Phica, chiuso il forum sessista: scoperto un italiano dietro la società
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Il caso Phica ha scosso l’opinione pubblica italiana ed europea a pochi giorni di distanza dallo scandalo del gruppo Facebook Mia Moglie. Dopo vent’anni di attività, il forum sessista che raccoglieva foto rubate e commenti sessualmente espliciti è stato chiuso. Ma la chiusura non ha messo fine alle polemiche, anzi: l’inchiesta giornalistica di Repubblica ha rivelato che dietro la piattaforma c’è un italiano, amministratore di una società bulgara con bilanci milionari. Le denunce continuano ad accumularsi, la politica si indigna e gli inquirenti cercano di capire se e come sarà possibile arrivare a una condanna.
L’italiano dietro Phica: in che modo è collegato R.M. di Hydra Group Eood al forum?
Secondo quanto riportato da Repubblica e ricostruito da due analisti di intelligence, Valerio Lilli e Lorenzo Romani, la società Hydra Group Eood risulta coinvolta nella mappatura delle infrastrutture informatiche di Phica. L'amministratore unico di questa società sarebbe un uomo italiano con iniziali R.M.. La società ha sede legale a Sofia, capitale sociale di soli 50 euro, ma un bilancio da oltre 1,3 milioni. Una discrepanza che racconta di un giro d’affari molto più rilevante di quanto si possa immaginare per un forum che, ufficialmente, si presentava come spazio di discussione e condivisione, ma che nei fatti era diventato una bacheca di immagini di donne e commenti degradanti.
La società bulgara Hydra Group e la rete di domini
Hydra Group è formalmente registrata come società di consulenza, ma il tracciamento dei domini collegati a Phica ha svelato una rete complessa di siti e piattaforme, tra cui anche un portale “gemello segreto”, webcam.phica.net. Il forum ha cambiato dominio, passando da .net a .eu, senza mai modificare davvero la sostanza. I domini erano spesso schermati da sistemi di protezione come Cloudflare, mentre i server si trovavano in Francia e altri Paesi europei. Nonostante queste precauzioni, gli analisti sono riusciti a risalire al collegamento diretto con Hydra Group, mostrando come tutto fosse gestito sotto la stessa regia.
Perché Phica è stato chiuso
Il 28 agosto 2025 lo staff di Phica ha pubblicato un comunicato annunciando la chiusura definitiva. Nel testo si legge: “Nonostante gli sforzi, non siamo riusciti a bloccare in tempo tutti quei comportamenti tossici che hanno spinto Phica a diventare, agli occhi di molti, un posto dal quale distanziarsi piuttosto che sentirsi orgogliosi di far parte”. Nel comunicato si ribadiva che violenza, minorenni e contenuti illegali non erano mai stati tollerati. Ma per molti osservatori questa presa di posizione somiglia a un tentativo tardivo di scaricare la responsabilità sugli utenti, quando in realtà la natura stessa del forum era orientata a raccogliere e commentare in modo sessista e degradante immagini di donne. Basti pensare al nome.
Come è stato scoperto il collegamento con l’Italia
Gli investigatori e gli analisti hanno seguito un percorso intricato. Hanno verificato i dati Whois dei domini, che inizialmente risultavano oscurati. Hanno monitorato gli indirizzi IP collegati, nascosti dietro sistemi di protezione, fino a scovarli attraverso mail di verifica inviate agli utenti registrati. Una volta trovato il collegamento con i server francesi, hanno incrociato i dati con i registri delle imprese in Bulgaria, Spagna e Regno Unito, scoprendo che tutte le società collegate conducevano sempre allo stesso uomo, l’italiano R.M.
Perché ottenere giustizia sarà difficile
Il principale ostacolo riguarda la giurisdizione. La società ha sede legale in Bulgaria, i server si trovano in Paesi diversi e gli utenti si nascondono dietro nickname e account anonimi. Anche quando un sito come Phica viene chiuso, esiste il rischio concreto che riapra sotto un nuovo dominio con le stesse dinamiche.
Quali reati rischiano i gestori e gli utenti?
Dal punto di vista legale, la situazione è complessa. Il reato in cui potrebbero incorrere i gestori è quello di diffusione di immagini a contenuto sessuale, che prevede pene anche molto gravi come anni di reclusione e sanzioni economiche; tuttavia, il problema nasce quando le foto non sono esplicite ma semplicemente prese dai social: in quel caso l’illiceità deriva dal contesto in cui vengono inserite. In ogni caso, chi commenta con frasi oscene e sessiste rischia reati di diffamazione o istigazione a delinquere. Molto dipenderà da come i giudici valuteranno il materiale raccolto.
Gli utenti implorano la cancellazione dei commenti
Dopo la chiusura, molti frequentatori del forum hanno chiesto allo staff di eliminare i loro commenti. Ma secondo la Polizia Postale le tracce rimangono: i contenuti sono già stati archiviati e serviranno alle indagini. In altre parole, chi ha scritto frasi offensive non potrà cancellare il proprio passato digitale con una semplice richiesta.
La valanga di denunce e la reazione politica, parla Giorgia Meloni
A innescare la valanga contro Phica sono state le denunce pubbliche di alcune politiche del Partito democratico, seguite da decine di altre esponenti, attrici, influencer e donne comuni. Sotto shock, moltissime hanno raccontato di aver visto le proprie immagini rubate e accompagnate da commenti sessisti. Giorgia Meloni, anche lei finita tra le vittime del forum, ha dichiarato: “Sono disgustata da ciò che è accaduto, e voglio rivolgere la mia solidarietà e vicinanza a tutte le donne che sono state offese, insultate, violate nell’intimità dai gestori di questo forum e dai suoi utenti. Confido nelle autorità competenti affinché i responsabili siano individuati nel più breve tempo possibile e sanzionati con la massima fermezza, senza sconti”.
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