Parte del gruppo e

Magazine
Forum
Argomenti
Programmi crime Aggiornato alle 9 minuti di lettura

Chi l’ha visto: tutto ciò che c’è da sapere sulla trasmissione e sui casi più famosi degli scomparsi

Chi l’ha visto: tutto ciò che c’è da sapere sulla trasmissione e sui casi più famosi degli scomparsi
Chi l’ha visto: tutto ciò che c’è da sapere sulla trasmissione e sui casi più famosi degli scomparsi  (getty images)
Ha ripreso ad andare in onda Chi l’ha visto?, il programma cult che da oltre tre decenni tiene incollati gli spettatori italiani con storie di scomparse e misteri irrisolti. Mentre vi forniamo le informazioni fondamentali per seguire il programma, come orari e giorni e canali, ripercorriamo la sua incredibile storia, dai primi anni ai casi più sconvolgenti come quello di Elisa Claps, le gemelline Schepp e Mario Bozzoli.
di Redazione

Dal 1989, Chi l’ha visto?, guidato con maestria da Federica Sciarelli, si è cimentato nei casi di persone scomparse, cold case e misteri che sembravano irrisolvibili. Con ritrovamenti in diretta, indagini serrate e inchieste che hanno fatto la storia, Chi l’ha visto? ha saputo non solo raccontare la cronaca nera italiana, ma anche ridare speranza e conforto a famiglie disperate, svelando verità nascoste e offrendo un aiuto concreto. Da poco tornato in palinsesto, ecco tutte le informazioni che occorrono per seguire le vicende in tempo reale.

Il trailer della docu-serie "Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio"

Quando ricomincia Chi l'ha visto a settembre 2024?

La nuova stagione di Chi l’ha visto? è tornata sugli schermi mercoledì 11 settembre 2024, pronta a tenere il pubblico incollato al televisore con nuove storie e aggiornamenti sui casi in sospeso. Ogni mercoledì sera, il programma continua il suo lavoro fondamentale nel dare voce a chi è scomparso e a coloro che li cercano.

Quando finisce Chi l'ha visto?

La durata di ogni stagione di Chi l’ha visto? segue il tradizionale calendario televisivo. Il programma, generalmente, si conclude con l’arrivo dell’estate, più precisamente a luglio. La stagione 2024-2025 dovrebbe quindi terminare attorno a luglio 2025, offrendo una lunga serie di appuntamenti settimanali per i fedeli spettatori.

Quando va in onda Chi l’ha visto e a che ora inizia?

Chi l’ha visto? va in onda ogni mercoledì sera su Rai3 alle 21:20. Con una durata che può variare, spesso si prolunga per un paio d'ore, consentendo ampio spazio per approfondire ogni singolo caso trattato.

Dove vedere Chi l’ha visto?

In diretta in chiaro

Chi l’ha visto? può essere seguito in diretta su Rai3, in chiaro, ogni mercoledì sera.

In streaming su RaiPlay per rivederlo comodamente

Se non potete essere davanti al televisore, esistono numerose alternative per non perdere nemmeno un minuto della trasmissione. Lo streaming gratuito è disponibile su RaiPlay, la piattaforma digitale della Rai, che permette di guardare la puntata in tempo reale su computer, smartphone o tablet. Inoltre, le puntate sono disponibili per la visione on demand, così da poter rivedere gli episodi già trasmessi o recuperare quelli persi.

Chi conduce Chi l'ha visto?

Da anni il volto di Chi l'ha visto? è legato a Federica Sciarelli, la giornalista che ha preso in mano le redini del programma nel 2004 e da allora non ha più lasciato il timone. Grazie al suo stile empatico ma incisivo, è riuscita a conquistare il pubblico, rendendo la trasmissione un appuntamento fisso per chi è interessato a casi di scomparsa e cronaca nera. Tuttavia, da tempo circolano voci che Federica potrebbe presto lasciare la conduzione per concentrarsi su un ruolo dietro le quinte, magari dedicandosi alla regia o alla supervisione del format. Nonostante questi rumor, al momento non ci sono conferme ufficiali. Per ora, quindi, i fan possono stare tranquilli: Federica Sciarelli continuerà a guidare Chi l'ha visto? e a essere il volto di un programma che riesce a unire informazione e impegno sociale.

Chi conduceva Chi l'ha visto prima di Federica Sciarelli?

Prima dell’era di Federica Sciarelli, la trasmissione era nelle mani di un'altra giornalista carismatica: Donatella Raffai. Donatella, oggi scomparsa, è stata la prima conduttrice del programma, andato in onda per la prima volta il 30 aprile 1989 su Rai 3. Al suo fianco c'era Paolo Guzzanti, anch’egli giornalista e padre di tre attori noti. Con la loro conduzione, Chi l'ha visto? si è affermato subito come un punto di riferimento per i casi di persone scomparse, diventando una trasmissione simbolo del servizio pubblico Rai.

Come è nato Chi l'ha visto?

L'idea di creare un programma dedicato interamente alla ricerca di persone scomparse si deve a Lio Beghin. È stato lui, infatti, a immaginare una trasmissione che potesse dare spazio e visibilità a quei casi che troppo spesso passavano inosservati. Nei primi anni di vita, il format prevedeva la ricostruzione dei casi attraverso filmati interpretati da attori, insieme alle testimonianze dei familiari. Questo approccio ha subito catturato l'attenzione del pubblico, che si è affezionato alle storie raccontate e ai volti che le presentavano. Uno dei primi successi del programma risale al 1988, con la scomparsa di Jennifer, una giovane americana ausiliaria della base Nato di Bagnoli. Dopo l’appello fatto dal padre della ragazza, fu proprio lei a contattare la trasmissione, rivelando di essersi allontanata volontariamente. Un caso risolto che ha consolidato la reputazione di Chi l'ha visto? come trasmissione utile e concreta.

Come scrivere per contattare Chi l'ha visto?

Se avete informazioni rilevanti su un caso o volete segnalare una persona scomparsa, Chi l'ha visto? offre diversi canali per mettervi in contatto con la redazione.

  • Potete telefonare al numero 068262 o inviare un fax al 0664633399.
  • In alternativa, è possibile inviare una mail all'indirizzo 8262@rai.it.
  • Se preferite la corrispondenza tradizionale, potete scrivere alla sede Rai in viale Mazzini 14, 00195 Roma.

Grazie a questi contatti, Chi l'ha visto? permette a chiunque di contribuire attivamente alla risoluzione di casi che altrimenti resterebbero nell'ombra, confermando il suo ruolo di servizio pubblico.

I casi più famosi di Chi l'ha visto?

Il programma Chi l’ha visto? ha contribuito in maniera significativa alla ricerca di persone scomparse e alla risoluzione di crimini che hanno fatto la storia dell'Italia, grazie a un costante aggiornamento di casi e appelli e ad episodi di approfondimento dedicati, come quello di Yara Gambirasio. Ecco alcuni dei casi più importanti di cui si sono occupati.

Elisa Claps, 1993

Elisa Claps, una studentessa di 16 anni di Potenza, scomparve il 12 settembre 1993 dopo essere entrata nella Chiesa della Santissima Trinità per incontrare Danilo Restivo. Per diciassette anni, la sua sorte rimase avvolta nel mistero, fino al 17 marzo 2010, quando il suo cadavere fu scoperto nel sottotetto della stessa chiesa. Le indagini hanno appurato che Elisa fu uccisa lo stesso giorno della sua scomparsa, e Restivo, all'epoca ventunenne, fu identificato come l'assassino. Già noto per il suo comportamento inquietante, Restivo era stato condannato anche per un altro omicidio, quello di Heather Barnett, una vicina di casa, avvenuto in Inghilterra nel 2002. Il caso, nonostante la condanna del colpevole, è ancora segnato da numerosi interrogativi. L'uomo, che aveva già mostrato segni di comportamento disturbante e manie ossessive, è rimasto impunito per molti anni grazie a una rete di depistaggi e complicità che, ancora oggi, lascia aperte questioni irrisolte. Si sospetta che il clero locale e altri abbiano occultato informazioni cruciali, rendendo difficili le indagini per anni. La scoperta del corpo nel sottotetto della chiesa, luogo già perquisito più volte, ha rafforzato i sospetti di una copertura, creando una ferita profonda nella comunità di Potenza e lasciando aperti dubbi su chi abbia protetto l'assassino per così tanto tempo.

Le gemelline Schepp: una tragedia con un epilogo ancora incerto

Il 30 gennaio 2011, Livia e Alessia Schepp, gemelle di sei anni, furono prelevate dal padre Matthias Schepp dalla loro casa di Saint-Sulpice, in Svizzera, e da quel momento scomparvero nel nulla. Matthias attraversò la frontiera con la Francia e si spostò verso Marsiglia, dove prelevò una grossa somma di denaro e acquistò tre biglietti per un traghetto diretto in Corsica. Le bambine, secondo le ricostruzioni, erano ancora con lui in quel momento, ma dopo l'arrivo in Corsica, la loro sorte è diventata un mistero. Il 3 febbraio 2011, Matthias Schepp si tolse la vita lanciandosi sotto un treno a Cerignola, in Italia, lasciando dietro di sé solo una lettera agghiacciante alla sua ex moglie: "Le ho uccise, le bambine riposano in pace, non hanno sofferto". Tuttavia, nonostante questa confessione, non sono mai stati trovati i corpi delle gemelle. Una piccolissima traccia di sangue, insufficiente per esami tossicologici completi, fu rinvenuta nella sua auto, alimentando il sospetto che le bambine potessero essere state drogate o avvelenate. Nonostante le dichiarazioni del padre, la madre delle gemelline, Irina Lucidi, non ha mai smesso di sperare. Attraverso una fondazione, continua a cercare le figlie, convinta che possano essere ancora vive da qualche parte.

I casi risolti di Chi l'ha visto

Ferdinando Carretta: il triplice omicidio e la fine solitaria

Ferdinando Carretta, noto per aver sterminato la sua famiglia nel 1989 a Parma, è stato trovato morto nella sua abitazione di Forlì il 1° giugno 2023. Nel 1989, Carretta aveva assassinato i suoi genitori e il fratello minore, fuggendo successivamente a Londra dove visse per quasi un decennio sotto falsa identità. Fu rintracciato nel 1998 e confessò il triplice delitto durante una puntata di Chi l’ha visto?, episodio che scosse l'opinione pubblica italiana. Nonostante la confessione, nel 1999 fu dichiarato incapace di intendere e volere al momento dei fatti, e venne assolto. Dopo aver trascorso un periodo in una comunità di recupero, dal 2006 visse in libertà vigilata, lavorando come operatore ecologico. Carretta aveva venduto la casa di famiglia a Parma e si era stabilito in un appartamento a Forlì, dove è stato ritrovato senza vita. L’allarme fu dato da un vicino che non lo vedeva da giorni, e il medico legale stabilì che il decesso risaliva a circa 3-4 giorni prima del ritrovamento. Nonostante la lunga riabilitazione, Carretta rimase una figura enigmatica fino alla sua morte, con il triplice omicidio che segnò profondamente la storia criminale italiana.

Il ritrovamento in diretta a Chi l’ha visto?

Nella puntata di Chi l’ha visto? andata in onda il 22 maggio 2024, è avvenuto un ritrovamento sorprendente in diretta. Federica Sciarelli stava trattando il caso di un anziano di 87 anni scomparso da Marco Simone, una frazione di Guidonia Montecelio, quando la figlia dell’uomo, Elena, che lanciava un appello disperato, ha ricevuto la notizia del ritrovamento del padre. L'episodio ha emozionato il pubblico, mostrando l’efficacia del programma nel risolvere casi di persone scomparse, anche in circostanze particolarmente delicate. Il profilo ufficiale X di Chi l’ha visto? ha condiviso la notizia, sottolineando l'importanza della trasmissione nel mantenere viva la speranza e nel riunire famiglie disperate.

Il caso Bozzoli: tra misteri e archiviazioni

Il misterioso caso della scomparsa di Mario Bozzoli e della morte del suo dipendente Giuseppe Ghirardini rimane uno degli enigmi più oscuri degli ultimi anni. Mario Bozzoli, proprietario di una fonderia a Marcheno, scomparve l'8 ottobre 2015, e pochi giorni dopo, il suo dipendente Giuseppe Ghirardini fu trovato morto, avvelenato da un'esca al cianuro. La morte di Ghirardini fu inizialmente archiviata come suicidio, ma i familiari non hanno mai accettato questa versione, sospettando un legame diretto con la sparizione di Bozzoli. Nel novembre 2023, il gip Elena Stefana ha archiviato l'indagine a carico dei nipoti di Mario Bozzoli, Alex e Giacomo Bozzoli, accusati di istigazione al suicidio di Ghirardini. Giacomo Bozzoli è tuttora sotto processo con l'accusa di omicidio e occultamento del cadavere dello zio, il cui corpo non è mai stato ritrovato. Il caso Bozzoli ha sollevato numerosi interrogativi sull’ambiente lavorativo e familiare intorno alla fonderia, lasciando molte domande senza risposta e continuando a essere al centro di speculazioni e teorie non confermate.

Le persone scomparse e i casi recenti del programma

Mara Favro: un mistero irrisolto

Mara Favro, una cameriera di 51 anni di Susa, è scomparsa nella notte tra il 7 e l'8 marzo 2024, dopo aver terminato il turno in una pizzeria di Chiomonte, in alta Val di Susa. La donna, recentemente assunta, sembrava aver trovato una stabilità lavorativa, ma improvvisamente le sue tracce si sono perse senza lasciare indizi. Quella sera, Mara aveva con sé documenti e cellulare, che però risulta spento, ma non aveva portato con sé i farmaci necessari per la sua terapia quotidiana, sollevando preoccupazioni immediate sulle sue condizioni di salute. La vicenda ha assunto contorni oscuri quando i sospetti si sono concentrati su Luca, il suo datore di lavoro, un uomo già conosciuto alle forze dell'ordine e recentemente assolto da un'accusa di spaccio. Nonostante il suo passato, Luca ha sempre respinto ogni coinvolgimento nella scomparsa, sostenendo di essere vittima di un ingiusto accanimento.

L'audio della cassetta e il mistero di Emanuela Orlandi

Uno degli enigmi più inquietanti del caso di Emanuela Orlandi riguarda l'audio di una cassetta recapitata all’ANSA il 17 luglio 1983. Questo documento audio, lungo tre minuti, contiene i suoni agghiaccianti di una ragazza torturata e supplichevole, e per molti anni si è ipotizzato che potesse essere proprio la voce di Emanuela, scomparsa a Roma pochi mesi prima. Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, ha portato pubblicamente questa registrazione solo nel 2016, gettando nuove ombre sul caso. Anche se all'epoca gli inquirenti archiviarono la cassetta come un montaggio tratto da film porno, alcuni agenti del Sisde, che l'ascoltarono all’inizio, erano convinti della sua autenticità, sostenendo che una donna venisse realmente torturata nell’audio. Ma chi era quella donna? E perché la cassetta fu inviata?

Alcuni collegano la registrazione a pratiche di tortura inflitte a sospetti brigatisti, avvenute nei giorni immediatamente precedenti alla consegna del nastro. Il dettaglio più inquietante è che il nastro originale, contenente oltre dieci minuti di audio, è scomparso misteriosamente, rendendo impossibile un'analisi approfondita con le moderne tecnologie investigative. Pietro Orlandi, tuttora alla ricerca della verità, si è chiesto se quell'audio fosse un depistaggio o un messaggio destinato a qualcuno coinvolto nel sequestro di Emanuela.

Francesca Deidda: il ritrovamento dei resti e le accuse al marito

Il caso di Francesca Deidda, la donna scomparsa il 10 maggio 2024 in Sardegna, ha assunto una piega tragica con il ritrovamento di resti umani lungo la vecchia strada 125, nelle vicinanze di San Priamo. Il corpo, o ciò che ne rimane, è stato scoperto all'interno di un borsone da calcio, un dettaglio che ha immediatamente rafforzato i sospetti che già gravavano sul marito della donna, Igor Sollai. Il 43enne camionista, attualmente detenuto per omicidio volontario e occultamento di cadavere, ha continuato a proclamare la sua innocenza, sostenendo che Francesca si sia allontanata volontariamente. Tuttavia, prove schiaccianti, come un bite dentale e tracce di sangue appartenenti alla vittima, rinvenuti nei giorni precedenti, hanno portato gli inquirenti a considerare sempre più plausibile l'ipotesi che l’uomo abbia ucciso la moglie e nascosto il suo corpo.

Le ricerche erano iniziate intensamente grazie all’ausilio delle unità cinofile molecolari specializzate, ma solo dopo giorni di indagini infruttuose, la scoperta del macabro ritrovamento ha segnato una svolta decisiva. Il corpo di Francesca, ormai ridotto a pochi resti, è stato rinvenuto vicino al Ponte Romano, in una zona impervia che sembra essere stata scelta appositamente per nascondere il cadavere. L'autopsia, affidata agli esperti forensi, sarà cruciale per determinare la causa esatta della morte e se effettivamente Igor Sollai sia colpevole, come sospetta la Procura. Il caso ha scosso l'opinione pubblica, soprattutto dopo che l'uomo, nei suoi ultimi interrogatori, ha cercato di fornire una sua versione dettagliata degli eventi, utilizzando anche mappe e fotografie per tentare di discolparsi.

Il mistero di Alex Marangon: morte e rituali sciamanici

Il tragico decesso di Alex Marangon, il 26enne veneziano trovato morto il 2 luglio 2024 sulle rive del Piave, ha aperto un inquietante capitolo su pratiche sciamaniche e sostanze psicotrope. Alex aveva partecipato a una cerimonia di ayahuasca, una sostanza amazzonica che provoca allucinazioni, presso l'Abbazia di Santa Bona a Vidor. La notte tra il 30 giugno e il 1° luglio, durante la cerimonia, Alex ha lasciato il rito tra le 3 e le 6 del mattino, scomparendo senza lasciare tracce fino al ritrovamento del suo corpo, quattro chilometri più a valle. L’ayahuasca, vietata in Italia dal 2022, è nota per essere usata in rituali religiosi e curativi nelle culture sudamericane, e Alex, affetto da asma, sperava di trovare sollievo attraverso queste pratiche.

La vicenda è resa ancora più misteriosa dalle testimonianze discordanti dei partecipanti alla cerimonia. Alcuni hanno affermato che Alex, prima di andarsene, fosse in preda a una crisi, forse scatenata dalla sostanza assunta, mentre altri dicono che fosse a torso nudo. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i suoi ultimi istanti di vita e di chiarire il ruolo della sostanza psicotropa nella sua morte. Gli abiti ritrovati e una tunica sequestrata dagli inquirenti sul luogo del ritrovamento hanno aggiunto ulteriori dettagli, ma ancora non si sa esattamente cosa sia successo dopo che Alex ha lasciato il rituale. La famiglia, devastata dal dolore, ha lanciato un appello disperato affinché chiunque abbia partecipato alla cerimonia faccia chiarezza, poiché le dinamiche della tragedia restano ancora avvolte nel mistero.

L'archivio delle persone e dei bambini scomparsi a Chi l'ha visto

Il programma Chi l’ha visto? è diventato negli anni un punto di riferimento per la ricerca di persone scomparse in Italia. Nel corso delle puntate, sono stati trattati innumerevoli casi di sparizioni, sia recenti che risalenti a decenni fa, con particolare attenzione ai bambini scomparsi. Sul sito ufficiale del programma è possibile consultare l'archivio delle persone scomparse, inclusa una sezione specifica dedicata ai bambini. Questo archivio raccoglie informazioni aggiornate, fotografie e dettagli sui casi ancora irrisolti, offrendo un supporto costante alle famiglie che cercano risposte. Per consultare l'archivio completo, è possibile visitare il sito a questo link.