“Oltre ogni ragionevole dubbio”: su Netflix la docu-serie sull’episodio di cronaca nera di Yara Gambirasio (ma non è un po’ presto?)
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Netflix lancia una nuova docu-serie intitolata Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio" che si propone di gettare una luce nuova e approfondita sul tragico caso di Yara Gambirasio. La serie, ideata e realizzata dai creatori di SanPa, si avvarrà di materiali inediti per offrire una prospettiva nuova su una devastante vicenda che ha segnato profondamente l’immaginario dell'Italia.
Quando esce la docu-serie Netflix Il Caso Yara e dove vederla
La docu-serie, sviluppata da Gianluca Neri e scritta con la collaborazione di Carlo G. Gabardini ed Elena Grillone, promette di fornire un'analisi dettagliata dell'omicidio di Yara Gambirasio. Yara, giovane studentessa tredicenne, scomparve improvvisamente nei pressi della sua abitazione a Brembate di Sopra prima di essere trovata senza vita in un campo vicino. L’indagine, lunga e difficoltosa, ha finito per incriminare Massimo Giuseppe Bossetti grazie alle prove del DNA con il movente di aggressione sessuale. L’evento ha lasciato un'impronta indelebile nella memoria collettiva per la sua efferatezza e per i vari avvenimenti occorsi durante le controverse indagini, oltre che la massiccia analisi di campioni di DNA che portò ad incriminare, "senza alcun dubbio", il colpevole dell'omicidio.
Un lungo lavoro di ricostruzione: di cosa parla Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio
Questa serie documentaristica è frutto di un imponente lavoro di ricostruzione che ha richiesto sette anni di ricerche (ed è iniziata ancor prima dell’impresa che ha reso i suoi creatori famosi, il documentario sulla vicenda di San Patrignano). Gli autori hanno raccolto e analizzato un'enorme quantità di materiale, inclusi 60 faldoni di documenti, immagini, audio e video; tra le testimonianze più attese, spiccano quelle inedite di Massimo Giuseppe Bossetti, condannato per l'omicidio, e di sua moglie Marita.
Da quanti episodi è composta la serie Il Caso Yara?
Composta da cinque episodi, Oltre Ogni Ragionevole Dubbio intende esplorare in profondità le indagini sulla scomparsa e l'omicidio di Yara Gambirasio. Gli autori della serie sono gli stessi dietro il successo di SanPa: Luci e tenebre di San Patrignano, i quali sono noti per il loro approccio meticoloso ma coinvolgente.
Cosa è successo realmente a Yara Gambirasio?
La scomparsa e il controverso ritrovamento del corpo
Yara Gambirasio, nata il 21 maggio 1997 e residente a Brembate di Sopra, scomparve il 26 novembre 2010 all’età di 13 anni dopo essersi recata al centro sportivo del paese per allenarsi in ginnastica ritmica. Il suo corpo fu ritrovato il 26 febbraio 2011 in una zona che era stata precedentemente perlustrata molteplici volte senza successo. La scoperta, avvenuta in circostanze controverse, generò particolare scalpore nel mondo mediatico dell’epoca: furono infatti sollevati dubbi sulla possibilità che fosse stato trasportato lì successivamente all'omicidio, sebbene la perizia medico-legale affermasse che l'aggressione e il decesso fossero avvenuti in quel luogo. Nessuno riuscì a spiegarsi, insomma, come non avesse potuto essere ritrovato prima.
Le indagini sui campioni di DNA
Le indagini, che includevano il test del DNA su oltre 25.700 persone (una ricerca di dimensioni imponenti mai tentata prima), portarono all'arresto di Massimo Giuseppe Bossetti il 16 giugno 2014. Il DNA di Bossetti fu trovato compatibile con quello rilevato sugli indumenti di Yara ed in particolare sugli slip della giovane, portando alla sua condanna definitiva all'ergastolo il 12 ottobre 2018 per aggressione sessuale e omicidio.
È forse troppo presto per una serie su questo crimine di storia recente?
In un'epoca in cui il genere True Crime riscuote un enorme successo e i casi di cronaca reale più cruenti e sanguinosi sono più attirano la nostra curiosità, è lecito chiedersi se il momento sia giusto per una docu-serie su un caso così recente e doloroso. Se da un lato questi prodotti cinematografici possono offrire una visione più oggettiva e rivelatrice degli eventi - così vuole l’ispirazione documentaria - dall'altro esiste il rischio che si acceleri la produzione di tali contenuti per soddisfare la curiosità del pubblico più che per commemorare una vicenda tragica, cavalcando l’onda di un interesse anche morboso, spesso a discapito della sensibilità delle persone coinvolte. Sono passati 14 anni dall'omicidio di Yara: pensate sia un periodo abbastanza lungo per riportare sotto i riflettori questa tragedia? La risposta resta aperta alla vostra riflessione.
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