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Aggiornato alle 3 minuti di lettura

"Mi ha imbrogliata il ginecologo", le dichiarazioni della madre di Massimo Bossetti nel documentario Netflix su Yara Gambirasio

Mi ha imbrogliata il ginecologo, le dichiarazioni della madre di Massimo Bossetti nel documentario Netflix su Yara Gambirasio
"Mi ha imbrogliata il ginecologo", le dichiarazioni della madre di Massimo Bossetti nel documentario Netflix su Yara Gambirasio  (getty images)
Potete vedere su Netflix l'ultima docu-serie su uno dei casi di omicidio che hanno segnato la cronaca nera italiana: l'assassinio della giovanissima Yara Gambirasio. Un'intervista inedita in carcere a Massimo Bossetti racconta i retroscena della famiglia dell'uomo, compresa la versione della madre biologica secondo la quale la donna sarebbe stata inseminata contro la sua volontà dal proprio ginecologo per rimediare ai problemi di fertilità.
di Maya Artusi Moro

È ora disponibile su Netflix la nuova docuserie Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio. Composta da cinque episodi e ideata dai già noti autori di SanPa: Luci e tenebre di San Patrignano, la serie riporta i dietro le quinte della vita personale di Massimo Bossetti, in carcere per l'omicidio di Yara Gambirasio, tra cui la scoperta di chi fosse il suo vero padre e le dichiarazioni della madre contro il proprio ginecologo.

Il trailer della docu-serie "Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio"

Il documentario Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio è arrivato su Netflix  

 Attraverso materiale d'archivio e interviste esclusive, il documentario ripercorre il tragico caso di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa il 26 novembre 2010, il cui violento omicidio ha segnato l’immaginario italiano. Questa serie ha attirato molta attenzione non solo per il tema trattato, un caso di cronaca nera che ha profondamente segnato l'Italia, ma anche per i nuovi contenuti e le prospettive inedite che offre. 

L’intervista inedita a Massimo Bossetti 

Tra i contenuti più attesi del documentario c’è l'intervista esclusiva a Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo in via definitiva nel 2018 per l’omicidio di Yara Gambirasio, ma che continua a dichiararsi innocente, supportato dai propri familiari e dai suoi legali. Bossetti si è infatti prestato ad un lungo intervento, condotto dagli autori della serie, in cui ha fornito la sua prospettiva sugli eventi, sostenendo che i veri assassini di Yara sono ancora in libertà, beffandosi di lui e del suo destino. 

Il documentario Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio è arrivato su Netflix: dove vederlo
Il documentario Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio è arrivato su Netflix: dove vederlo  (getty images)

Chi è Massimo Bossetti per Yara Gambirasio: quando è nato, dove lavorava, cosa faceva   

Massimo Giuseppe Bossetti viene arrestato all’età di 44 anni. Era un muratore di Mapello incensurato, figlio di Ester Arzuffi, la corrispondenza “materna” del DNA che viene rilevato sulla scena del crimine. Non vi è alcun collegamento di conoscenza tra Bossetti e Yara, ma le telecamere di sorveglianza della strada della palestra dove la giovane è stata vista l'ultima volta prima di scomparire avrebbero filmato diversi transiti del furgone di Bossetti davanti al centro sportivo. 

Il suo DNA nucleare è risultato sovrapponibile a quello dell'uomo definito dalle indagini "Ignoto 1", l'assassino. Ma come sono arrivati a lui quelli della procura? 

Come sono arrivati a Massimo Bossetti? 

L'indagine che ha portato a Massimo Bossetti è stata una delle più vaste mai condotte in Italia e ha coinvolto oltre 25.000 persone sottoposte al test del DNA. La polizia ha iniziato esaminando il DNA trovato su slip e pantaloni di Yara Gambirasio, attribuito ad un soggetto chiamato "Ignoto 1". 

Il percorso verso Bossetti ha avuto inizio quando si è scoperto che l'aplotipo Y del DNA di "Ignoto 1" era identico a quello di un frequentatore di una discoteca vicina al luogo del ritrovamento del corpo. Questo frequentatore, estraneo ai fatti, era uno dei tanti sottoposti al test del DNA nell'ambito di un'indagine di "screening". Gli investigatori hanno poi risalito il ramo familiare del frequentatore fino a identificare Giuseppe Guerinoni, un autista di autobus di Gorno deceduto nel 1999, come il padre naturale di "Ignoto 1".  

Cercando una variante infrequente nel profilo genetico di "Ignoto 1", denominata allele 26, gli investigatori hanno trovato Ester Arzuffi, la cui DNA corrispondeva alla metà materna del profilo di "Ignoto 1". Massimo Bossetti, era l’unico dei figli maschi di Ester Arzuffi che viveva nella zona. È stato sottoposto al test del DNA, confermando la corrispondenza con quello rinvenuto sulla vittima: la pubblica accusa, con una certezza virtuale data dalla prova genetica, ha identificato Bossetti come "Ignoto 1". 

Chi è il padre non-biologico di Massimo, Giovanni Bossetti 

Nel documentario Netflix Oltre Ogni Ragionevole Dubbio, Massimo Bossetti racconta anche il momento in cui scoprì di non essere figlio biologico di Giovanni Bossetti, l'uomo che aveva sempre considerato suo padre e con la quale aveva condiviso un’infanzia felice e piena di affetto: "Io rimasi allibito. Che motivo aveva un pubblico ministero di affermare certe cose, che non fossi il figlio di Bossetti Giovanni, il padre che mi ha cresciuto, amato e accompagnato in tutto e per tutto?"  

Chi è Massimo Bossetti, chi sono il padre Giuseppe Guerinoni e la madre Ester Arzuffi
Chi è Massimo Bossetti, chi sono il padre Giuseppe Guerinoni e la madre Ester Arzuffi  (instagram)

Chi è la madre, Ester Arzuffi

La negata relazione extra-coniugale e le accuse al ginecologo di una procreazione assistita contro la sua volontà

Dopo aver appreso i risultati del test del DNA, racconta l’uomo, Bossetti si confrontò con la madre, Ester. La guardò negli occhi e le chiese spiegazioni: “Se c’è qualcosa, dimmelo. A me non interessa se c’è stata una storia negli anni ’60/’70, ma pretendo di sapere la verità. Falla finita, puoi prendere in giro un PM, prendi in giro chi vuoi, ma non prendere in giro noi figli. Abbiamo diritto di sapere la verità." 

Ma Ester Arzuffi negò sempre sempre di aver avuto una relazione extraconiugale con Guerinoni, portanto perfino la sua testimonianza a diverse trasmissioni televisive. La versione di Ester racconta che è stata vittima di un inganno da parte del suo ginecologo, il quale avrebbe utilizzato il seme di Guerinoni per risolvere i suoi problemi di infertilità attraverso la procreazione medicalmente assistita, senza il suo consenso. Ester Arzuffi è tuttavia morta nel 2018 a 71 anni e non ha potuto partecipare al documentario. 

Massimo Bossetti ora: cosa fa in carcere, quando uscirà 

Massimo Bossetti sta scontando la sua pena all'ergastolo dopo la condanna definitiva del 12 ottobre 2018 per l'omicidio di Yara Gambirasio. L'ergastolo non prevede una data di uscita, il che significa che, salvo eventuali sviluppi legali straordinari, passerà il resto della sua vita in prigione.