. Che desolazione.
Quello che ha fatto Hamas è atroce.
Quello che sta facendo il governo israeliano è atroce.
Una bomba non uccide meglio di un terrorista.
Non c’è più compassione nel bombardare sganciando ordigni da un aereo che nell’ammazzare con un fucile.
Non è meglio un bambino spappolato che uno stupro.
Capisco che si voglia disumanizzare il nemico per giustificare la vendetta, ma
non facciamo classifiche dell’orrore perché perdono tutti.
Morelli che dice zitta alla Murgia, Sgarbi che dà della prostituta alla Carfagna, i ragazzi di Udine con la t-shirt Centro stupri. Vedo che la cultura maschilista l’abbiamo sradicata, finalmente.
A chi dice che nelle coppie omogenitoriali che si dicono felici manca la testimonianza dei bambini e chissà come cresceranno, povere stelle, ricordo che Sanna Marin, la presidente finlandese, è cresciuta con una coppia omogenitoriale. Direi che non sembra essere venuta su malissimo.
Io comunque non capirò mai perché chiediate ai fascisti di dire cose antifasciste. Al massimo si ottiene una buona dose di ipocrisia e nulla si tradurrà in azioni o evoluzioni del pensiero. Non abbiamo bisogno del contentino, meglio un fascista che non si camuffa, che uno truccato bene.
Provo infinito disgusto nel sentire la parola “donna” a proposto di elezioni. Parola usata in modo strumentale per dimostrare spessore e modernità, che invece è solo un modo per ribadire la magnanimità con cui eventualmente, a noi scimmiette, concederebbero un ruolo tanto ambito.
Per i no vax se muore un personaggio noto è morto di vaccino, se muore uno di loro è morto di raffreddore.
In conclusione, Selvaggia Lucarelli è una figura poliedrica e influente nel panorama mediatico e giornalistico italiano. Conosciuta per la sua penna affilata e il suo spirito critico, è riuscita a ritagliarsi un ruolo di rilievo come giornalista e scrittrice. La sua capacità di affrontare temi complessi con una prospettiva unica e spesso provocatoria ha suscitato dibattiti e riflessioni, rendendola una voce imprescindibile nel dibattito pubblico.
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