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Violenza di genere Aggiornato alle 4 minuti di lettura

Chi è Leonardo Caffo: dalla condanna per abusi all'ex-compagna alle polemiche di Più libri più liberi con Chiara Valerio

Chi è Leonardo Caffo: dalla condanna per abusi all'ex-compagna alle polemiche di Libri più liberi con Chiara Valerio
Chi è Leonardo Caffo: dalla condanna per abusi all'ex-compagna alle polemiche di Libri più liberi con Chiara Valerio  (getty images)

Leonardo Caffo condannato a 4 anni per violenza domestica. Il racconto scioccante dell’ex compagna e l’escalation di abusi fisici e psicologici svelati durante il processo.
 

di Maya Artusi Moro

Leonardo Caffo, noto filosofo e scrittore italiano di 36 anni, è stato condannato dal Tribunale di Milano a quattro anni di carcere per maltrattamenti e lesioni nei confronti della sua ex-compagna, madre di sua figlia. Il suo nome suscita dibattiti da qualche tempo: prima per le sue dibattute posizioni antispeciste, poi per la controversia riguardante la sua partecipazione (sotto invito di Chiara Valerio) alla fiera Più libri più Liberi. Ma a far gelare il sangue è la testimonianza riportata in tribunale dalla vittima dei pesanti abusi fisici e psicologici subiti nei due anni di relazione, compreso il periodo di gravidanza. Questo articolo ricostruisce la vicenda attraverso i racconti della vittima, le indagini del tribunale e i dettagli che hanno sconvolto l’opinione pubblica.

Leonardo Caffo condannato per violenza: l'ex compagna: "Le vittime pagano il prezzo di carenze nell'educazione sentimentale e una cultura di pregiudizi"

Il processo al tribunale di Milano e il terribile racconto dell’ex-compagna di Leonardo Caffo

Perché è difficile andarsene da una relazione violenta: il racconto degli abusi psicologici

L’ex compagna di Leonardo Caffo ha raccontato davanti alla PM Francesca Gentilini una storia di violenze durate due anni. La donna ha descritto due anni di violenze fisiche e psicologiche, spiegando come ogni tentativo di lasciarlo fosse frustrato dalle sue manipolazioni.

La reazione di Leonardo Caffo alla condanna: "Punirne uno per educarne mille"

Davanti alla pm Francesca Gentilini, la donna ha ricostruito un incubo di soprusi, culminato nella condanna di Caffo il 10 dicembre 2024. Il giudice della quinta sezione penale lo ha condannato a quattro anni per lesioni gravi e maltrattamenti, aggiungendo una provvisionale di 45mila euro e l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Di fronte a questo verdetto, Caffo si è difeso definendo la condanna "politica" e sostenendo di essere stato punito "per educarne mille".

Come tutto è iniziato?

La relazione tra Leonardo Caffo e la sua ex-compagna è iniziata nel 2019, ma già nel luglio 2022 la donna ha sporto denuncia contro di lui, elencando numerosi episodi di lesioni e maltrattamenti aggravati. Dopo questa denuncia, a Caffo è stata imposta una misura restrittiva cautelare, che comprendeva l'obbligo di allontanarsi dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Nonostante ciò, il racconto della donna evidenzia come le dinamiche abusive fossero profondamente radicate.

Abusi e maltrattamenti fisici e psicologici: il racconto della violenza domestica 

Secondo il racconto della vittima, le aggressioni fisiche erano frequenti, almeno due volte a settimana. Tra gli episodi più scioccanti, ha ricordato la frattura del suo anulare destro: "Stava urlando troppo, cercavo di calmarlo scusandomi. Lui mi prese l’anulare e lo torse, dicendo: 'Sapevo esattamente cosa fare'. Mi ruppe il dito". La frattura, diagnosticata un mese dopo, richiese un intervento chirurgico.

In un altro episodio, avvenuto in macchina, Caffo le avrebbe sbattuto la testa contro il finestrino e poi contro lo specchietto, rompendolo. Un’altra volta, durante un litigio, l’ha colpita con calci mentre era a terra. La donna ha anche raccontato come la scoperta della gravidanza, nel 2022, coincise con un’escalation della violenza. "Continuava a ripetermi che ero un'idiota, incapace. Mi diceva che non avevo il coraggio di denunciarlo, che mi avrebbe distrutta e nessuno mi avrebbe creduto".

La violenza non era solo fisica. Gli attacchi psicologici erano altrettanto devastanti. "Dovevo ammazzarmi, perché ero una fallita inutile", ha raccontato la donna in aula. Un giorno, dopo che Caffo le aveva stretto le mani intorno al collo, lei gli chiese: "Leonardo, ti rendi conto che potresti uccidermi?". Lui rispose: "In quelle situazioni, vorrei ucciderti".

La strumentalizzazione della figlia di Leonardo Caffo contro l'ex-compagna

Le scuse di Caffo arrivavano puntualmente dopo ogni episodio violento, ma erano seguite da frasi che ne minimizzavano la gravità: "Te lo sei meritato". In un’occasione, l’ha minacciata dicendo: "Vorrei buttarti giù dal balcone, tanto penserebbero che ti sei suicidata". Gli insulti erano continui e mirati a distruggere la sua autostima: "Sei una persona di merda, una madre di merda. Ti farò odiare anche da tua figlia". Questi attacchi l’avevano portata a dubitare di sé stessa: "Ho pensato anch’io di essere una persona inutile, una madre incapace".

Caffo avrebbe anche ammesso di provare invidia per il rapporto che lei aveva con la sua famiglia. "Mi disse: 'Io ti invidio, ce l’ho con la tua famiglia perché hai l’affetto che io non ho mai avuto'".

Il punto di rottura

Nel luglio 2022, un ultimo episodio la spinse a denunciare: uno schiaffo davanti alla loro bambina. La donna si è resa conto di non poter più proteggere sé stessa né la figlia, e ha deciso di rivolgersi all’avvocata Elena Tomayer. "Se non denunci, allora sì che sei davvero una madre di m...", si è detta, trovando il coraggio di affrontare il suo aggressore.

Chi è Leonardo Caffo?

Leonardo Caffo (Catania, 22 novembre 1988) è un intellettuale italiano noto per il suo lavoro in ambito filosofico e culturale. Ha scritto di Animal Studies, antispecismo debole e postumanesimo contemporaneo, temi che lo hanno reso una figura controversa. Ha collaborato con giornali come La Lettura, Internazionale e L’Espresso, ed è apparso in programmi televisivi come Tagadà e Porta a Porta.

Tra i suoi successi, si annoverano la fondazione del caffè letterario Walden a Milano e il ruolo di curatore del Public Program 2020 della Triennale di Milano. Nel 2019, è stato speaker al FestivalFilosofia di Modena, dove ha tenuto una lezione sull'antropocentrismo. Attualmente, ricopre il ruolo di Filosofo in Residenza al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

Tuttavia, la sua vicenda giudiziaria ha messo in discussione l’integrità morale di una figura pubblica che promuoveva valori di rispetto e antispecismo, rivelando una realtà personale in contrasto con i suoi ideali pubblici.

La polemica di "Più libri più liberi" dopo l'invito di Chiara Valerio e lo scontro con Zerocalcare

La controversia intorno a Leonardo Caffo si è ulteriormente accesa durante il processo, quando è stato invitato a partecipare alla fiera editoriale Più libri più liberi, organizzata da Chiara Valerio. L’invito ha provocato indignazione, spingendo artisti come Zerocalcare (pseudonimo del fumettista Michele Rech) a ritirarsi dall’evento. "Non posso accettare di condividere lo stesso spazio con chi è accusato di violenza domestica", ha dichiarato l’autore.

La protesta di Zerocalcare ha spinto altri ospiti a prendere posizione, obbligando gli organizzatori a ritirare l’invito a Caffo. Chiara Valerio è stata criticata per aver sottovalutato le implicazioni etiche dell’invito. La polemica ha acceso un dibattito più ampio sulla responsabilità culturale degli organizzatori di eventi e degli spazi che ospitano personaggi controversi.