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Foto rubate in un nuovo forum dell'orrore: denunciano un'eurodeputata e una stella di X Factor: "Ci sono anche nostre foto"

Foto rubate in un nuovo forum dell'orrore: denunciano un'eurodeputata e una stella di X Factor: Ci sono anche nostre foto
Foto rubate in un nuovo forum dell'orrore: denunciano un'eurodeputata e una stella di X Factor: "Ci sono anche nostre foto"  (getty)
Centinaia di donne hanno scoperto le loro foto rubate in un forum pornografico. Politiche, artiste e ragazze comuni tra le tantissime vittime... ma come si scopre se ci hanno rubato le foto e le hanno postate, e chi?
di Maya Artusi Moro

Un nuovo forum dell'orrore sta terrorizzando donne comuni e volti noti: dalle politiche alle ex concorrenti di talent show. Le loro foto, rubate dai social o scattate in momenti di vita privata, sono finite su un sito internazionale accompagnate da commenti sessisti e violenti. Ora molte si chiedono: “Come faccio a sapere se ci sono le mie foto lì sopra?”

L'eurodeputata Alessandra Moretti: "Anche io vittima del forum pornogragico: serve una denuncia collettiva"

Un nuovo sito pornografico diffonde immagini di donne senza consenso: allarme in tutta Italia

Cos’è il nuovo forum diffonde foto rubate

Un nuovo forum porno non consensuale sta scuotendo l’opinione pubblica italiana ed europea. Si tratta piattaforma strutturata che raccoglie e condivide foto di donne rubate da social, eventi pubblici o contesti privati. Le vittime non hanno dato alcun consenso alla pubblicazione di quelle immagini, eppure vengono mostrate a migliaia di utenti accompagnate da commenti sessualizzanti, violenti e disgustosi. L’allarme è scattato dopo che alcune donne note – tra cui un’eurodeputata, un’ex sottosegretaria, un’ex concorrente di X Factor e altre personalità pubbliche – hanno denunciato pubblicamente di aver visto comparire i propri scatti all’interno di queste pagine.

Da dove arrivano le foto pubblicate sul forum

La maggior parte delle immagini arriva da profili social pubblici: foto al mare, in vacanza, a eventi ufficiali, in contesti quotidiani. Gli utenti del forum selezionano e rilanciano queste foto in sezioni dedicate, zoomando dettagli del corpo, modificando gli scatti o decontestualizzandoli per attribuire loro una valenza sessuale.

Sui social numerosi utenti raccontano che la piattaforma verrebbe usata anche da uomini che pubblicano foto di mogli, sorelle, figlie o parenti, trasformando i legami familiari in materiale pornografico. Un fenomeno che mostra la totale assenza di rispetto per l’intimità e la dignità delle donne.

Chi sono le vittime del sito 

Le vittime non sono solo celebrità o donne in politica: chiunque può finire tra le pagine del forum. Una foto in costume condivisa su Instagram, un’immagine scattata a una festa, un selfie innocente: tutto può essere catturato e ripubblicato. Oltre alle donne comuni, colpite senza saperlo, ci sono anche figure pubbliche. Alcune parlamentari hanno denunciato la presenza dei loro scatti accompagnati da frasi sessiste. Un’ex concorrente di un talent televisivo ha raccontato che sul forum non solo circolavano le sue foto da minorenne, ma che qualcuno era arrivato a diffondere persino il suo indirizzo di casa, con rischi concreti di stalking.

Come funziona questo forum

Il sito è organizzato in sezioni tematiche, dedicate a categorie di donne: dalle celebrità alle ragazze comuni, dalle influencer alle sportive. Ogni utente registrato può aprire un thread, caricare foto o commentare. Le discussioni sono spesso corredate da migliaia di risposte, piene di linguaggio sessista, di minacce o di fantasie sessuali.

In alcuni casi, le foto non sono neppure intime: bastano una posa di spalle, un abito elegante o una semplice giornata al mare per essere trasformate in materiale sessuale. Il meccanismo stesso del forum verte sulla sessualizzazione forzata delle donne, che diventano oggetti di consumo pubblico.

Spunta un nuovo forum dell'orrore: come sapere se ci sono delle nostre foto rubate
Spunta un nuovo forum dell'orrore: come sapere se ci sono delle nostre foto rubate  (getty)

Quando è nato e perché se ne parla solo ora

Il forum non è nato oggi: esiste da anni, ed è stato segnalato più volte da associazioni e singole vittime. Eppure è tornato prepotentemente al centro del dibattito solo dopo che alcune donne della politica e dello spettacolo hanno deciso di esporsi pubblicamente, raccontando la propria esperienza e annunciando denunce.

Il meccanismo ricorda altri casi già visti in passato – come quello del gruppo Facebook “Mia Moglie” – ma qui la portata è più vasta, perché si parla di centinaia di migliaia di utenti registrati, un archivio enorme di contenuti e una rete di condivisione che rischia di continuare a rigenerarsi anche qualora il sito venisse oscurato.

Le testimonianze delle vittime

Un’eurodeputata ha raccontato di aver trovato sue foto rubate da trasmissioni televisive e social, modificate e diffuse con commenti osceni: “Non è solo un attacco a me, ma a tutte le donne. Questi siti vanno chiusi e banditi”. Un’ex sottosegretaria ha dichiarato di essere “schifata e arrabbiata”, aggiungendo: “Denuncerò perché non è tollerabile che si continui ad agire in branco e restare impuniti”. Un’ex concorrente di X Factor ha spiegato invece di aver trovato online immagini di quando era minorenne, commentate con riferimenti sessuali. Ha denunciato più volte e recentemente ha raccontato che il forum ha diffuso anche il suo indirizzo di casa: “Ho dovuto parlarne con mio fratello minore per trovare strategie per difenderci”.

Come sapere se ci sono le mie foto lì sopra?

Molte persone si chiedono: “Come faccio a sapere se le mie foto sono state pubblicate su questi siti porno?”. Non esiste un motore di ricerca ufficiale, ma abbiamo scritto una guida su come fare qui. Se pensate di essere vittime, è fondamentale denunciare correttamente alla Polizia Postale.

Perché denunciare è fondamentale

Presentare denuncia è cruciale: permette alle forze dell’ordine di avviare indagini sugli utenti che caricano o commentano contenuti illegali. Ogni denuncia contribuisce a creare un fascicolo, a mappare i comportamenti e a fornire agli investigatori gli strumenti per arrivare agli autori materiali. La denuncia sui social può far scalpore ma non assicura che tutti i criminali coinvolti siano segnalati.

AGGIORNAMENTO del 28/08: chiuso il forum pornografico al centro delle polemiche

Il forum online che nelle scorse settimane era finito al centro di un’ondata di polemiche per la diffusione di foto e video di donne senza consenso, comprese immagini di politiche, artiste e volti noti, ha annunciato ufficialmente la propria chiusura.

Il comunicato ufficiale

In un messaggio pubblicato dallo staff si legge che la piattaforma “era nata come spazio di discussione e condivisione personale, con un ambiente sicuro e certificato”, ma che “come accade in ogni social network alcune persone hanno usato in modo scorretto la piattaforma, danneggiandone lo spirito originario”. Da qui la decisione: “Nonostante gli sforzi non siamo riusciti a bloccare in tempo quei comportamenti tossici che hanno spinto il forum a diventare, agli occhi di molti, un posto dal quale distanziarsi piuttosto che sentirsi orgogliosi di far parte. Per questo, con grande dispiacere, abbiamo deciso di chiudere e cancellare definitivamente tutto ciò che è stato fatto di sbagliato”.

Lo staff ha voluto ribadire che “violenza di qualsiasi tipo è sempre stata vietata, bloccata e denunciata”, così come “contenuti con minorenni e materiale pedopornografico non sono mai stati tollerati”. Nello stesso testo si afferma inoltre che “offese verso le donne, linguaggi da branco e atteggiamenti denigratori” sarebbero stati proibiti e segnalati alle autorità, ricordando che in oltre vent’anni di attività la piattaforma avrebbe “sempre collaborato con le forze dell’ordine italiane e internazionali fornendo dati e supporto per assicurare alla giustizia chi commetteva crimini”.

Al di là di queste dichiarazioni, resta però una contraddizione evidente: il forum era diventato noto proprio per ospitare e alimentare la circolazione di immagini rubate e pornografia non consensuale, spesso accompagnate da commenti sessisti e violenti. Il nome stesso della piattaforma e la struttura dei suoi spazi sembrano lasciare pochi dubbi sul reale intento.

Le indagini e le conseguenze attese

Le autorità italiane e internazionali hanno già avviato le verifiche sui contenuti e sui flussi di utenti e la collaborazione con la polizia postale continuerà nelle prossime settimane. L’obiettivo è identificare chi ha pubblicato materiale senza consenso e chi ha alimentato attivamente la community, con la speranza che la chiusura non si traduca in un semplice “reset” ma porti invece a conseguenze legali concrete per gli utenti coinvolti.