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"C’è ancora domani" conquista anche Londra: per Paola Cortellesi è standing-ovation

Dove vedere "C'è ancora domani"? A Londra il capolavoro di Paola Cortellesi ottiene la standing-ovation 

“La violenza di genere non è certo un problema soltanto italiano”: infatti a Londra il film italiano più visto dell’anno, C’è ancora domani, si prende una standing ovation di dieci minuti. Dopo lo straordinario successo in Italia e in Francia, il capolavoro di Paola Cortellesi è pronto a conquistare le terre oltre la Manica.

C’è ancora domani è sbarcato oltre la manica ed è approdato a Londra per la proiezione in anteprima a preludio dell’uscita del film nelle sale inglesi con il titolo There's Still Tomorrow. Alla conclusione, davanti alla regista ed attrice Paola Cortellesi che era lì presente per l’occasione, il pubblico si alza in piedi ed applaude per dieci minuti, dedicandole una standing-ovation. È proprio vero: dopo l’Italia e la Francia, sembra che questo capolavoro sulla violenza di genere sarà capace di conquistare anche gli spettatori inglesi. 

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C 'è ancora domani a Londra: è standing ovation

Paola aveva organizzato a Londra delle proiezioni speciali con i giovani (così come aveva già fatto in Italia e in Francia) e quella dei giorni scorsi si è tenuta durante la rassegna del cinema Made in Italy. La donna ha raccontato dell’importanza di queste occasioni: "Gli incontri con il pubblico, qui a Londra così come in Italia, con scuole e associazioni culturali, sono per me una delle esperienze più belle di questa avventura, ho incontrato molte donne con storie da raccontare, drammatiche e interessanti quanto quella che narro io sullo schermo". 

Secondo la donna, C’è ancora domani è un’opera che ha la potenzialità di parlare ai pubblici di tanti paesi: “Volevo girare un film sulla violenza domestica subita dalle donne, indicando sia l’attualità del problema, sia i progressi compiuti dalla società italiana, anzi da quella di tutti i Paesi, perché non è certo un problema soltanto italiano.” 

Come finisce C’è ancora domani? La vita di Delia dopo la fine 

Paola ha raccontato: “Ho scelto una giornata particolare, il 2-3 giugno del 1946, quando in occasione del referendum su repubblica e monarchia le donne italiane ricevettero per la prima volta il diritto di voto. Se proviamo a immaginare la vita della protagonista dopo che il film è finito, è probabile che le sue sofferenze continuino: ma da quel giorno la sua personalità non è più annullata da quella del marito, da quel momento lei ha diritto di esistere e il cambiamento comincia.” 

Perché C’è ancora domani è in bianco e nero?  

Sempre all’anteprima, l’eccezionale attrice ha parlato della scelta di utilizzare il bianco e nero, un’estetica originariamente molto contestata tra i produttori ma che alla fine è riuscita a dare al film quel sapore di autenticità che tutti abbiamo respirato: "È il mio primo film, qualcuno si aspettava una commedia più convenzionale, ma poi siamo riusciti a convincere tutti, perché il bianco e nero è il colore dei capolavori del neorealismo, l’epoca in cui è ambientata la storia, e anche di molti film della commedia all’italiana che ne è stata il proseguimento, a cui il mio film si ispira. Storie che suscitano un riso amaro, che commuovono senza perdere leggerezza, che alla fine lasciano dentro qualcosa".   

C’è ancora domani conquista la Francia 

Da poco uscito anche nelle sale francesi, C’è ancora domani è riuscito ad incassare la cifra record di 800.000 euro nel primo weekend, divenendo il film italiano più visto oltralpe. Ora tocca le sale inglesi; quale sarà il prossimo orizzonte di successi? Riuscirà Paola Cortellesi a fare arrivare il suo messaggio universale anche fuori dall’Europa? C’è da dire che finora si è dimostrata inarrestabile.