La Stampa dà il via ai corsi di formazione per giornalisti su Diversity e inclusione
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Lo scorso maggio La Stampa è diventato il primo quotidiano italiano ad avere un Diversity editor. E ora è in procinto di iniziare i corsi di formazione per giornalisti sul linguaggio inclusivo. I corsi mirano ad insegnare i termini e il linguaggio appropriato da usare non solo per quanto riguarda la comunità LGBTQ+, ma anche su razzismo, ageismo e abilismo.
Corsi di formazione diversità: l'editor de La Stampa
Lo scorso maggio il giornalista Pasquale Quaranta ha annunciato di essere diventato il primo Diversity Editor de La Stampa. Si tratta della prima figura del genere nella redazione di un quotidiano italiano, sul modello adottato da molte testate negli Stati Uniti tra cui il Washington Post. Così è come ha descritto il suo ruolo:
"Ci concentreremo su quelle differenze tra le persone – come il genere, l’identità di genere, l’orientamento sessuale, la disabilità, l’etnia, l’età, solo per citarne alcune – che sono ancora oggi oggetto di pregiudizi e discriminazioni. Ci occuperemo di persone Lgbtqia+ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali, asessuali) e di corpi non conformi, di persone con disabilità, di migranti, di terza età e nuove generazioni, di intersezionalità e della rappresentazione di queste realtà nei media"
"Come Diversity Editor, avrò il compito di sensibilizzare la redazione e il pubblico creando contenuti inclusivi e rappresentativi che riflettano l’ampia gamma di punti di vista ed esperienze in modo accurato e rispettoso. Questa rubrica promuoverà corsi di formazione giornalistica, eventi e iniziative sui temi della diversità e dell’inclusione, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti, associazioni ed espert* del settore, e stilerà linee guida per evitare errori e pregiudizi"
I corsi di formazione Diversity de La Stampa
Per continuare nell'impegno contro la discriminazione nel linguaggio giornalistico, La Stampa ha creato Diversity, una serie di corsi di formazione gratuiti per giornalisti, creati in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti, l’associazione Stampa Subalpina e l’associazione Giulia giornaliste.
I corsi si terranno in presenza a Torino, anche se sono già in corso i lavori per renderli disponibili online e raggiungere molti più addetti ai lavori. Per poter partecipare, è sufficiente iscriversi tramite la piattaforma "Formazione giornalisti" dell'Ordine dei giornalisti.
Si tratta di un'iniziativa che riconosce l'importanza del linguaggio e delle parole, soprattutto per quanto riguarda l'informazione, con il fine di eliminare le discriminazioni e riconoscere le diversità. "L’utilizzo di parole e toni appropriati non solo contribuisce alla credibilità e all'autorevolezza della nostra categoria, ma rafforza anche il rapporto di fiducia con il pubblico": così si legge nell'articolo de La Stampa che presenta i corsi formativi.
Corsi formativi sulla diversità: i primi appuntamenti de La Stampa
Sono già disponibili i primi tre appuntamenti dei corsi formativi, che si terranno nei prossimi mesi e per cui sono già aperte le iscrizioni. I corsi, inoltre, danno anche la possibilità di ottenere 6 crediti formativi deontologici.
Il primo incontro si terrà il 3 ottobre dall 9 alle 13, presso la redazione de La Stampa a Torino, sul tema Razzismo, abilismo e omofobia nei media: come informare senza discriminare.
Il secondo incontro sarà l'8 novembre al Polo Culturale Lombroso, dalle 9.30 alle 13.30, sul tema Etnia, disabilità, genere e genitorialità LGBTQ+: per un giornalismo inclusivo e intersezionale.
Il terzo e ultimo incontro si terrà invece il 4 dicembre, sempre presso il Polo Culturale Lombroso e sempre dalle 9.30 alle 13.30, questa volta sul tema Neurodivergenze, ageismo, linguaggio ampio e giustizia climatica: le parole per dirlo.
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