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Donne & sport Aggiornato alle 4 minuti di lettura

"Ti manca altezza e mindset per essere una vincente", e intanto Jasmine Paolini vola in finale a Wimbledon: è la prima italiana a farlo

Chi è Jasmine Paolini, la prima italiana ad arrivare in finale a Wimbledon
Chi è Jasmine Paolini, la prima italiana ad arrivare in finale a Wimbledon  (getty images)
Ha vinto al tie break del terzo set contro Donna Vekic e ha fatto di tutto per riuscirci: Jasmine Paolini scavalca le avversarie e vola in finale a Wimbledon. È la prima donna italiana a raggiungere questo grande risultato: "Mi ricorderò per sempre questa partita", dice lei, mentre noi applaudiamo a una donna che con determinazione ha spazzato via haters e negatività dando spazio a se stessa e al suo sogno. 
di Marta Mancosu

Com'è strana la vita: da bambina le finali di Wimbledon le guardava in televisione, oggi sta per vivere la sua direttamente in campo. Un traguardo dopo l'altro, un passo alla volta e una volata in piena abbracciando la rivincita. C'era chi la insultava per la sua corporatura, chi per la sua altezza, chi per la sua incapacità di stare in campo, ma c'è chi, adesso, non ha più nulla da dire, se non "brava Jasmine!". 

Amare il proprio corpo secondo Sara Ventura, Giulia Peditto e Tania Loschi

Jasmine Paolini e il sogno che diventa realtà: è la prima italiana in finale a Wimbledon

Gioca da anni e oggi è una delle tenniste più note a livello mondiale, anche se è l'estate 2024 la parentesi che la sta facendo salire nell'Olimpo della disciplina. A soli 28 anni Jasmine è la primissima azzurra a guadagnarsi il posto in finale a Wimbledon! Prima di lei nessuna era riuscita nell'intento e nonostante i paragoni con le colleghe, alla fine la vittoria in semifinale è stata sua. Prima di questa incredibile partita (durata due ore e 51 minuti), Jasmine aveva battuto Emma Navarro, poi è arrivata la semifinale, giocata in campo con Donna Vekic. "Combatti su ogni palla", si è  detta durante tutta la partita e così ha fatto, facendo la storia del tennis, oltre che la sua, ovviamente. 

Quando si terrà l'attesissima finale?

Se lei non sta già più nella pelle, chi la segue e la tifa è già in modalità "finalissima". Il grande giorno è previsto per sabato 13 luglio alle ore 15:00. Jasmine giocherà contro Rybakina: un ritorno al passato, dato che le due si erano sfidate nel 2018 per la qualificazione agli Australian Open. Tutto è pronto, quindi non ci resta che attendere.

Jasmine Paolini: una vita di tennis, famiglia, sogni da raggiungere

La famiglia è sempre stata ricchezza

È nata il 4 gennaio 1996 a Castelnuovo di Garfagnana ed è cresciuta a Bagni di Lucca. Suo padre è italiano, sua madre è polacca, ma nelle vene di Jasmine scorre anche sangue ghanese. Mamma Jacqueline, infatti, è per metà ghanese e per metà polacca: ecco perché la tennista parla più lingue! 

L'incontro con il tennis grazie al padre, ma soprattutto grazie allo zio Adriano

La sensazione della terra rossa sotto i piedi arriva quando Jasmine è ancora una bambina: il tennis lo inizia ad assaporare grazie al padre, che trasmette alla figlia tutta la passione possibile, ma poi lo mette in pratica insieme allo zio Adriano, la primissima persona a portarla in campo. 

Jasmine ha fatto la storia del tennis italiano femminile

Allenamenti, tornei su tornei, gare, qualificazioni: la vita di Jasmine si tinge di passione e di grandi sforzi, mirando sempre a un solo obiettivo: fare di meglio, in primis per se stessa. Il tennis lo vive e lo abita ogni giorno dal 2011, anno delle sue prime partecipazioni a tornei del circuito ITF. Con la costanza e con la mentalità di chi non si arrende, la giovane 28enne continua imperterrita per la sua strada, cominciando a raccogliere ottimi risultati. 

Nel 2015 l'infortunio, ma Jasmine riparte con la grinta di chi non si arrende

Vivere di sport significa andare incontro a sfortune improvvise, ma Jasmine è riuscita a superare un infortunio pensando solo ed esclusivamente a ripartire. Inizia a fare squadra con le azzurre e partecipa agli Internazionali d'Italia di Roma, perdendo però contro Monica Niculescu. 

Jasmine Paolini ha subito bodyshaming per l'altezza, ma per lei non è un problema
Jasmine Paolini ha subito bodyshaming per l'altezza, ma per lei non è un problema  (getty images)

Jasmine Paolini ci racconta che dalle sconfitte, spesso continue, si può rinascere più forti

La carriera di Jasmine Paolini non è fatta solo di successi e grandi finali da sogno. La carriera di Jasmine è fatta di perdite, di sconfitte e di cadute dalle quali imparare a rialzarsi. Sono queste che l'hanno evidentemente sia forgiata, sia indebolita, ma con esse è cresciuta e da essere ha imparato qualcosa. Non sono mancati haters, pronti ad attaccarla proprio nei momenti di difficoltà, ma questo non le ha impedito di continuare a inseguire il suo sogno. Le emozioni di quella bambina con i piedi sulla terra rossa lei non se le è mai dimenticate.

Rinascere dalle ceneri e spiccare il volo: la carriera di Jasmine esplode...e conquista

A chi l'ha criticata di non avere il "giusto mindset" per potere vincere Jasmine Paolini risponde con la costanza. Non si è mai fermata, non ha mai ceduto alla pressione, ma ha accolto le debolezze trasformandole in forza, resistendo e risalendo, piano piano, fino a vedere la luce. Qualificazioni dopo qualificazioni, vince e perde più volte, ma poi nel 2024 vince al WTA di Dubai, arriva in finale al Roland Garros (singolare e doppio) ed entra nella storia del tennis italiano femminile conquistandosi la finale di Wimbledon: go Jasmine, go!

Jasmine ha guadagnato successi, ma ha dovuto affrontare bodyshaming e haters

Perché non importa quanto sei brava, ci sarà sempre qualcuno pronto a giudicare il tuo corpo

Il corpo delle donne, si sa, è da sempre argomento caldo, specialmente online. Più una personalità è "di spicco", più è esposta e più, di conseguenza (ma non legittimamente) sarà oggetto di critiche, talvolta anche pesanti. Capita alle cantanti, capita alle influencer, capita anche alle sportive, proprio come è capitato a Jasmine in passato. Dicono che avere haters significhi essere "qualcuno", ma questa presenza costante può non essere semplice da gestire. Perché colpire il fisico quando si potrebbe parlare di altro, tipo di tennis? Le due cose per chi la critica coesistono, ma le modalità sono sempre sbagliate. 

L'altezza di Jasmine Paolini interessa al web, ma non a lei e va benissimo così

"Ti manca l'altezza per essere una vincente"

Il fatto che su internet gli utenti cerchino l'altezza di Jasmine Paolini la dice lunga su quanto il problema sui corpi femminili sia ancora oggi molto presente. La critica verso la tennista? Essere troppo bassa, non essere abbastanza alta per il tennis, non avere il fisico adatto per ottenere risultati in campo. Il paragone con le altre tenniste poi è immediato e tra un commento e l'altro c'è chi le dice di "crescere", chi di "abbandonare il sogno per essere una vincente" e chi semplicemente la insulta per il gusto di farlo. Eppure, in tutto questo "gioco" di bodyshaming, haters e commenti non richiesti, Jasmine è sempre riuscita a ricordarsi il suo valore, conscia e consapevole del suo corpo, della sua altezza, della sua impostazione mentale e sì, è tantissimo e no, non è affatto scontato. 

È sempre un percorso di accettazione e come tale richiede tempo

"Ho avuto bisogno di tempo. Di toccare con mano quello che potevo fare"

Jasmine Paolini i sogni li tiene stretti come fossero magie, i valori della famiglia come la più grande delle ricchezze. Forse è questo il "segreto" della sua caparbietà e del suo stare sull'erba senza pensare al contorno e forse, dentro questa forza d'animo, si nasconde un percorso di accettazione non ancora concluso. La conquista della fiducia in sé stesse richiede costanza, ma soprattutto richiede ossigeno, un po' come quello che ha imparato a gestire anche Aurora Ramazzotti e che ci dimostra quanto siamo vicine le une alle altre e quanto ancora potremmo esserlo, per sentirci finalmente nel mondo. Jasmine il suo lo sta attraversando a pieni polmoni e sabato la vedremo a Wimbledon pensando, un po' come in Mulan, che "il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e più bello di tutti".