Una vita spezzata troppo presto: addio a Chiara Arduino, sciatrice di 25 anni
Condividi su
Un malore improvviso ha portato via Chiara Arduino, 25 anni, giovane maestra di sci originaria di Garessio. La sua vita, segnata dall’amore per la montagna e dallo sport praticato fin da bambina, si è interrotta mentre lavorava a Valtournenche, in Valle d’Aosta. La notizia ha sconvolto il mondo dello sci e l’intera comunità della Val Tanaro, che oggi ricorda una ragazza solare, coraggiosa e determinata.
Chi era Chiara Arduino e perché il mondo dello sci la ricorda con affetto
Chiara Arduino era una giovane donna piena di energia e di passione, con una vita legata indissolubilmente alla montagna. Cresciuta a Garessio, aveva iniziato da piccolissima a praticare sci alpino, entrando a far parte delle società locali Garessio, San Giacomo e Mondolé Ski Team.
La sua dedizione allo sport l’aveva portata a trasformare questa passione in professione: Chiara era infatti diventata maestra di sci alpino nello Sci Club Ceva, punto di riferimento per tanti giovani atleti.
Una carriera sportiva iniziata da bambina
Lo sport per Chiara non era un semplice passatempo: rappresentava la sua identità. Già da piccola si allenava con determinazione e partecipava alle attività dei club sciistici della zona. Col tempo, aveva consolidato una reputazione come allenatrice e maestra, capace di trasmettere amore per la disciplina con entusiasmo e delicatezza.
Il suo legame con la neve e con la montagna non era mai venuto meno, nemmeno nei momenti più difficili.
Il malore improvviso a Valtournenche: ecco come è venuta a mancare
Chiara lavorava negli ultimi anni a Valtournenche, in Valle d’Aosta, un luogo che amava profondamente. Qui, purtroppo, un malore improvviso le è stato fatale nella giornata del 25 agosto 2025.
La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, lasciando sgomenti i colleghi, gli amici e tutta la comunità sportiva che la conosceva.
Gli studi, la malattia superata e la laurea a Torino
La vita di Chiara era stata segnata anche da prove dure. Dopo il diploma al liceo Vasco Beccaria Govone di Mondovì, aveva affrontato un periodo di malattia, che però non l’aveva piegata. Con forza e resilienza, era riuscita a superare la malattia e, nel novembre scorso, aveva conseguito la laurea a Torino, traguardo che rappresentava per lei un nuovo inizio. Aveva ripreso con entusiasmo a praticare sport, tra sci e arrampicate in montagna, confermando il suo carattere combattivo e la voglia di vivere appieno.
Il dolore della famiglia e della comunità
Chiara lascia i genitori, Giancarlo e Franca, che oggi ricevono l’abbraccio commosso non solo di Garessio, ma di un’intera comunità sciistica e della Valle d’Aosta.
Il comune di Garessio ha espresso con un comunicato la propria vicinanza: “L’Amministrazione comunale e il Consiglio comunale di Garessio si uniscono con profondo cordoglio al dolore per la prematura scomparsa di Chiara, giovane maestra di sci e appassionata sportiva, figura amata e stimata dalla comunità”.
Anche lo Sci Club Ceva ha ricordato la giovane con parole semplici e struggenti: “Fin lassù. Semplicemente grazie”.
La Federazione Italiana Sport Invernali ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia, sottolineando come la sua scomparsa rappresenti una grave perdita per il mondo dello sport, che perde non solo un’atleta, ma anche una giovane donna piena di energia e speranze.
Condividi su