Regole intransigenti per i lavoratori del Giubileo: rifiutato chi convive o chi ha piercing e tatuaggi
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Il 2024 sarà ricordato non solo come l'anno di preparazione al Giubileo, ma anche per le nuove regole imposte ai dipendenti laici che lavorano alla Fabbrica di San Pietro, apparentemente più “rigide” del solito: niente conviventi senza certificato matrimoniale, severamente proibiti tattoo e piercing. Durante la festa di San Pietro e Paolo sono stati pubblicati i testi degli Statuti e dei Regolamenti riguardanti sia il Capitolo della Basilica che della Fabbrica, l’ente che gestisce l’intero complesso; e questi non hanno mancato di far discutere e di sollevare un dibattito.
Un'introduzione: che cos'è il Giubileo?
Il Giubileo è un evento religioso cattolico di straordinaria importanza, celebrato generalmente ogni 25 anni. Durante questo periodo speciale, chiamato Anno Santo, i fedeli sono invitati a riflettere, pentirsi e rinnovare la loro fede attraverso il pellegrinaggio, la preghiera e la partecipazione ai sacramenti. Questo evento offre la possibilità di ottenere indulgenze plenarie, che comportano la remissione dei peccati. In sostanza, si tratta di un anno di grazia durante il quale la Chiesa cattolica concede ai fedeli l'opportunità di chiedere la remissione della pena temporale dei peccati per sé o per un parente defunto. Questo periodo può essere ordinario, come quello celebrato ogni 25 anni, o straordinario, indetto per occasioni particolari dal Papa.
Come funziona il Giubileo?
Per ottenere l'indulgenza durante l'Anno Santo, i fedeli devono compiere alcune pratiche specifiche:
- Confessione: confessarsi per ottenere il perdono dei peccati il giorno stesso o nei giorni vicini.
- Eucaristia: partecipare all'Eucaristia, preferibilmente nello stesso giorno.
- Preghiera: pregare secondo le intenzioni del Papa.
- Atti di carità e fede: compiere atti di carità come visitare malati, carcerati, anziani o aiutare i poveri, devolvendo i frutti dell’astensione da consumi futili. Inoltre, si possono fare atti di fede e preghiera, come pellegrinaggi o visite a una delle Basiliche giubilari di Roma, della Terra Santa o in altri luoghi di culto specifici indicati per ottenere l’indulgenza plenaria giubilare.
Quando sarà il prossimo Anno Santo?
Il prossimo Anno Santo ordinario si terrà nel 2025. L'ultimo evento di questo tipo è stato celebrato nel 2000, noto come il Grande Giubileo del 2000. Nel 2015, Papa Francesco ha indetto un Anno Giubilare straordinario in occasione del 50º anniversario della fine del Concilio Vaticano II, ma per il prossimo evento si considera il ciclo degli Anni Santi ordinari. La tradizione di questa celebrazione ha radici antiche, risalenti al Giubileo ebraico che si teneva ogni 50 anni come un anno di riposo della terra.
Nuovo codice del Vaticano per i lavoratori laici del Giubileo: quali sono le regole che hanno fatto discutere
Secondo il nuovo regolamento, i lavoratori laici, tra cui muratori, pontaroli, idraulici, carrellisti, falegnami, elettricisti, pittori, marmisti, fabbri e manovali (insomma tutti i dipendenti dell’ente), devono rispettare una serie di prescrizioni molto rigide: dal severo divieto di piercing e tatuaggi a vista all’impossibilità di essere un convivente senza matrimonio ufficiale.
Niente piercing e tatuaggi a vista per una questione di “decoro”: le nuove regole imposte dal Vaticano
Una delle questioni più controverse riguarda l'aspetto esteriore: è infatti vietato ai lavoratori del Giubileo avere piercing e tatuaggi in bella vista. "Nel rispetto del decoro e degli ambienti di lavoro sono banditi tatuaggi a vista della pelle ed elementi di body piercing", recita il regolamento: "Più che di dress-code si tratta di un richiamo obbligatorio al decoro, alla diligenza e alla responsabilità.”
Le regole sulla convivenza: impossibile essere affiliati ad associazioni con scopi incompatibili con la dottrina
Le nuove regole non si fermano all'aspetto esteriore: i dipendenti devono anche dimostrare un continuo impegno religioso, morale e civile, possedendo un attestato rilasciato dal rispettivo parroco o da altra autorità religiosa. Per le persone sposate, è richiesto un certificato di nozze canonico. Questo è infatti uno dei dettagli che più ha fatto discutere: la convivenza senza essere sposati è vietata, e i dipendenti sono obbligati a contrarre nozze benedette dal parroco. Un’ulteriore restrizione è quella che vede i lavoratori impossibilitati a aderire ad associazioni i cui scopi non sono compatibili con la dottrina della Chiesa; non è chiaro se questa clausola includa dunque organizzazioni per la fecondazione assistita, la gravidanza per altri, l’interruzione volontaria di gravidanza, i diritti LGBT+ e così via...
Sicurezza e riservatezza
La riservatezza è un altro aspetto cruciale del nuovo regolamento. I dipendenti potranno essere licenziati o sospesi se trovati a divulgare informazioni a estranei su ciò che accade all'interno della basilica. Non potranno ricevere estranei in ufficio né "asportare documenti originali, fotocopie, copie elettroniche o altro materiale d'archivio". Inoltre, sarà vietato l'uso indebito di timbri, carta intestata o software informatici della Fabbrica per scopi privati.
L'impatto sulle nuove generazioni: un tatuaggio è sinonimo di non diligenza sul lavoro?
Queste regole, pur essendo in linea con la tradizione e la dottrina della Chiesa, sollevano diverse domande. In un'epoca in cui piercing e tatuaggi sono diventati forme comuni di espressione personale, perché la Chiesa continua a vederli come qualcosa di indecoroso o incompatibile con la professionalità delle persone?
L'esclusione di alcuni lavoratori sulla base delle loro scelte di cura del corpo non potrebbe essere identificata forse come una forma di discriminazione basata sull'aspetto esteriore? Un altro aspetto da considerare è il doppio standard applicato ai piercing: mentre i buchi alle orecchie per le donne sono comunemente accettati, piercing facciali o corporei sono vietati. Questo solleva una questione di coerenza: perché alcuni piercing sono considerati accettabili mentre altri no?
Questa posizione potrebbe senza dubbio rendere meno attraente il lavoro presso la Fabbrica di San Pietro per le nuove generazioni, soprattutto per i giovani che vedono queste forme di espressione come parte integrante della loro identità.
La questione della convivenza
Un altro punto controverso riguarda il divieto di convivenza senza matrimonio. In una società in cui molte coppie scelgono di convivere prima di sposarsi, anche visto il peso economico di questa scelta, una simile regola potrebbe sembrare anacronistica e poco in sintonia con la realtà contemporanea. Escludere la convivenza potrebbe alienare ulteriormente i giovani.
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