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Attualità Aggiornato alle 3 minuti di lettura

Gino Cecchettin presenta il libro "Cara Giulia" a "Che tempo che fa": che cosa ha detto nell'intervista

Che cosa ha detto Gino Cecchettin a Che Tempo Che Fa sul libro Cara Giulia
Che cosa ha detto Gino Cecchettin a "Che Tempo Che Fa" sul libro "Cara Giulia"  (getty images)
Gino Cecchettin è stato ospite per la seconda volta nel programma di Fabio Fazio per presentare il libro dedicato alla figlia Giulia, in uscita il 5 marzo.
di Ileana Dugato

Domenica 3 marzo, poco prima dell'intervista a Chiara Ferragni, Gino Cecchettin è stato ospite per la seconda volta di Che Tempo Che Fa. Il padre di Giulia, la giovane 22enne uccisa lo scorso novembre dall'ex fidanzato Filippo Turetta, ha presentato il libro Cara Giulia, quello che ho imparato da mia figlia. Ecco cosa ha detto.

Il padre di Giulia Cecchettin da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa: "Nel patriarcato c'è il concetto di possesso"

Gino Cecchettin ospite da Fazio a Che Tempo Che Fa

Gino Cecchettin è stato ospite a Che Tempo Che Fa nella puntata di domenica 3 marzo per presentare il suo libro, in uscita il 5 marzo ed edito da Rizzoli. Il padre di Giulia Cecchettin ha spiegato che il libro è frutto di un lavoro fatto prima di tutto su di lui, che dopo la morte della figlia voleva chiudersi in sé stesso:

"Non ti nascondo che quando tutto era finito, la voglia di chiudermi in me è stata forte. Ma Giulia non era così. Ogni azione che faccio penso a cosa avrebbe fatto lei. Iniziando a rivivere alcuni momenti, a mettere nero su bianco le mie sensazioni, ho capito che forse quello era il modo migliore per elaborare un lutto. Raccontare aiuta a tirare fuori quello che c'è dentro di te, si arriva prima alla liberazione di alcuni pensieri. Per far pace con il passato e lasciare qualcosa di utile per altri".

Gino Cecchettin: "Volevo concentrarmi su Giulia, non su Filippo Turetta"

Fabio Fazio ha fatto notare che nel libro non cita mai il nome di Filippo Turetta, così come l'ha colpito il fatto che Gino Cecchettin dice di ricordare ogni momento della domenica in cui ha capito che Giulia era sparita ma non del sabato precedente, l'ultimo giorno in cui sono stati insieme: "Quando ti metti a scrivere provi a ricordare determinati episodi. Quel sabato è stato ordinario, alla fine, con il senno di poi, ti rendi conto che viviamo alcuni momenti senza prestare attenzione. E questo per me è stato un grande insegnamento. Non si può tornare indietro nel tempo, ma d'ora in avanti cercherò di fare attenzione a ogni attimo che passerò con i miei figli".

Gino Cecchettin racconta il libro Cara Giulia

Parlando del libro Cara Giulia, quello che ho imparato da mia figlia, ospite di Che Tempo Che FaGino Cecchettin ha spiegato qual è l'intento con cui l'ha realizzato - scritto insieme a Marco Franzoso: "Non posso insegnare nulla, ho fatto solo tante domande a me stesso e ho pensato che potessero essere utili per altri. Penso che Giulia avesse il diritto di essere ricordata, che rimanesse una memoria, e questo libro me ne ha dato la possibilità".

Cosa c'è da imparare da Elena Cecchettin

Ha poi spiegato cosa ha imparato dalle sue figlie: da Giulia soprattutto, ma anche da Elena, che dopo la morte della sorella ha lottato con forza e decisione, ricevendo anche molte critiche per le sue dichiarazioni sul patriarcato: "Ho imparato tantissimo dalle mie figlie. Da Giulia, perché la sua storia mi ha fatto conoscere persone che non conoscevo e che mi hanno raccontato parti di lei di una delicatezza e altruismo inimmaginabile. Mi hanno insegnato ad essere altruista, a far del bene oltre l'interesse personale. Da Elena ho imparato cosa vuol dire essere forti. Ho imparato a fare riferimento a quella purezza che hanno i giovani nell'affrontare le cose".

Gino racconta l'assegnazione della laurea a Giulia

Gino Cecchettin ricorda anche il 2 febbraio, giorno in cui a Giulia è stata conferita la laurea in ingegneria biomedica, per cui aveva già anche consegnato la tesi: "Ci tenevo in modo particolare alla cerimonia perché era un risultato ottenuto. E non so dove sia Giulia adesso, ma avendo visto lo sforzo che ha fatto, penso che la cerimonia l'abbia ricompensato. Gli sforzi fatti, vanno riconosciuti, trovo giusto che sia così. È stato un momento molto emozionante, che mi ha permesso di rimettermi in contatto con Giulia".

Gino Cecchettin e la fondazione contro la violenza sulle donne

Che Tempo Che Fa, Gino Cecchettin ha poi spiegato che i ricavati delle vendite del suo libro saranno devolute a sostegno di iniziative contro la violenza sulle donne. Ma non solo: il papà di Giulia Cecchettin ha spiegato che sta anche lavorando alla creazione di una fondazione che possa partecipare attivamente e aiutare le donne vittime di violenza: "Ho pensato che il modo migliore fosse creare una fondazione che potesse dare sostegno a queste associazioni. Avrei voluto attivarla prima del libro, poi un carissimo amico, che già gestisce una fondazione, mi ha detto: "C'è un detto africano che recita: ‘Se vuoi correre veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, corri in compagnia'". Quindi, stiamo contattando diversi enti per poter dare più autorità e respiro al progetto perché vogliamo che sia una fondazione inclusiva. Ora lo scopo del libro è iniziare a finanziare, io per primo, questa fondazione".

Il libro Cara Giulia di Gino Cecchettin serve per finanziare la fondazione

Gino Cecchettin, con il libro e la fondazione, ha voluto impegnarsi per aiutare gli altri, spiega, proprio come avrebbe fatto Giulia, sempre altruista e disposta a dare una mano: "Fa parte di un progetto più ampio. Già dall'inizio avevo pensato che dovevo fare qualcosa. Giulia non era una ragazza che si risparmiava nell'aiutare gli altri, una delle prime cose che ho imparato è questa. Mi sono chiesto come potevo farlo. In primis, mettendo alla luce di tutti le domande che io stesso mi sono fatto. E cercando di fare qualcosa attivamente, aiutando associazioni che già lavorano sul territorio".