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I gruppi Facebook sul trapianto di barba: migliaia di membri (tutti italiani) e un fenomeno di costume

I gruppi Facebook sul trapianto di barba: migliaia di membri (tutti italiani) e un fenomeno di costume
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Da una parte la barba è vissuta come rassicurazione adulta per gli uomini (etero, non etero, queer etc). Dall'altra le ragazze e le donne che in realtà sembrano preferire il volto pulito, anche quando è quello di Gerard Butler.
di Eugenia Nicolosi

La barba incolta ma curata, di lunghezze variabili, è diventata un tratto distintivo dello stile hipster che ha sdoganato i peli sul viso dopo un periodo - lunghissimo - in cui se non ti rasavi non potevi uscire. La diffusione sulle piattaforme di questa estetica nelle sue infinite varianti è stata centrale: la barba è un accessorio di moda a tutto tondo ma, evidentemente, anche un dispositivo culturale.

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Da tempo quindi la barba non è più solo il contrario di "radersi", ma un progetto estetico. E infatti se Madre Natura non ne fornisce una allineata con tale, personale, progetto estetico, diventa un dispositivo da ricostruire chirurgicamente. Basta farsi un giro online per capirlo: gruppi Facebook con migliaia di iscritti, tutti italiani, che discutono quotidianamente di trapianti, innesti, cliniche turche, post-operatori e foto prima e dopo.

Il popolatissimo forum Reddit  non è da meno, con subforum sterminati dedicati ai fallimenti, ai trionfi e alle angosce della barba a chiazze. E poi storie - come quelle raccontate dal Guardian - che fotografano il punto più profondo del desiderio maschile di avere una barba perfetta.

In Italia i numeri sono incerti, giustamente il ministero della Sanità non tiene tanto conto di questo tipo di procedure (in realtà nemmeno delle interruzioni volontarie di gravidanza) ma esistono, funzionano e costano.

costi (anche emotivi) di un trapianto di barba

Di solito si usano tecniche FUE, anestesia locale, dalle quattro alle otto ore di intervento. Si preleva dalla nuca e si trapianta sul viso. I prezzi oscillano: 2.500 euro per i casi minimi, fino a 5 mila o 7 mila euro per barbe complete e complesse. I risultati sono in teoria permanenti ma visibili solo dopo alcuni mesi.

Come anticipato, su Facebook esistono alcuni gruppi ma ne spicca uno che sembra quasi una seduta di autocoscienza maschile: "Esperienza Trapianto di capelli Turchia e non solo". Più di 33.500 italiani iscritti, una folla che domanda e risponde, pubblica foto, prende appunti sui preventivi, confronta cliniche di Istanbul, Izmir, Ankara, Milano, Roma. Sono uomini che vivono la barba come un certificato estetico e identitario.

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Una piccola geometria del volto che per loro fa la differenza, evidentemente. Su Reddit il fenomeno si amplifica (su Reddit non ci sono praticamente controlli di nessun tipo). Il subreddit r/beards ha 1,2 milioni di iscritti: barbe monumentali, barbe timide, barbe da sistemare, barbe da inventare.

Poi per carità c’è il subreddit r/HairTransplants, il lato chirurgico della faccenda: foto crude, discussioni tecniche, richieste disperate su innesti sbagliati, crescite anomale, cicatrici e psicosi che portano a problemi, gravi, di salute mentale. Appunto The Guardian ha raccontato storie di uomini che hanno trasformato la mancanza di peli sul viso in una vera ferita narcisistica.

anche i maschi hanno le loro paturnie

C’è chi è rimasto incastrato nello stile hipster, chi durante il lockdown si è visto cinquanta volte al giorno su Zoom e ha preso appuntamento in clinica, chi è rimasto intrappolato in un trapianto sbagliato e ha pagato un prezzo altissimo. E chi finalmente, dopo l’intervento, dice di sentirsi più uomo e quindi più giusto.

Osservando tutto questo in controluce si vede bene quello che potrebbe eserci dietro: una parte della popolazione maschile è sinceramente affezionata alla barba. La vive come una scelta estetica sì, ma anche come una scorciatoia simbolica.

La barba sistema i contorni del volto, nasconde menti sfuggenti, labbra indefinite, imperfezioni e soprattutto definisce il carattere e inserisce in un ventaglio estetico preciso (la comunità gay sa di che parliamo). È una specie di filtro naturale da ben prima di Instagram. Ma, esattamente come le estetiche femminili, la barba coesiste con un’altra estetica maschile che ha fatto irruzione negli ultimi anni: quella dei visi lisci, quasi diafani, di Timothée Chalamet o Jacob Elordi.

Da una parte la barba è vissuta come rassicurazione adulta per gli uomini (etero, non etero, queer etc). Dall'altra c'è un tema di espressione di genere: ovviamente alcuni ragazzi trans potrebbero fare parte del volume di interessati ai trapianti di barba per raggiungere un risultato estetico definito, dall'altra ancora una grossissima fetta di popolazione attratta dai maschi che in realtà preferisce il volto senza peli, anche quando è quello di Gerard Butler. Molti uomini oscillano tra questi modelli come pendoli. Ma va bene, ovvio chi siamo noi per giudicare, visto che noi per prime passiamo da un'estetica all'altra. Ma insomma, volendo mettere un punto, forse la barba è tornata a essere un fenomeno di costume, una specie di oggetto culturale identitario. E il fatto che in Italia esistano gruppi Facebook con decine di migliaia di uomini che discutono serenamente di trapianti lo dimostra più di qualsiasi statistica: c’è una nuova generazione maschile che trova il modo di farla crescere anche quando il corpo, da solo, non ci arriva.