Chi è Kamala Harris: da madre acquisita di due figli a possibile Presidente degli Stati Uniti d’America dopo Biden
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Con Biden che si ritira dalla corsa come candidato del partito Democratico per le prossime elezioni USA, tutti gli occhi sono puntati sulla sua vicepresidente, Kamala Harris. Ormai al centro dell'attenzione mondiale, Kamala è pronta a scrivere una nuova pagina nella storia. Chi è davvero questa donna? Ex procuratrice della California, madre lavoratrice, le sue idee politiche e la sua vita privata stanno suscitando enorme interesse. Scopriamo insieme il percorso di Kamala Harris, dalla sua vita familiare al possibile traguardo di diventare la prima presidente donna degli Stati Uniti d’America.
Chi è Kamala Harris, candidata alla Casa Bianca per i Democratici
La storia di Kamala Harris: etnia, background familiare, età e dove è nata, segno zodiacale, religione
Nata il 20 ottobre 1964 a Oakland, California, Kamala Harris ha appena compiuto 59 anni ed è del segno zodiacale della Bilancia. La sua famiglia riflette una ricca diversità culturale: sua madre, immigrata da Chennai, India, e suo padre, di origine giamaicana, hanno contribuito a fare di Kamala la prima vicepresidente donna, la prima vicepresidente asio-americana e la prima afroamericana nella storia degli Stati Uniti. Se dovesse diventare presidente, aggiungerebbe un altro primato al suo impressionante curriculum. Per quanto riguarda la fede spirituale, Kamala è membro devoto della Third Baptist Church of San Francisco.
Chi è il Douglas Emhoff, marito e Second Gentleman, e i suoi figli Cole ed Emma? La vita privata di Kamala Harris come mamma acquisita
Nel 2014, Kamala Harris si è sposata a Santa Barbara con l'avvocato ebreo-californiano Douglas Emhoff. Emhoff, classe 1964, è un rinomato legale specializzato in intrattenimento e proprietà intellettuali, e ha ricoperto il ruolo di partner esecutivo presso lo studio legale Venable LLP di Los Angeles. Curiosità: è di religione ebraica. Con l'elezione della moglie a vicepresidente, è diventato il primo uomo a rivestire il ruolo di Second Gentleman degli Stati Uniti. Kamala è diventata madre acquisita dei due figli del marito, Cole ed Emma, avuti dal suo precedente matrimonio con Kerstin Emhoff, una produttrice di Hollywood. Sebbene la coppia non abbia avuto figli insieme, la vicepresidente è molto legata a Cole ed Emma, e ha dimostrato per loro un affetto sincero e un forte legame familiare.
Curiosità su Kamala Harris: Passioni, routine e ispirazioni
Collezionista appassionata di sneaker Converse, Kamala Harris inizia la sua giornata alle 6 del mattino, dedicando mezz'ora all'allenamento fisico. Tra i suoi libri preferiti figurano Native Son'di Richard Wright e Il Leone, la Strega e l'Armadio (dalle Cronache di Narnia di C.S. Lewis). Un motto che la ispira profondamente è una frase che sua madre le ripeteva da ragazzina: "Potrai essere la prima, ma assicurati di non essere l'ultima".
Successi e sconfitte di Kamala Harris: il curriculum della sua carriera politica
Un lungo curriculum in politica per il Partito Democratico
Kamala Harris vanta un lungo e prestigioso curriculum nel Partito Democratico. Dopo aver studiato alla Howard University e all'Hastings College of the Law di San Francisco, ha iniziato la sua carriera lavorando come viceprocuratrice distrettuale della Contea di Alameda dal 1990 al 1998. el 2003, è stata eletta procuratrice distrettuale di San Francisco. Nel 2010, ha fatto un ulteriore salto in avanti, venendo eletta procuratrice generale della California, incarico che ha ricoperto con successo fino al 2014, quando è stata rieletta. La sua ambizione e il suo impegno l'hanno poi portata a candidarsi per il Senato nel 2016, dove è diventata la prima afro-asioamericana a ricoprire questa carica, succedendo a Barbara Boxer. Il 12 agosto 2020, la sua carriera ha raggiunto un nuovo apice quando Joe Biden l'ha scelta come sua candidata vicepresidente. La vittoria del Partito Democratico ha segnato un momento storico, con Kamala che è diventata la prima vicepresidente donna e la prima vicepresidente asio-americana degli Stati Uniti. Non sorprende che, nel dicembre 2020, il settimanale Time l'abbia nominata “persona dell'anno” insieme al presidente eletto Joe Biden, riconoscendo il suo straordinario contributo alla politica americana e il suo ruolo pionieristico.
Il programma politico di Kamala Harris: la sua posizione sulle questioni femminili, dalla violenza di genere all’aborto
Kamala Harris ha sempre lottato per i diritti delle donne, promuovendo la parità salariale, combattendo la violenza di genere e migliorando l'accesso ai servizi sanitari riproduttivi. Questo suo impegno si è esteso anche oltre i confini degli Stati Uniti: per esempio durante il ritiro delle truppe americane dall'Afghanistan nell'estate del 2021, sostenne la ritirata sottolineando però l'importanza di "proteggere le conquiste ottenute per le donne afghane". Se candidata alla presidenza, è probabile che metta al centro della sua campagna la difesa dell'aborto e dei diritti riproduttivi, cercando di mobilitare le donne scontente della recente abolizione del diritto costituzionale all'aborto da parte della Corte Suprema. Con una forte enfasi su queste tematiche, Kamala potrebbe sfruttare anche il timore di un possibile bando nazionale dell'aborto in caso di vittoria di Donald Trump, rafforzando così il sostegno tra le elettrici preoccupate per i loro diritti.
Razzismo, Black Lives Matter e immigrazione: la posizione di Kamala Harris
Dopo la morte di George Floyd e le manifestazioni del movimento Black Lives Matter, Kamala Harris ha appoggiato il George Floyd Justice in Policing Act, una proposta di legge per riformare le forze dell'ordine e combattere il razzismo, sebbene la legge non sia ancora stata approvata dal Congresso. Per quanto riguarda l'immigrazione, invece, la donna ha avuto una posizione netta che non è piaciuta a molti elettori democratici. Nel giugno 2021, per frenare l'afflusso di migranti al confine tra Stati Uniti e Messico, ha dichiarato: “Non venite negli Stati Uniti. Chi arriverà sarà rimandato indietro. Continueremo a rafforzare le nostre leggi e a mettere in sicurezza la nostra frontiera.” La mancata tempestività a recarsi sul luogo per affrontare l’emergenza e gli infruttuosi, successivi incontri con i leader degli altri Paesi sono due momenti della sua carriera che le vengono imputati come errori, al momento oggetto di critiche da parte dell’intera America.
Ecologia, sostenibilità e cambiamento climatico
Kamala Harris è particolarmente sensibile ai temi ambientali e al cambiamento climatico. Ha sostenuto con forza il Build Back Better Plan, che prevede significativi investimenti nelle energie rinnovabili, nell'efficienza energetica e nelle infrastrutture sostenibili. Inoltre, ha rappresentato gli Stati Uniti alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 26) a Glasgow nel novembre 2021, sottolineando l'impegno americano nella lotta contro il cambiamento climatico. Tuttavia, alcuni membri del Partito Democratico ritengono che la sua posizione non sia abbastanza progressista, criticando la sua mancanza di insistenza su temi come il Green New Deal, l'assistenza sanitaria universale e una riforma più incisiva delle forze di polizia dopo la morte di George Floyd.
Diritti LGBTQIA+: un costante impegno
Kamala ha dimostrato un forte impegno per i diritti LGBTQIA+. Si è opposta fermamente al Prop 8, un emendamento costituzionale che definiva il matrimonio solo tra un uomo e una donna, condannandolo come incostituzionale. L’ex procuratrice della California ha anche sostenuto legislazioni per bandire l'uso della "difesa da panico gay/trans" nelle aule di giustizia e ha promosso misure per reprimere i crimini d'odio contro la comunità LGBTQIA+. La sua posizione riflette un chiaro impegno per l'uguaglianza e la protezione dei diritti civili di tutte le persone, indipendentemente dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere.
Kamala Harris: le critiche e i successi
La vicepresidente ha ottenuto numerosi successi, ma non è stata esente da critiche. Come prima donna, prima afroamericana e prima asiatica americana a ricoprire la carica di vicepresidente, ha lasciato un'impronta storica. Durante la pandemia di Covid-19, ha giocato un ruolo cruciale nella promozione della campagna di vaccinazione e ha lavorato per ridurre il divario digitale nel Paese, essenziale per la scuola e il lavoro a distanza. Inoltre, nel marzo 2021, ha appoggiato l'American Rescue Plan, una manovra da 1.900 miliardi di dollari – il più grande pacchetto di aiuti finanziari dalla Depressione – che includeva misure per sostenere le donne lavoratrici, come assistenza per l'infanzia e congedi parentali retribuiti.
Tuttavia, la sua carriera non è stata priva di controversie. Harris è stata criticata per la sua presunta mancanza di esperienza e di leadership, le sue abilità di comunicazione spesso giudicate scarse e la sua apparente lentezza nell'affrontare le crisi. Nonostante il suo impressionante curriculum come ex procuratore generale della California e senatrice, è stata accusata di evitare domande difficili con risposte vaghe o evasive, una pratica definita “word salad” (insalata di parole), che le ha attirato accuse di mancanza di sostanza e chiarezza.
Il discorso di Kamala Harris dopo il passaggio del testimone di Biden
Queste sono state le sue parole quando, con le dimissioni del Presidente Biden, Kamala si è trovata a diventare ufficialmente una candidata per la Casa Bianca: “Sono onorata di avere l'appoggio del Presidente e la mia intenzione è di guadagnarmi e vincere questa nomination. Nel corso dell'anno passato, ho viaggiato in tutto il Paese, parlando con gli americani della scelta in questa elezione importante. Ed è ciò che continuerò a fare nei giorni e nelle settimane a venire. Farò tutto ciò che è in mio potere per unire il Partito Democratico, e unire la nostra nazione, per sconfiggere Donald Trump e il suo programma estremo. Mancano 107 giorni alle elezioni. Insieme combatteremo. E insieme vinceremo”.
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