Tutti e tutte parlano del cortisolo come il nemico numero uno del benessere (ma nessuno ha capito bene cosa sia)
Cortisolo, praticamente il nuovo colpevole universale dei social. Nessuno, però, ha ben chiaro cosa sia: un ormone, uno spirito maligno, una cosa che somiglia al cortisone. Ma la verità è che c’è sempre bisogno, sui social, di un nemico perfetto.
Meditazione serale guidata per ridurre ansia e dormire meglio
Negli anni scorsi è toccato al glutine, poi allo zucchero, poi all’infiammazione raccontata come una nebbia misteriosa capace di spiegare tutto. Adesso è il turno del cortisolo: il (pare) responsabile designato di pancia gonfia, faccia stanca, aumento di peso, insonnia, fame nervosa, acne, ansia, crolli di energia e perfino dell’infelicità quotidiana. Insomma, il cortisolo è il male del mondo.
"ormone dello stress" significa "urgente" ma non lo è
Se si ascolta una certa narrativa online la colpa è sempre del cortisolo. Hai preso due chili? Cortisolo. Ti svegli già affaticata? Cortisolo. Il problema non è, ovviamente, che il cortisolo non esista. Esiste eccome, ed è importantissimo. Il problema è come viene raccontato: non come un ormone complesso, fondamentale per la sopravvivenza, ma come una sorta di veleno interno da monitorare e abbassare in fretta con rituali, integratori, bevande miracolose e routine estetizzate per video da trenta secondi che finiscono sui social.
si ma cosa è di preciso cortisolo?
Il cortisolo è banalmente un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali e partecipa alla risposta allo stress: aiuta a mobilitare energia, contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa, influisce sul metabolismo, segue un ritmo quotidiano e, in condizioni normali, tende a essere più alto al mattino e più basso la sera. In altre parole: non è il cattivo della situazione ma uno strumento. Senza cortisolo infatti il corpo non funziona bene: ci serve per affrontare una minaccia, ma anche per alzarci dal letto, reagire a uno sforzo e adattarci agli imprevisti.
È che quando lo stress diventa cronico, il sonno insufficiente, la vita disordinata o alcune condizioni mediche alterano gli equilibri, succede che il sistema può andare in sofferenza. Ma trasformare questa complessità in slogan è una scorciatoia che può creare problemi.
Perché quasi nessuno, online, spiega che sintomi come stanchezza, aumento di peso o irritabilità non indicano automaticamente un cortisolo alto. Possono dipendere da mille fattori: sonno, alimentazione, sedentarietà, ansia, depressione, farmaci, tiroide, insulino-resistenza, ciclo mestruale, menopausa, disturbi reali che meritano valutazione clinica e non diagnosi da reel.
Il successo del cortisolo come parola-chiave rivela qualcosa di più profondo del semplice interesse per la salute e il benessere. Rivela il desiderio contemporaneo di trovare una causa unica al malessere diffuso. Ed è perfettamente comprensibile, oggi come oggi.
trasformare un disagio collettivo in un problema individuale
Allora dare un nome biochimico al proprio disagio rassicura perché sposta il discorso dalla società all’individuo: non sei immersa in una cultura che ti chiede di essere produttiva, tonica, serena, bella, performante e riposata contemporaneamente no, hai solo il cortisolo alto. Quindi puoi lavorarci.
Così il problema sistemico (perché è sistemico) diventa un difetto personale da correggere con una morning routine. Ecco allora il paradosso: i social dicono di voler liberare le persone dallo stress, ma spesso producono un nuovo tipo di stress. Quello da autocontrollo biologico.
Bisogna monitorarsi, interpretare segnali, eliminare cibi, comprare polveri, bere cocktails analcolici ed energetici però veg e biologici, evitare il caffè a stomaco vuoto, respirare in un certo modo, allenarsi (ma non troppo), dormire bene, mangiare le proteine giuste.
La "cura" somiglia un po' troppo a una disciplina. E la disciplina, travestita da benessere, diventa presto contenuto. Intendiamoci: alcuni consigli che circolano insieme al discorso sul cortisolo hanno pure senso, almeno in generale. Ma non perché spengono il cortisolo come un interruttore, cosa che per fortuna non si può fare. Piuttosto perché aiutano l’organismo a funzionare in modo più stabile.
i social forse sono il vero problema collettivo
In chiusa, il cortisolo è un ormone essenziale, coinvolto in meccanismi complessi, da non mitizzare in senso negativo e da non banalizzare. Chi ha sintomi persistenti non ha bisogno di un trend: ha bisogno di informazioni affidabili e in certi casi di un medico. Chi sta male non deve sentirsi in colpa perché non ha seguito l’ennesimo protocollo anti-cortisolo apparso sul suo feed.
E chi comunica di salute dovrebbe ricordarsi che non ogni problema può essere ridotto. Forse il vero motivo per cui sui social parlano tutte di cortisolo è semplice: il cortisolo è il nome perfetto per il nostro tempo. Suona scientifico e trasforma il disagio collettivo in una formula che rende commerciabile l’ansia. Ma proprio per questo bisognerebbe usarlo con prudenza. Non tutto ciò che ci affatica è un ormone impazzito. A volte è la vita che conduciamo, prendiamone serenamente atto.